Curiosità sul vino
“Finire a tarallucci e vino” è uno di quei modi di dire, assai diffusi nella nostra lingua, che nascondono un significato più ampio e complesso, rimandando ad una consuetudine tipica del passato. Oggi questa espressione ha assunto un significato metaforico ma qualche decennio fa offrire tarallucci e vino era un’abitudine tipica della tradizione contadina. Perché si offrivano tarallucci e vino e in quali occasioni? Scopriamolo insieme. [LEGGI TUTTO]
Gli archetti del vino sono delle curvature dalle quali discendono delle “lacrime” che si possono notare sulle pareti di un bicchiere una volta che viene fatto ruotare il vino. La forma di questi archetti e la velocità di discesa delle lacrime ci forniscono importanti indicazioni sul grado alcolico e sulla consistenza del liquido. Proprio per questo la rotazione del bicchiere e l’analisi degli archetti rappresentano una delle fasi preliminari tipiche di ogni degustazione. Scopriamo insieme il principio che si nasconde dietro questo fenomeno e la sua relazione con il livello di alcol presente nel vino. [LEGGI TUTTO]
Le buchette del vino sono piccole aperture a forma di arco, situate al piano terra dei palazzi nobiliari, attraverso le quali veniva venduto del vino direttamente ai passanti. Si tratta di una tipicità esclusivamente toscana, principalmente fiorentina, non riscontrabile in altre città del mondo. Se hai avuto il piacere di visitare il capoluogo toscano le avrai notate dato che se ne contano più di 160! La loro storia è affascinante e vale la pena di essere raccontata. [LEGGI TUTTO]
Che l’Italia sia uno dei Paesi con la più prestigiosa e longeva tradizione enologica è cosa arcinota. Ma quali sono i vitigni più coltivati nella nostra Penisola? Domanda di difficile risposta. Si può andare per tentativi o per intuizioni ma in questi casi non c’è niente di meglio che affidarsi ai dati statistici. Precisamente quelli dell’Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino che monitora costantemente i vitigni coltivati in tutti i Paesi del Mondo, redigendo un rapporto con tanto di classifica. [LEGGI TUTTO]
“Il buon vino non ha bisogno di frasca” è un detto popolare che si riferisce all’inutilità di qualsiasi ornamento o pubblicità quando un prodotto è buono e di valore. Come ogni proverbio, anche questo nasconde un insegnamento tratto dall'esperienza, svelandoci una particolare consuetudine tipica delle osterie di un tempo. Nello specifico ci rivela un’interessante operazione di marketing, quando ancora non esistevano gli attuali strumenti elettronici, che i proprietari mettevano in pratica per attirare nuovi clienti nelle loro cantine. [LEGGI TUTTO]








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