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​Che cosa significa Cannonau

By Luca Stroppa 08 gennaio 2020 294 Views

Che cosa significa Cannonau

Il Cannonau è un vitigno autoctono sardo. Ovvio dirai tu. In realtà non è proprio così perché fino a poco tempo fa si pensava che il Cannonau fosse stato importato in Sardegna dalla Spagna nel corso del XIV secolo e che dunque fosse un vitigno a tutti gli effetti spagnolo. Recenti studi hanno invece dimostrato la sua origine isolana. Da qui il Cannonau si sarebbe diffuso in tutta la penisola iberica. Una scoperta davvero rivoluzionaria che ha costretto gli esperti a riscrivere la storia di questo vitigno, compresa quella che riguarda l’origine e la genesi del suo nome. Una storia curiosa che noi di Wineshop.it abbiamo deciso di raccontarti.

Significato di Cannonau

La versione accettata da gran parte degli esperti sull’origine del nome Cannonau, quando ancora si pensava fosse un vitigno spagnolo, è la seguente: nella penisola iberica esiste un vitigno a bacca rossa di nome “Garnacha” che presenterebbe una notevole ma non totale somiglianza ampelografia con il nostro Cannonau. Alcuni documenti, erroneamente tradotti, segnalano poi l’esistenza di un vitigno chiamato “Canonazo” nell’area vinicola di Siviglia, anch’esso assimilabile alla “Garnacha”.

Da “Canonazo”, letteralmente “cannonata”, per la struttura e la potenza del vitigno e del vino che se ne ricava, si sarebbe giunti, per una serie di trasformazioni linguistiche, al “Cannonau” sardo. Un vitigno spagnolo dunque importato sull’Isola.

La recente scoperta dell’origine sarda del Cannonau ha messo in discussione questa ipotesi. Del resto le incongruenze linguistiche erano e sono numerose.

In primo luogo, in Spagna, nello specifico a Siviglia, non esiste alcun vitigno chiamato “Canonazo”, ma al limite “Canocazo” a bacca bianca e non rossa. Il termine “Canonazo” sarebbe piuttosto frutto di un errore di traduzione di alcuni documenti tecnici spagnoli.

Ancor più complessa e irrisolta la questione che ruota attorno al termine “Garnacha”: secondo alcuni deriva dall'italiano “Vernaccia”, anche a causa di un’evidente somiglianza linguistica; secondo altri, invece, “garnacha” sarebbe la traduzione spagnola del termine latino “vernaculus”, letteralmente “nato nel luogo”, con cui i romani definivano tutti i vitigni autoctoni della zona senza alcuna distinzione, Vernaccia e Cannonau compresi. Secondo quest’ultima ipotesi dunque “garnacha” potrebbe anche essere il nome spagnolo del "Cannonau" e in effetti esistono somiglianze ampelografiche tra i due vitigni … Il vitigno "vernaculus" potrebbe dunque essersi diffuso dalla Sardegna in Spagna prima ancora che si adottasse la parola Cannonau.

Ma allora perché e come si è giunti al termine Cannonau?

Molto probabilmente i viticoltori sardi, per differenziare i vitigni autoctoni della regione, adottarono nomi diversi per distinguerli. Conservarono dunque il termine latino “vernaculus” per la “Vernaccia”, mentre pensarono ad un nome completamente diverso per quello che oggi conosciamo come “Cannonau”. Nello specifico sfruttarono una caratteristica di queste uve, ovvero la difficoltà del loro mosto di cedere il colore. Per intensificarlo i viticoltori sardi utilizzavano una canna per rimescolare continuamente il mosto di quelle uve fino a donargli un colore rosso rubino. Quella speciale canna era chiamata in dialetto “cannonau”. Da qui il nome del vino prodotto. Ad avvalorare questa tesi anche il fatto che l’uva utilizzata per il “Cannonau” era spesso conosciuta come “uva cannonata”.

Insomma, quella del Cannonau è una questione linguistica complessa, forse risolta ma ancora aperta a possibili sviluppi.

Stay tuned!

Posted in: Curiosità sul vino
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