Si può portare il proprio vino al ristorante? Cosa dice il Galateo del Vino
Oggi rispondiamo a una domanda che ci ha inviato un nostro lettore su un tema più attuale che mai. Ci racconta di aver appena acquistato dal nostro sito di vendita di vino una bottiglia speciale (e per questo non possiamo che ringraziarlo!) e di volerla condividere con alcuni amici durante una cena al ristorante. Il dubbio, però, è sorto spontaneo: si può portare il proprio vino al ristorante?
Una domanda semplice solo in apparenza, che in realtà tocca aspetti di galateo, buone maniere e rispetto per il lavoro del ristoratore.
Gli abbiamo risposto privatamente, ma ci siamo resi conto che il tema poteva interessare molti altri appassionati. Per questo abbiamo deciso di approfondirlo qui, nel nostro Blog del Vino.
Di seguito vediamo se si può portare direttamente da casa il vino da bere al ristorante e cosa suggerisce il Galateo.
Posso portare una bottiglia di vino da casa al ristorante?
La risposta generale è semplice, ma allo stesso tempo tutt’altro che banale: dipende. Dipende dal Paese, dalla cultura e soprattutto dalla situazione specifica.
Nei Paesi anglosassoni, in particolare Stati Uniti, Canada, Regno Unito e Australia, è molto diffusa la pratica del BYOB, acronimo di Bring Your Own Bottle, letteralmente “porta la tua bottiglia”. Si tratta di una consuetudine che permette ai clienti di portare al ristorante il proprio vino da consumare durante il pasto.
Funziona così:
• il cliente porta la propria bottiglia;
• il ristorante si occupa delle varie operazioni di apertura e servizio;
• il cliente paga un piccolo contributo chiamato corkage fee o "diritto di tappo" che copre il servizio offerto dal personale del ristorante.
In Italia non esiste una tradizione consolidata del BYOB come nei Paesi anglosassoni, ma negli ultimi anni questa pratica si sta diffondendo sempre di più.
Possiamo quindi dire che una prima risposta alla nostra domanda è questa:
nei ristoranti che accettano la formula BYOB è assolutamente possibile portare la propria bottiglia di vino da casa.
E negli altri ristoranti?
Qui la questione si fa più sfumata. In assenza di una formula BYOB esplicitamente accettata, infatti, non esiste una regola unica valida per tutti.
Possiamo però dire che, in linea generale, c’è la possibilità di portare il proprio vino, ma non è mai automatica: dipende da una serie di fattori che è importante considerare con attenzione.
I principali sono:
• l’occasione specifica della cena;
• il valore e il significato della bottiglia da condividere;
• la disponibilità, la politica interna e la filosofia del ristoratore.
In altre parole, non si tratta solo di una questione di “permesso”, ma di contesto e sensibilità reciproca tra cliente e ristoratore.
Vediamo allora, nel dettaglio, come orientarsi per non sbagliare.
Quando si può portare il proprio vino al ristorante
Ci sono situazioni in cui il Galateo moderno consente di portare il proprio vino da casa al ristorante.
Due situazioni in particolare:
• quando si desidera condividere una bottiglia particolarmente rara o prestigiosa;
• quando il vino possiede un notevole valore affettivo o collezionistico.
In questi casi, presentarsi con una propria bottiglia non è considerato una mancanza di rispetto nei confronti del locale.
Attenzione, però: questo non significa che si possa arrivare al ristorante con una bottiglia sotto il braccio senza alcun preavviso. Secondo il galateo, la regola fondamentale è molto semplice: chiedere sempre il permesso al locale in anticipo, preferibilmente al momento della prenotazione.
Il vino, infatti, è parte integrante dell'offerta di un ristorante. Dietro una carta dei vini si nascondono spesso ricerca, competenza, investimenti e un'attenta selezione svolta dal ristoratore e/o dal sommelier. Presentarsi con una bottiglia personale senza aver avvisato potrebbe sarebbe una mancanza di considerazione nei confronti del lavoro svolto dal ristorante.
Al contrario, una richiesta preventiva formulata con cortesia dimostra rispetto e permette al locale di accettare o meno questa richiesta, e, in caso affermativo, consente di organizzare al meglio il servizio, valutando anche l'eventuale applicazione del diritto di tappo.
In altre parole, il galateo non vieta di portare una bottiglia da casa: richiede semplicemente di farlo con educazione, chiedendo sempre il consenso del ristorante quando questa possibilità non è espressamente prevista.
Quando non si può portare il proprio vino al ristorante
Esistono anche situazioni in cui il Galateo sconsiglia di presentarsi con una bottiglia personale perché risulterebbe poco elegante e appropriato.
In particolare, è preferibile evitare questa pratica:
• quando si porta una bottiglia di modesto valore con lo scopo di evitare l'acquisto del vino proposto dal locale;
• quando ci si presenta con la propria bottiglia senza aver avvisato preventivamente il ristorante;
• quando si è a conoscenza del fatto che il locale non consente ai clienti di consumare vini acquistati altrove.
In tutti questi casi, infatti, verrebbe meno quel principio di rispetto e considerazione che dovrebbe caratterizzare il rapporto tra cliente e ristoratore.
Insomma, portare una bottiglia di vino da casa al ristorante non è necessariamente una scelta sbagliata né una violazione del galateo: si tratta di una soluzione sempre più diffusa, ma che va valutata con attenzione caso per caso.
A fare davvero la differenza sono il contesto della cena, il valore della bottiglia e, soprattutto, la politica e la disponibilità del locale, che restano gli elementi decisivi per capire se sia possibile o meno ricorrere a questa pratica.
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