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Che cosa sono gli Icewine

By Luca Stroppa 09 gennaio 2020 619 Views

Che cosa sono gli Icewine

Gli icewine, “vini di ghiaccio”, sono particolari tipologie di vini ottenuti da grappoli di uva congelati, vendemmiati in pieno inverno quando le temperature scendono costantemente al di sotto dello zero. Prodotti in Germania, Austria, Canada e Italia gli icewine stanno conquistando una fetta sempre più consistente del mercato vinicolo. Noi di Wineshop.it ti sveliamo i segreti di questi vini così affascinanti.

Icewine: significato e storia

Icewine, Eiswein, Vin de Glace, Vini di Ghiaccio o Vini ghiacciati: nome omen, nei termini con cui si indicano questi vini è racchiusa la loro caratteristica principale, ovvero il fatto di essere prodotti da uve ghiacciate.

Il termine anglofono “icewine” è oggi quello maggiormente utilizzato e conosciuto ma la prima denominazione di questi vini è stata quella tedesca “eiswein”. Già perché gli “eiswein” sono una scoperta tutta teutonica riconducibile al dottor Hans Georg Ambrosi, grande appassionato di vino. Pare che Ambrosi iniziò a studiare questa tipologia di vini durante un viaggio di lavoro in Sud Africa per poi tornare in Germania e fondare una cantina dedicata alla produzione degli “eiswein”.

In realtà, i “vini di ghiaccio” erano già conosciuti in Germania. Secondo l’ipotesi più accreditata il rigido inverno del 1794 costrinse i viticoltori di Wurzburg a vendemmiare uva congelata. Per evitare di perdere gran parte del loro guadagno si decise di vinificare comunque queste uve. Il risultato fu sorprendente e davvero gustoso, tanto che questa pratica fu riproposta con alterni successi negli anni successivi. Altri datano invece la nascita degli “eiswein” nel 1829, nel distretto di Dromersheim, secondo le medesime circostanze e modalità riportate in quel di Wurzburg.

Al di là della loro precisa data di nascita e della loro collocazione geografica, quel che è certo è che il dottor Ambrosi ebbe il merito di migliorare, perfezionare e codificare i metodi di produzione di questi vini, prima affidati esclusivamente al caso. Le favorevoli condizioni climatiche di alcune zone dell’Austria, del Canada e dell’Italia determinarono poi una loro naturale diffusione in questi Paesi.

Icewine: metodi di produzione e caratteristiche

Gli “icewine” possono essere prodotti soltanto se si presentano particolari condizioni climatiche e se le uve sono vendemmiate in particolari e non usuali mesi dell’anno.

Per prima cosa, il clima della zona in cui sono impiantati i vigneti deve essere, in inverno, decisamente rigido con temperature comprese tra i -7° e i -12° per permettere il congelamento degli acini. In secondo luogo, la vendemmia viene svolta nei mesi più freddi, in genere a dicembre e gennaio, molto spesso di notte. La pressatura avviene immediatamente dopo la raccolta dell’uva, solitamente all’aperto e vicino al vigneto in modo tale da conservare sempre la stessa temperatura ed evitare che nel trasporto in cantina l’uva si possa surriscaldare.

L’acino ghiacciato, disidratato a causa del gelo a cui è sottoposto, risulta povero di acqua ma di conseguenza presenta un succo molto concentrato, ricco di zuccheri e di acidi, che si sono conservati grazie all’esposizione del chicco d’uva a basse temperature.

Pensa che un chicco d’uva congelato fornisce una quantità di mosto che è solo un quinto di quello prodotto da un chicco non congelato!

Da queste uve si ricavano vini, principalmente da dessert, complessi, intensi, aromatici, ricchi di profumi e con una pronunciata dolcezza, controbilanciata da una notevole acidità.

Per la loro produzione si utilizzano uve adatte a resistere a queste temperature: Riesling, Vidal, Chardonnay e Cabernet Franc su tutti.

Per ultimo i prezzi, non proprio bassi, ma del resto stiamo parlando di vini che possono essere definiti leggendari, eroici, quasi inaspettati.

Posted in: Curiosità sul vino
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