Notizie sul vino: Svelato il vino della Santa Sede, tutto sul blend per gli eventi istituzionali del Vaticano
Le principali notizie sul vino dell’ultima settimana (6 giugno - 12 giugno 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.
Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.
Le ultime notizie sul vino
Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con la presentazione del “vino del Vaticano”, destinato alle occasioni istituzionali.
Si prosegue con il record storico della DOC Garda, che conferma la crescita e la solidità della denominazione, e con la nomina del Brunello di Montalcino a vino rappresentativo delle celebrazioni per gli 80 anni della Repubblica italiana.
Infine, spazio all’analisi di Federvini, che fotografa l’andamento delle vendite nella GDO e l’evoluzione delle nuove modalità di consumo, e alle nuove misure approvate per la DOC Soave.
1️⃣ Il vino del Vaticano: ecco il blend che accompagnerà le occasioni istituzionali della Santa Sede
In questi giorni è stato presentato ufficialmente il nuovo vino destinato alle occasioni istituzionali della Santa Sede. Già informalmente ribattezzato “Vino del Papa”, si tratta di un vino rosso ottenuto dall’assemblaggio di Refosco dal Peduncolo Rosso, Pinot Nero e Cabernet, annata 2023, prodotto in 5 mila bottiglie dalla Fondazione Villa Russiz (Gorizia), nel territorio del Collio friulano.
L’etichetta, denominata “Laudato Sie”, richiama direttamente l’enciclica “Laudato si’” di Papa Francesco, pubblicata nel 2015. Il documento pone al centro il tema della cura del creato, invitando a un rapporto più responsabile con l’ambiente e a una visione globale in cui natura, società ed economia risultano profondamente interconnesse, con l’obiettivo di garantire equilibrio e sostenibilità per le generazioni future.
La produzione è stata pensata come soluzione temporanea per le esigenze di rappresentanza della Santa Sede, in attesa dello sviluppo del progetto agricolo legato al “Borgo Laudato Sì” di Castel Gandolfo, fortemente promosso da Papa Francesco. In quest’area, tra il 2024 e il 2025 sono state messe a dimora le prime barbatelle destinate alla nascita di una vera e propria filiera vitivinicola interna.
Entrambe le iniziative si inseriscono in un percorso più ampio che supera la dimensione puramente produttiva, integrando sostenibilità ambientale e impegno sociale. L’obiettivo è quello di dar vita a realtà capaci anche di offrire opportunità educative e percorsi di inclusione, rivolti in particolare a giovani e minori in condizioni di fragilità, attraverso attività legate alla terra e al lavoro agricolo.
2️⃣ La DOC Garda festeggia il primato storico produttivo e anticipa la rivoluzione low alcohol
Il convegno “Garda DOC: strategie di crescita e percezione nei mercati internazionali. Low alcohol, versatilità e nuovi trend di consumo”, promosso dal Consorzio Garda DOC presso la Dogana Veneta di Lazise e tenutosi lo scorso 8 giugno, ha rappresentato un'importante occasione per celebrare i risultati raggiunti dalla Denominazione e, al tempo stesso, riflettere sulle prospettive future del settore, coinvolgendo diversi esperti chiamati a confrontarsi sui cambiamenti in atto nel mondo del vino e sulle opportunità per il Garda DOC.
Nel corso dell'evento sono stati evidenziati due traguardi particolarmente significativi per la Denominazione:
• record storico di produzione nel 2025, con oltre 23 milioni di bottiglie prodotte, il volume più alto mai raggiunto dal Garda DOC;
• introduzione nel disciplinare del Garda Garganega a basso contenuto alcolico, con una gradazione minima di 9% vol., una scelta che colloca la Denominazione tra le realtà più innovative del panorama vitivinicolo italiano, tra le prime denominazioni italiane a puntare sui vini a basso contenuto alcolico, confermando la propria capacità di interpretare l'evoluzione dei consumi.
Il convegno è stato proprio l'occasione per approfondire le tendenze che stanno ridefinendo il mercato internazionale del vino. Tra queste, particolare attenzione è stata dedicata alla crescente domanda di vini no e low alcohol, segmento in forte espansione soprattutto nei mercati del Nord Europa.
Gli interventi di esperti provenienti dal Regno Unito e dalla Germania hanno evidenziato come queste tipologie siano già ampiamente diffuse e apprezzate dai consumatori, aprendo interessanti prospettive di sviluppo in questi mercati anche per i vini Garda DOC.
3️⃣ Il Brunello di Montalcino scelto per rappresentare l’Italia alle celebrazioni a Bruxelles per gli 80 anni della Repubblica
Il Brunello di Montalcino è stato scelto come vino principale della celebrazione per l’80° anniversario della Repubblica italiana, organizzata il 9 giugno a Bruxelles dalla Rappresentanza Permanente d’Italia presso la NATO e ospitata a Villa Manlio Brosio.
Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti dell’Alleanza Atlantica, delle principali istituzioni internazionali, diplomatici, funzionari dei Paesi alleati e una selezione di ospiti istituzionali italiani ed europei. L’iniziativa ha rappresentato un momento per ricordare la nascita della Repubblica italiana a ottant’anni dal referendum del 1946, ma anche per rafforzare le relazioni diplomatiche nel contesto NATO.
Il Brunello di Montalcino ha assunto un ruolo centrale in quanto una delle eccellenze più riconosciute del Made in Italy enologico. Il Consorzio del Brunello di Montalcino ha proposto una selezione di Brunello e Rosso di Montalcino serviti agli ospiti durante il ricevimento.
La presenza del Consorzio, unica denominazione del comparto dei vini rossi italiani coinvolta nell’iniziativa, ha ulteriormente rafforzato il valore del Brunello di Montalcino come ambasciatore dell’eccellenza enologica nazionale nei contesti istituzionali e internazionali.
4️⃣ Federvini: il vino cambia volto tra giovani, calice e nuove abitudini. Spumanti unica certezza del mercato
In questi giorni Federvini ha presentato due ricerche particolarmente interessanti sullo stato del vino italiano, ampiamente riprese dalla stampa specializzata.
La prima, realizzata in collaborazione con Nomisma, fotografa l'andamento del primo trimestre 2026 nella GDO italiana: i vini italiani registrano un lieve calo dei volumi venduti (-1%), compensato però da una crescita del valore (+2,2%). A sostenere il mercato continuano a essere soprattutto gli spumanti, che segnano un incremento dell'8,7%, confermandosi il segmento più dinamico e decisivo del comparto.
La seconda ricerca, condotta insieme a TradeLab, analizza invece i consumi di vino fuori casa in Italia. Tra gli elementi più significativi emersi dall'indagine:
• Il consumo di vino si concentra soprattutto nei ristoranti di fascia alta
Il consumo di vino è infatti fortemente correlato alla tipologia di locale frequentato: il 55% dei clienti dei ristoranti di fascia alta dichiara di consumare sempre vino o bollicine durante il pasto. La quota scende al 25% nei ristoranti di fascia media e all’11% in quelli di fascia bassa.
• Tra i consumatori più giovani cresce l’interesse per vini biologici, naturali e dealcolati
In particolare, si registra una maggiore attenzione verso le versioni a basso o nullo contenuto alcolico, soprattutto nei locali di fascia alta, anche se si tratta ancora di una nicchia di mercato, che non scalza le tipologie tradizionali.
• Aumenta il consumo di vino al calice
Questa modalità è sempre più apprezzata dalle nuove generazioni perché consente di sperimentare diverse etichette e di gestire in modo più flessibile le quantità consumate. Resta comunque la bottiglia la forma di consumo predominante.
5️⃣ Soave DOC: il Consorzio approva il taglio dei vigneti e la riduzione delle rese
L’assemblea del Consorzio di tutela del Soave DOC ha approvato una serie di nuove misure nell’ambito del “Progetto Identità Soave”, avviato due anni fa con l’obiettivo di rafforzare il posizionamento e il valore della denominazione.
I primi dati del 2026, che registrano un aumento degli imbottigliamenti del 3%, offrono un segnale positivo e rafforzano la direzione intrapresa. Il nuovo pacchetto di interventi punta infatti a valorizzare ulteriormente la produzione, con particolare attenzione alla redditività dei vigneti e al riequilibrio del mercato.
Le misure, che entreranno in vigore a partire dalla vendemmia 2026 e resteranno valide per le due successive, prevedono due interventi principali:
• riduzione del 50% della superficie vitata potenzialmente rivendicabile a DOC, ovvero la quantità di vigneto che ogni azienda può destinare alla produzione a denominazione;
• taglio delle rese produttive, cioè della quantità massima di uva ottenibile per ettaro.
L’obiettivo del Consorzio è quello di allineare domanda e offerta, evitando squilibri di mercato e puntando su una maggiore sostenibilità economica della denominazione.
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