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​Notizie sul vino: Leone de Castris entra in Les Hénokiens, l’élite mondiale delle imprese familiari

By Luca Stroppa 20 febbraio 2026 106 Views

Le principali notizie sul vino dell’ultima settimana (14 febbraio - 20 febbraio 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.

Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.

Le ultime notizie sul vino

Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con un prestigioso riconoscimento assegnato a Leone de Castris e prosegue con rilevanti novità per il Morellino di Scansano.

Spazio poi ai dati diffusi da Unione Italiana Vini sull’andamento dell’export di vino italiano negli Stati Uniti nel 2025, seguiti dagli aggiornamenti provenienti dai principali consorzi vitivinicoli del Monferrato. In chiusura, il bilancio dell’annata 2025 del Chianti Classico.

Notizie sul vino: Leone de Castris entra in Les Hénokiens, l’élite mondiale delle imprese familiari

1️⃣ Leone de Castris in Les Hénokiens: il club esclusivo delle aziende familiari bicentenarie

Leone de Castris entra in Les Hénokiens, segnando un traguardo di grande prestigio per il vino italiano. La storica azienda pugliese diventa il 57° membro dell’associazione, il 15° italiano e una delle sole due realtà vitivinicole del nostro Paese presenti, insieme a Guerrieri Rizzardi.

Les Hénokiens è un’importante associazione internazionale che riunisce imprese familiari ultracentenarie, con almeno 200 anni di attività, ancora guidate dai discendenti dei fondatori e tuttora attive sul mercato. Fondata nel 1981, l’organizzazione prende il nome da Enoch (Henok), figura biblica simbolo di longevità.

Per essere ammessi in questo esclusivo club bisogna rispettare alcuni requisiti fondamentali:

avere oltre 200 anni di storia documentata

essere ancora di proprietà della famiglia fondatrice

vedere almeno un membro della famiglia coinvolto nella gestione

essere aziende economicamente solide

Far parte dei Les Hénokiens è motivo di grande prestigio e consente alle aziende associate di scambiarsi esperienze e condividere buone pratiche di governance familiare.

Fondata nel 1665 a Salice Salentino (Lecce), Leone de Castris è guidata da secoli dalla famiglia omonima ed è oggi considerata un punto di riferimento per l’enologia pugliese.

Nel corso della sua lunga storia, l’azienda ha contribuito in modo decisivo alla valorizzazione dei vini del territorio, portando il nome della Puglia sui mercati nazionali e internazionali e promuovendo un modello di impresa capace di coniugare tradizione e innovazione.

Alla cantina è legato un capitolo fondamentale della storia del vino italiano: nel 1943 nasce il Five Roses, il primo vino rosato imbottigliato in Italia. Ancora oggi rappresenta un’icona del rosato italiano nel mondo.

2️⃣ Il Morellino di Scansano Superiore è realtà: pubblicazione in Gazzetta Ufficiale

Come riportato dall’ANSA e annunciato dal Consorzio di Tutela Morellino di Scansano, con la recente pubblicazione in Gazzetta Ufficiale la tipologia Superiore entra ufficialmente nel disciplinare di produzione della DOCG Morellino di Scansano.

Come previsto per tutte le menzioni “Superiore”, anche il Morellino di Scansano DOCG Superiore sarà regolato da parametri più stringenti rispetto alla versione base: rese per ettaro ridotte, titolo alcolometrico minimo fissato al 13% vol. e tempi di immissione al consumo posticipati al 1° gennaio del secondo anno successivo alla vendemmia. Requisiti che mirano a garantire maggiore struttura e longevità, senza rinunciare alla coerenza stilistica.

L’introduzione della nuova tipologia rappresenta un passaggio strategico per la denominazione: l’obiettivo è rafforzarne l’identità qualitativa e consolidarne il posizionamento sui mercati, soprattutto nelle fasce premium, rispondendo a una domanda sempre più orientata verso vini di maggiore riconoscibilità.

Notizie sul vino: Leone de Castris entra in Les Hénokiens, l’élite mondiale delle imprese familiari

3️⃣ Vino italiano negli USA in netta flessione nel 2025: -6% a volume e -9% a valore

Come riportato nei giorni scorsi dall’UIV (Unione Italiana Vini), le spedizioni di vino italiano verso gli Stati Uniti hanno subito una netta flessione nel 2025, con un impatto particolarmente evidente nella seconda metà dell’anno, quando i nuovi dazi sono entrati in vigore (-23% solo nel secondo semestre!).

In particolare, le esportazioni italiane negli USA hanno registrato un calo del 6% a volume e del 9% a valore. Per cercare di ridurre l’impatto economico dei dazi, molte cantine italiane hanno deciso di abbassare i prezzi di listino, riducendo così i margini di guadagno. Tuttavia, questa resta una soluzione di emergenza e non può essere considerata sostenibile nel lungo periodo, soprattutto se i dazi dovessero permanere o aumentare ulteriormente.

Nel complesso, nei Paesi extra-UE, l’export di vini italiani chiude il 2025 con un saldo negativo di circa il 6,5%, a conferma delle difficoltà incontrate sui mercati internazionali più sensibili alle tariffe e alle dinamiche economiche globali.

Per l’Unione Italiana Vini, diventa quindi sempre più strategico aprire nuovi mercati per compensare le flessioni negli USA e consolidare la presenza globale dei vini italiani. In questo scenario, Mercosur e India emergono come sbocchi commerciali indispensabili per il futuro dell’export, grazie al loro potenziale di crescita e alla domanda in aumento per i prodotti italiani di qualità.

Un ruolo chiave sarà anche quello della task force del MAECI (Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale), istituita per coordinare la promozione dei vini italiani all’estero, supportare le cantine nelle attività commerciali internazionali e garantire un’azione efficace sui mercati strategici.

4️⃣ I Consorzi del Monferrato fanno sistema: patto triennale per la valorizzazione dell’area

Con un comunicato congiunto, tre dei principali Consorzi del Monferrato hanno annunciato la nascita di un progetto condiviso di durata triennale volto a valorizzare l’intera area, il territorio e i suoi prodotti vitivinicoli. L’obiettivo dichiarato è quello di creare una rete unitaria e strutturata, capace di trasformare il Monferrato in un modello di sviluppo territoriale sostenibile, capace di attrarre visitatori, investimenti e nuove opportunità per l’intera filiera vitivinicola.

Nello specifico, i consorzi coinvolti sono tre:

Consorzio Tutela Vini d’Acqui

Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato

Consorzio per la Tutela dell’Asti Spumante e del Moscato d’Asti DOCG

Il piano concepisce il Monferrato come un ecosistema integrato, in cui vini, paesaggio e cultura si sostengono a vicenda.

Un ruolo centrale è riservato alle colline del Monferrato, inserite nel Patrimonio Mondiale dell’UNESCO dal 2014. La loro promozione non si limiterà alla sfera turistica: sarà uno strumento fondamentale anche per rafforzare la reputazione dei vini locali sui mercati nazionali e internazionali, aumentando la loro competitività e visibilità.

Il progetto verrà presentato al pubblico il prossimo 3 marzo, in un evento che segnerà ufficialmente l’inizio di questa collaborazione.

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5️⃣ Chianti Classico, crescita costante nel 2025: Riserva e Gran Selezione trainano la denominazione

Con un comunicato stampa diffuso il 16 febbraio, il Consorzio Vino Chianti Classico ha presentato i dati relativi all’andamento della denominazione nel 2025, delineando un quadro generale di stabilità, con una crescita in alcuni mercati chiave. Sia i volumi sia il fatturato confermano una struttura solida.

I mercati internazionali continuano a rappresentare il principale sbocco commerciale, mentre l’Italia assorbe il 19% delle vendite complessive. A trainare l’intera denominazione sono le tipologie di maggiore pregio, Chianti Classico Riserva e Chianti Classico Gran Selezione, oggi tra le più richieste dai consumatori: insieme rappresentano il 43% dei volumi e il 55,2% del valore totale delle vendite.

Il Nord America si conferma il motore della crescita internazionale. Negli Stati Uniti le vendite complessive mostrano un incremento dell’1%, mentre il Canada registra un +2%. A distinguersi sono infatti le etichette di fascia alta: sul mercato USA la tipologia Chianti Classico Riserva segna un balzo del 14% e il Chianti Classico Gran Selezione del 20%; in Canada, l’interesse per queste due categorie cresce del 30%, confermando una certa propensione verso vini di maggiore valore.

Anche in Europa si osservano dinamiche incoraggianti in mercati in fase di consolidamento. La Svezia, a cui sono rivolte strategie promozionali mirate, evidenzia un aumento del 7%, soprattutto per la versione base, il Chianti Classico Annata. Segnali particolarmente positivi arrivano anche dalla Francia, dove l’espansione delle vendite è trainata dalle referenze di punta, con la Gran Selezione protagonista della crescita.

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Posted in: Notizie sul vino
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