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​Vini da meditazione: cosa sono e quali bere

By Luca Stroppa 31 marzo 2020 525 Views

Vini da meditazione: cosa sono e quali bere

I vini da meditazione sono tutti quei vini che andrebbero gustati soli, assaporati lentamente per goderne a pieno la complessità e le proprietà organolettiche. Spesso difficili da collocare all’interno di un pasto, questi vini hanno caratteristiche uniche e preziose tali da distinguerli nettamente dai vini tradizionali che beviamo durante un pranzo o una cena e da rendere la loro degustazione un vero e proprio atto meditativo, capace di inebriare i nostri sensi.

In questo articolo individueremo le loro principali caratteristiche e te ne consiglieremo tre che devi assolutamente provare, magari a casa, rilassato e comodamente seduto sulla tua poltrona.

Vino da meditazione: storia e significato

L’espressione vino da meditazione è di recente formazione. È stata infatti coniata dal principale esponente del giornalismo enoico italiano, Luigi Veronelli, nel corso degli anni ’70.

Fino a quel momento la cultura enologia italiana non contemplava questa tipologia di vini, ancorata alla convinzione che il nettare di Bacco dovesse essere consumato solo ed esclusivamente a tavola, all’interno di un pasto. Eppure il nostro Paese poteva e può vantare una produzione di vini da “fuori pasto” di pregevole fattura.

Veronelli intraprese una vera e propria battaglia a favore di questa categoria di prodotti, introducendo l’espressione “vino da meditazione”, ormai entrata a fare parte del vocabolario enologico. Con questo termine il giornalista vuole indicare tutti quei vini che non hanno bisogno di un pasto o di un piatto per potersi esprimere al meglio ma che presentano una complessità tale da renderli unici, adatti ad essere gustati soli e che richiedono uno sforzo e del tempo per essere compresi e scoperti. In altre parole il consumatore per godere a pieno di queste bottiglie dovrebbe fermarsi a lungo su di esse, sorseggiarle con calma per percepirne la varietà di profumi, la composizione e tutte le sue molteplici sfumature. E in questa operazione il cibo non è sempre un valido alleato …

È interessante notare che il termine vino da meditazione può essere applicato anche alla prospettiva del produttore: i vini da meditazione richiedono investimenti, specifiche tecniche produttive e dunque una lavorazione particolare. Necessitano dunque di grande attenzione e “meditazione” appunto da parte del produttore.

Caratteristiche dei vini da meditazione

Quali caratteristiche hanno i vini da meditazione? E quando un vino può essere definito tale?

In linea generale possiamo individuare due caratteristiche fondamentali che accomunano ogni vino da meditazione:

1 - varietà e intensità dei profumi

2 – grado alcolico elevato

In primo luogo i vini da meditazione hanno una complessità di sapori fuori dalla media. Il processo meditativo al quale è chiamato il consumatore dipende principalmente dalla varietà e dall’intensità dei profumi che il vino è in grado di sprigionare. Proprio per poterli completamente apprezzare è consigliabile berli soli senza possibili interferenze al nostro palato.

Inoltre i vini da meditazioni hanno solitamente un grado alcolico elevato o comunque qualche grado in più del nettare di Bacco classico. Sono dunque vini caldi, avvolgenti, che valorizzano la percezione dei suoi profumi al nostro palato, esaltandone la morbidezza.

Le caratteristiche che abbiamo analizzato sono tipiche di molti vini: dei grandi vini da dessert o dei vini dolci, dei vini con un lungo percorso dalla vendemmia alla bottiglia, dei vini liquorosi o dei vini rossi da invecchiamento. Tutti questi vini sono o meglio possono essere vini da bere durante o a fine pasto: nulla vieta di abbinarli ad alcune particolari pietanze con cui raggiungono un invitante equilibrio. Ma come abbiamo visto per un’esperienza davvero meditativa è necessario che il consumatore abbia la forza e la convinzione di provarli soli, di dedicare tempo ed energie a questo atto riflessivo. Ecco perché i vini da meditazione richiedono la tua collaborazione.

3 vini da meditazione che devi assolutamente provare

A questo punto non ti resta altro che provare questa esperienza.

Per facilitarti abbiamo selezionato tre vini da meditazione che devi assolutamente provare senza cibo e che renderanno questo momento unico. Ti basta comprarli direttamente dalla nostra enoteca online e gustarli soli, dalla tua poltrona di casa.

Vernaccia di Oristano Riserva Contini 1991

Vernaccia di Oristano Riserva Contini 1991

Il primo vino che ti consigliamo è la Vernaccia di Oristano Riserva, ottenuta con una particolare lavorazione che secondo tradizione prevede 8 - 10 anni di invecchiamento in fusti di rovere. Il risultato è un vino clamoroso, decisamente strutturato e non solo per i suoi 17°C, con profumi intensi, caldo e pieno e con un finale inimitabile dal gusto caratteristico di mandorla.

Sciacchetrà Cantina Cinque Terre 2017

Sciacchetrà Cantina Cinque Terre 2017

Ora ti presentiamo un mito. Un vino raro, prodotto a partire da vigneti abbarbicati sulle pendici a picco sul mare nella zona delle Cinque Terre, da un blend di uve del tipo Bosco, Vermentino e Albarola, opportunamente selezionate e lasciate per lungo tempo ad appassire su graticci all'ombra. La concentrazione degli zuccheri, unita allo sviluppo della muffa nobile, consente di ottenere un nettare dal colore giallo oro che sprigiona profumi incredibili, soprattutto fruttati, che ricordano la terra di provenienza. Per scoprirli tutti non puoi che bere questo Sciacchetrà rigorosamente solo …

Ora da Re Barone Jacona della Motta 1932

Ora da Re Barone Jacona della Motta 1932

No, no, nessun errore: l’Ora da Re data 1932. E' un vino unico, per appassionati, da meditazione, va bevuto da solo senza la compagnia del cibo. Ottenuto da uve siciliane Frappato, Calabrese e Grossonero, questo vino ha un profumo caldo penetrante, molto fitto e seducente, con una gamma vastissima di sentori mediterranei, ha sapore asciutto, morbido e vellutato. Per Veronelli un vino “mostruoso”, inspiegabile, miracoloso, che a distanza di tantissimi anni è riuscito a conservare intatti tutti i suoi profumi e le incredibili qualità. Serve altro per convincerti a provarlo?

Posted in: Cultura del vino
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