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​Notizie sul vino: Accordo UE-Mercosur sospeso dal Parlamento UE, il vino italiano teme conseguenze

By Luca Stroppa 23 gennaio 2026 274 Views

Le principali notizie sul vino dell’ultima settimana (17 gennaio - 23 gennaio 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.

Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.

Le ultime notizie sul vino

Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con la sospensione dell’accordo UE-Mercosur e le conseguenti preoccupazioni del settore vinicolo italiano. Dall’Italia, il Veneto diffonde i dati sul vino 2025, confermandosi come motore trainante del comparto nazionale.

Dal panorama internazionale arrivano tre notizie chiave: il report sul mercato del vino USA, i dati aggiornati dello Champagne e la minaccia di nuovi maxi-dazi USA sul vino francese.

Notizie sul vino: Accordo UE-Mercosur sospeso dal Parlamento UE, il vino italiano teme conseguenze

1️⃣ Accordo UE-Mercosur congelato dal Parlamento Europeo: preoccupazione per il vino italiano

Il Parlamento Europeo ha sospeso temporaneamente l’iter di approvazione dell’accordo UE-Mercosur, che avrebbe dovuto facilitare e favorire lo scambio di beni e servizi tra i Paesi europei e quelli sudamericani aderenti (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay). La sospensione arriva dopo l’approvazione di una risoluzione con cui il Parlamento richiede alla Corte di giustizia europea un parere preventivo sulla legittimità e sugli aspetti giuridici del testo dell’accordo. In pratica, potrebbero passare diversi mesi prima di arrivare a una decisione definitiva.

Sulla questione è intervenuta l’UIV, da sempre favorevole all’accordo, che vede nei mercati sudamericani un potenziale nuovo sbocco per l’export del vino italiano, soprattutto alla luce del calo registrato negli Stati Uniti dopo l’introduzione dei dazi: nel 2025 le esportazioni italiane verso gli USA sono diminuite del 9%.

Come riportato dall’Unione Italiana Vini, il contesto sudamericano offre circa 250 milioni di consumatori, ma le elevate tariffe doganali attuali frenano ancora la diffusione del nostro vino. Solo in Brasile, ad esempio, i vini italiani sono soggetti a rincari fino al 27% per i vini fermi e al 35% per gli spumanti, limitando così la penetrazione sul mercato. Per questo, l’apertura dei mercati sudamericani resta strategica per compensare la flessione in altri mercati e valorizzare le eccellenze italiane nel mondo.

2️⃣ Veneto: la prima regione italiana per vino prodotto e esportato anche nel 2025

Come riportato in un comunicato stampa della Regione del Veneto, il Veneto si conferma anche quest’anno come la regione guida del sistema vinicolo italiano, primeggiando sia nella produzione sia nell’export di vino.

Tra i dati più significativi emersi dal report ci sono:

produzione in crescita del 6,8% rispetto al 2024;

l’export è cresciuto dello 0,5% in valore;

l’export Veneto rappresenta (in valore) il 38% delle esportazioni vinicole italiane;

tra il 2024 e il 2025 la superficie vitata è aumentata di 1.000 ettari;

• I vigneti a bacca bianca rappresentano il 75% della superficie totale, con predominanza del vitigno Glera, la varietà alla base del Prosecco, vero motore del comparto. Il restante 25% è occupato da varietà a bacca rossa, soprattutto dalla Corvina.

Questi risultati confermano la solidità e la centralità del Veneto nel panorama vinicolo italiano, sostenuta da una crescita costante della produzione, dall’espansione della superficie vitata e da una presenza internazionale sempre più significativa. Il Prosecco resta il traino principale, con una produzione in continua crescita, +5% in volume nel 2025.

Notizie sul vino: Accordo UE-Mercosur sospeso dal Parlamento UE, il vino italiano teme conseguenze

3️⃣ Vendite di vino USA in contrazione: -2% in volume e -1,5% in valore nel 2025

Nei giorni scorsi è stato pubblicato il rapporto State of the US Wine Industry 2026 della Silicon Valley Bank, il documento di riferimento sulle tendenze del settore vinicolo negli Stati Uniti. I risultati hanno trovato ampio risalto sui media specializzati a livello globale, dato che il mercato americano è tra i più importanti per l’industria del vino.

Secondo il rapporto, il mercato USA del vino ha chiuso il 2025 in contrazione:

Volume delle vendite: 329 milioni di casse (contro 335,9 milioni nel 2024, -2%)

Valore delle vendite: 74,3 miliardi di dollari (contro 75,5 miliardi nel 2024, -1,5%)

La flessione della domanda dovrebbe rallentare nel 2026, con un punto minimo stimato tra 2027 e 2028, seguito da una ripresa moderata negli anni successivi.

Dal rapporto emergono altri punti chiave:

Divario tra aziende: le realtà più importanti continuano a crescere e a mantenere una redditività elevata, mentre molte altre affrontano difficoltà significative con cali marcati in vendite e margini.

Strategie vincenti: le aziende di maggior successo puntano a creare rapporti duraturi con i clienti, sfruttando club del vino, visite ed esperienze in cantina e strumenti digitali integrati per migliorare vendite e fidelizzazione.

Abitudini dei consumatori: le nuove generazioni non stanno sostituendo le generazioni precedenti come consumatori regolari di vino, indicando un cambiamento nei modelli di consumo.

Eccesso di giacenze: l’abbondanza di vino complica l’equilibrio tra domanda e offerta, costringendo le aziende a rivedere le strategie di vendita e distribuzione per gestire le scorte in eccesso.

4️⃣ Tensioni USA-Francia: Trump minaccia maxi-dazi del 200% sui vini francesi

La notizia ha inevitabilmente fatto il giro del mondo, rilanciata tanto dai media generalisti quanto dai migliori Blog e siti specializzati sul mondo del vino: Donald Trump ha minacciato l’introduzione di dazi doganali del 200% sui vini francesi. Una dichiarazione che, al momento, non si è tradotta in alcuna misura concreta, ma che comunque desta preoccupazione.

Il presidente americano ha evocato l’ipotesi di una maxi-tariffa come strumento di pressione politica, in seguito al rifiuto del presidente francese Emmanuel Macron di aderire a un’iniziativa statunitense denominata Board of Peace, la nuova organizzazione internazionale promossa da Trump che avrebbe l’obiettivo di guidare e sostenere la ricostruzione e favorire una pace duratura nelle aree colpite o minacciate dai conflitti, a partire dalla Striscia di Gaza.

Sebbene si tratti per ora di una presa di posizione verbale e non di un provvedimento operativo, le dichiarazioni hanno generato forte apprensione nel comparto vitivinicolo, sempre più esposto agli effetti delle dinamiche geopolitiche e delle politiche commerciali statunitensi.

Notizie sul vino: Accordo UE-Mercosur sospeso dal Parlamento UE, il vino italiano teme conseguenze

5️⃣ Frenano le vendite di Champagne: -1,85% nel 2025, tra i peggiori risultati degli ultimi due decenni

Nei giorni scorsi il Comité Champagne ha pubblicato un comunicato stampa con il bilancio delle vendite di Champagne nel 2025. Il quadro che emerge è quello di una flessione generalizzata, che coinvolge sia il mercato interno sia quello internazionale.

Nel 2025 le spedizioni, e quindi le vendite, di Champagne si sono attestate a 266 milioni di bottiglie, in calo dell’1,85% rispetto al 2024, quando erano state spedite 271 milioni di bottiglie. Si tratta di uno dei livelli più bassi dall’inizio del nuovo secolo, a conferma di una tendenza negativa che prosegue ormai da tempo, con la sola parziale eccezione dell’anno successivo alla pandemia.

Nel dettaglio, 152 milioni di bottiglie sono state destinate all’export, con una flessione di poco inferiore all’1% rispetto al 2024. Più marcato il calo sul mercato francese, dove le vendite si sono fermate a 114 milioni di bottiglie, segnando un -3,5% su base annua.

Le cause di questo rallentamento sono molteplici. Tra i principali fattori vengono segnalati il contesto geopolitico internazionale, l’evoluzione dei consumi, le politiche di adeguamento delle scorte e la crescita dell’inflazione, che incide sul potere d’acquisto dei consumatori.

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