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​Perché si intinge il dito nel vino versato e ci si tocca dietro l’orecchio?

By Luca Stroppa 28 gennaio 2026 158 Views

Il gesto di bagnare il dito nel vino versato per poi toccarsi, con lo stesso dito, dietro l’orecchio è un curioso rituale italiano che unisce tradizione, superstizione e simbologia popolare. Sarà capitato un po’ a tutti di vedere qualcuno compiere questi due gesti dopo aver rovesciato il vino fuori dal bicchiere. Anzi, probabilmente anche noi, quando succede, ci rifugiamo in questo rito quasi automaticamente, come se fosse un’abitudine consolidata.

Insomma, tantissimi lo fanno, ma, in realtà, solo pochissime persone conoscono davvero le origini di questo gesto, il motivo per cui si compie e il suo significato simbolico. Perché proprio con il vino? E perché toccarsi proprio dietro l’orecchio?

In questo articolo ti sveliamo tutto: dove nasce questa tradizione italiana, cosa rappresenta e perché è arrivata fino a noi. Ti basteranno pochi minuti per scoprire qualcosa di davvero curioso, che (forse) non sapevi.

Perché si intinge il dito nel vino versato e ci si tocca dietro l’orecchio?

Perché si bagna il dito nel vino versato e ci si tocca dietro l’orecchio: origine e significato del gesto

Come si può facilmente immaginare, bagnare il dito nel vino versato e poi toccarsi dietro l’orecchio è un gesto scaramantico, ovvero un rituale che si compie per allontanare la sfortuna.

Vediamo ora il significato simbolico di questo rito, che si articola in due gesti distinti ma complementari: intingere il dito nel vino fuoriuscito dal bicchiere e passare il dito bagnato dietro l’orecchio.

Perché si intinge il dito nel vino versato

In passato, il vino non era semplicemente una bevanda, ma un vero e proprio simbolo di ricchezza, prosperità e abbondanza. Nelle famiglie contadine rappresentava il frutto del lavoro di un intero anno e aveva un valore non solo economico, ma anche culturale e rituale. Per questo motivo, rovesciare del vino non era considerato un semplice incidente, bensì un segnale negativo, come un presagio di perdita, e quindi come un possibile annuncio di sfortuna o di eventi avversi imminenti.

Il gesto di intingere un dito nel vino versato nasce proprio in questo contesto: serviva a “riprendere contatto” con la sostanza persa, quasi a riconoscere l’accaduto e riappropriarsene simbolicamente. In questo modo, la perdita non veniva ignorata, ma affrontata attraverso un piccolo rito che aveva lo scopo di interrompere il presagio negativo.

Questo semplice gesto rappresentava dunque una prima forma di protezione contro la sfortuna, un tentativo simbolico di ristabilire lo stato precedente all’incidente e neutralizzare la cattiva sorte.

Perché ci si tocca dietro l’orecchio con il dito bagnato di vino

Ma il rituale scaramantico non si esaurisce con il primo gesto. Intingere il dito nel vino versato è solo la prima fase: a questa ne segue una seconda, strettamente connessa e complementare, che consiste nel toccarsi dietro l’orecchio con lo stesso dito, bagnando leggermente quella parte del corpo.

Nella tradizione popolare, la zona dietro l’orecchio riveste un significato simbolico particolare. È considerata una parte “chiave” del corpo umano perché vicina alla testa, sede del pensiero e dell’ascolto/ricezione, e all’anima. Proprio per questa prossimità, è vista come una zona sensibile e ricettiva.

Toccare questa parte del corpo non è quindi casuale: significa portare intenzionalmente il vino, simbolo di prosperità, abbondanza e vitalità, in uno dei punti più nobili, sensibili, strategici e centrali dell’essere umano. In questo modo, ciò che è stato perso accidentalmente viene in qualche modo “reintegrato” sul piano simbolico, avvicinandolo a una delle parti del corpo più “prossime” alla mente e allo spirito, proteggendo la persona dagli effetti negativi della perdita appena avvenuta.

Secondo la credenza popolare, avvicinare il vino alla testa e all’animo umano permetteva di neutralizzare gli effetti negativi della fuoriuscita dal bicchiere, riequilibrando il presagio sfavorevole. Il gesto assume così un valore di compensazione: ciò che è andato perduto materialmente viene recuperato sul piano simbolico, ristabilendo armonia e buon auspicio.

In questo modo, il rituale si completa e acquista pieno significato: due gesti carichi di valore simbolico, capaci di trasformare un piccolo incidente quotidiano in un atto scaramantico di difesa e protezione.

Perché si intinge il dito nel vino versato e ci si tocca dietro l’orecchio?

Qual è il significato di intingere il dito nel vino versato e poi toccarsi dietro l’orecchio?

Per concludere, ribadiamo che il gesto di intingere il dito nel vino e toccarsi dietro l’orecchio è un rito scaramantico italiano che serve a:

neutralizzare la sfortuna legata alla perdita del vino, reintegrandolo e recuperandolo simbolicamente attraverso una delle zone del corpo considerate più ricettive e vicine all’animo umano.

Ovviamente questo gesto nasce nelle famiglie contadine, per poi diffondersi, tramandato di generazione in generazione, anche in altri contesti e ambienti. Oggi è diventato un’abitudine quasi scherzosa o una superstizione comune, praticata spesso in modo automatico, anche da chi non crede davvero nella sua efficacia.

Ma che tu sia superstizioso o meno, una cosa è certa: ora sai perché questo gesto si compie e quale significato simbolico racchiude. E la prossima volta che il vino si rovescerà dal bicchiere, difficilmente potrai guardare quel piccolo rito con gli stessi occhi.

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Posted in: Cultura del vino
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