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​Qual è la differenza tra aroma e bouquet di un vino?

By Luca Stroppa 26 gennaio 2026 251 Views

Con questo articolo vogliamo fare chiarezza su alcuni termini che spesso vengono confusi o utilizzati in modo improprio quando si descrive un vino, in particolare il suo profilo olfattivo. Ci riferiamo ad aroma e bouquet, due concetti strettamente legati all’olfatto ma che indicano aspetti diversi e, per questo motivo, non dovrebbero essere usati come sinonimi.

Si sente spesso parlare di bouquet di profumi o di aromi del vino, ma è importante prestare attenzione al significato e al contesto in cui questi termini vengono impiegati. Usarli correttamente aiuta non solo a descrivere meglio ciò che abbiamo nel bicchiere, ma anche a comunicare il vino in modo più preciso e consapevole.

Di seguito, vediamo che cosa s'intende per aroma e per bouquet e quali sono le principali differenze tra i due. L’obiettivo è fare chiarezza e promuovere un uso più consapevole e corretto del vocabolario del vino.

Qual è la differenza tra aroma e bouquet di un vino?

Aroma e Bouquet: la differenza spiegata bene

Per comprendere davvero la differenza tra aroma e bouquet di un vino è utile analizzare prima i due concetti separatamente, per poi metterli a confronto. È esattamente ciò che faremo di seguito.

Cos’è l’aroma del vino?

In linea generale, l’aroma del vino è il profumo che si percepisce durante l’analisi olfattiva, ovvero avvicinando il bicchiere al naso. Si tratta delle sensazioni odorose che il vino sprigiona.

La classificazione più diffusa degli aromi del vino è quella basata sulla loro origine, che distingue tre grandi categorie:

Aromi primari: derivano dall’uva

Aromi secondari: derivano dalla fermentazione

Aromi terziari: derivano dall’affinamento e dall’invecchiamento

Questa distinzione serve a spiegare da dove nascono i profumi del vino.

Esempi di aromi primari:

• Frutta fresca (mela, agrumi, frutti di bosco ...)

• Frutti tropicali (ananas, mango ...)

• Fiori (fiori bianchi, rosa, violetta, geranio ...)

• Note erbacee e vegetali (foglia di pomodoro, peperone, salvia ...)

Esempi di aromi secondari:

• Lievito

• Crosta di pane

• Burro, yogurt

Esempi di aromi terziari:

• Spezie

• Note tostate, cacao, cioccolato, caffè

• Tabacco, cuoio, sottobosco

• Sentori balsamici

Attenzione, perché è proprio qui che nasce la confusione. La distinzione tra aromi primari, secondari e terziari è una classificazione a scopo analitico e didattico, cioè uno strumento utilizzato semplicemente per capire da dove provengono i profumi del vino.

Nel linguaggio tecnico della degustazione, invece, quando si parla di aroma del vino ci si dovrebbe riferire, in senso stretto, all’insieme dei profumi che derivano direttamente dall’uva e dai processi di fermentazione, quindi aromi primari e secondari. Questi profumi sono le componenti olfattive che esprimono in modo immediato e autentico il vitigno.

Gli aromi terziari, pur rientrando nella classificazione generale degli aromi del vino, rappresentano invece la base di quello che in degustazione viene definito bouquet ...

Qual è la differenza tra aroma e bouquet di un vino?

Cos’è il bouquet di un vino?

Il bouquet è il profumo più complesso che il vino sviluppa durante l’affinamento e la maturazione. Non dipende più tanto dall’uva quanto dal tempo e dal processo di evoluzione del vino in legno e in bottiglia.

Nel linguaggio moderno, il termine bouquet viene spesso utilizzato in modo generico e generale per indicare l’insieme dei profumi del vino, comprese le note primarie e secondarie, non solo quelle terziarie. Tuttavia, secondo l’uso classico e tecnico, questo non è corretto: il bouquet dovrebbe indicare esclusivamente i profumi derivanti dall’evoluzione del vino, quindi i suoi aromi terziari.

In altre parole, possiamo considerare il bouquet come l’espressione olfattiva dei vini maturi o evoluti, quella complessità che emerge non nell’immediato, ma solo dopo anni di affinamento.

Qual è la differenza tra aroma e bouquet di un vino?

Aroma e bouquet di un vino: differenze

Per riassumere, possiamo dire che aroma e bouquet rappresentano due aspetti diversi del profilo olfattivo del vino.

L’aroma comprende i profumi più immediati, legati all’uva e alla fermentazione (aromi primari e secondari), e si percepisce soprattutto nei vini giovani. Il bouquet, invece, è il profumo complesso che emerge con l’affinamento e l’invecchiamento, ed è costituito dagli aromi terziari: rappresenta l’evoluzione del vino nel tempo.

Infine, va precisata un’altra distinzione fondamentale. Non c’è nulla di sbagliato nel parlare di aromi terziari; anzi, si tratta di un concetto complementare a quello di bouquet. Comprendere questa differenza aiuta a leggere e descrivere meglio il profilo olfattivo di un vino.

Aromi terziari: si riferisce ai singoli profumi che si sviluppano durante l’affinamento e l’invecchiamento, ad esempio in legno o in bottiglia.

Bouquet: rappresenta l’insieme degli aromi terziari, ossia come si combinano e si armonizzano nel bicchiere, creando complessità, profondità e armonia olfattiva.

Giunti fino a questo punto, speriamo che la distinzione tra aromi e bouquet del vino risulti chiara e precisa.

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Posted in: Cultura del vino
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