Qual è la differenza tra aroma e bouquet di un vino?
Con questo articolo vogliamo fare chiarezza su alcuni termini che spesso vengono confusi o utilizzati in modo improprio quando si descrive un vino, in particolare il suo profilo olfattivo. Ci riferiamo ad aroma e bouquet, due concetti strettamente legati all’olfatto ma che indicano aspetti diversi e, per questo motivo, non dovrebbero essere usati come sinonimi.
Si sente spesso parlare di bouquet di profumi o di aromi del vino, ma è importante prestare attenzione al significato e al contesto in cui questi termini vengono impiegati. Usarli correttamente aiuta non solo a descrivere meglio ciò che abbiamo nel bicchiere, ma anche a comunicare il vino in modo più preciso e consapevole.
Di seguito, vediamo che cosa s'intende per aroma e per bouquet e quali sono le principali differenze tra i due. L’obiettivo è fare chiarezza e promuovere un uso più consapevole e corretto del vocabolario del vino.
Aroma e Bouquet: la differenza spiegata bene
Per comprendere davvero la differenza tra aroma e bouquet di un vino è utile analizzare prima i due concetti separatamente, per poi metterli a confronto. È esattamente ciò che faremo di seguito.
Cos’è l’aroma del vino?
In linea generale, l’aroma del vino è il profumo che si percepisce durante l’analisi olfattiva, ovvero avvicinando il bicchiere al naso. Si tratta delle sensazioni odorose che il vino sprigiona.
La classificazione più diffusa degli aromi del vino è quella basata sulla loro origine, che distingue tre grandi categorie:
• Aromi primari: derivano dall’uva
• Aromi secondari: derivano dalla fermentazione
• Aromi terziari: derivano dall’affinamento e dall’invecchiamento
Questa distinzione serve a spiegare da dove nascono i profumi del vino.
Esempi di aromi primari:
• Frutta fresca (mela, agrumi, frutti di bosco ...)
• Frutti tropicali (ananas, mango ...)
• Fiori (fiori bianchi, rosa, violetta, geranio ...)
• Note erbacee e vegetali (foglia di pomodoro, peperone, salvia ...)
Esempi di aromi secondari:
• Lievito
• Crosta di pane
• Burro, yogurt
Esempi di aromi terziari:
• Spezie
• Note tostate, cacao, cioccolato, caffè
• Tabacco, cuoio, sottobosco
• Sentori balsamici
Attenzione, perché è proprio qui che nasce la confusione. La distinzione tra aromi primari, secondari e terziari è una classificazione a scopo analitico e didattico, cioè uno strumento utilizzato semplicemente per capire da dove provengono i profumi del vino.
Nel linguaggio tecnico della degustazione, invece, quando si parla di aroma del vino ci si dovrebbe riferire, in senso stretto, all’insieme dei profumi che derivano direttamente dall’uva e dai processi di fermentazione, quindi aromi primari e secondari. Questi profumi sono le componenti olfattive che esprimono in modo immediato e autentico il vitigno.
Gli aromi terziari, pur rientrando nella classificazione generale degli aromi del vino, rappresentano invece la base di quello che in degustazione viene definito bouquet ...
Cos’è il bouquet di un vino?
Il bouquet è il profumo più complesso che il vino sviluppa durante l’affinamento e la maturazione. Non dipende più tanto dall’uva quanto dal tempo e dal processo di evoluzione del vino in legno e in bottiglia.
Nel linguaggio moderno, il termine bouquet viene spesso utilizzato in modo generico e generale per indicare l’insieme dei profumi del vino, comprese le note primarie e secondarie, non solo quelle terziarie. Tuttavia, secondo l’uso classico e tecnico, questo non è corretto: il bouquet dovrebbe indicare esclusivamente i profumi derivanti dall’evoluzione del vino, quindi i suoi aromi terziari.
In altre parole, possiamo considerare il bouquet come l’espressione olfattiva dei vini maturi o evoluti, quella complessità che emerge non nell’immediato, ma solo dopo anni di affinamento.
Aroma e bouquet di un vino: differenze
Per riassumere, possiamo dire che aroma e bouquet rappresentano due aspetti diversi del profilo olfattivo del vino.
L’aroma comprende i profumi più immediati, legati all’uva e alla fermentazione (aromi primari e secondari), e si percepisce soprattutto nei vini giovani. Il bouquet, invece, è il profumo complesso che emerge con l’affinamento e l’invecchiamento, ed è costituito dagli aromi terziari: rappresenta l’evoluzione del vino nel tempo.
Infine, va precisata un’altra distinzione fondamentale. Non c’è nulla di sbagliato nel parlare di aromi terziari; anzi, si tratta di un concetto complementare a quello di bouquet. Comprendere questa differenza aiuta a leggere e descrivere meglio il profilo olfattivo di un vino.
• Aromi terziari: si riferisce ai singoli profumi che si sviluppano durante l’affinamento e l’invecchiamento, ad esempio in legno o in bottiglia.
• Bouquet: rappresenta l’insieme degli aromi terziari, ossia come si combinano e si armonizzano nel bicchiere, creando complessità, profondità e armonia olfattiva.
Giunti fino a questo punto, speriamo che la distinzione tra aromi e bouquet del vino risulti chiara e precisa.
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