Notizie sul vino: Vino italiano, l’intesa UE-India abbassa i dazi, dal 150% al 30/20%
Le principali notizie sul vino dell’ultima settimana (24 gennaio - 30 gennaio 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.
Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.
Le ultime notizie sul vino
Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con un focus sulle nuove condizioni di accesso per il vino italiano in India.
Si prosegue con il racconto della prima volta del Chianti Classico DOCG in Africa e con l’attenzione rivolta all’imminente presentazione della nuova annata dell’Amarone della Valpolicella, uno degli appuntamenti più attesi del calendario enologico.
A chiudere il quadro, i bilanci dell’anno appena concluso presentati dalla DOC e DOCG Montecucco e dalla DOC Delle Venezie.
1️⃣ L’Accordo UE‑India apre nuovi sbocchi per il vino italiano: dazi dal 150% al 30/20%!
Il partenariato tra l’Unione Europea e l’India, sottoscritto a Nuova Delhi lo scorso 27 gennaio, apre ufficialmente al libero scambio commerciale tra i due Paesi e rappresenta una grande opportunità per l’export italiano, compreso il settore vinicolo. L’India, con oltre 1,4 miliardi di abitanti, è il Paese più popoloso al mondo: un mercato strategico per il made in Italy.
L’accordo per i vini italiani si sviluppa sul lungo periodo e prevede:
• SUBITO dazi dimezzati rispetto all’attuale 150%!
• ENTRO SETTE ANNI dazi ridotti al 30%, e al 20% per i vini con prezzo superiore a 10 euro a bottiglia.
Secondo l’UIV (Unione Italiana Vini), si tratta di un passo fondamentale per un settore che ha un estremo bisogno di nuovi sbocchi commerciali, soprattutto in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e dai dazi USA che frenano le esportazioni.
Oggi, infatti, il 60% del vino italiano esportato è destinato a soli cinque Paesi, mentre l’India rappresenta appena 2,6 milioni di euro su un totale di 8 miliardi di valore dell’export. La riduzione dei dazi potrebbe aprire quindi nuove prospettive e consolidare la presenza del vino italiano in un mercato emergente di enorme potenziale.
2️⃣ La prima volta per il Chianti Classico DOCG nel continente africano: debutto in Nigeria
Il Chianti Classico DOCG guarda a nuovi mercati e fa il suo esordio nel continente africano, scegliendo la Nigeria come primo mercato di riferimento. In particolare, l’iniziativa si è svolta il 27 gennaio, a Lagos, principale centro economico e culturale del Paese, nel corso di un evento realizzato in collaborazione con Gambero Rosso, partner di rilievo nella promozione del vino italiano a livello internazionale.
L’appuntamento ha riunito un pubblico altamente qualificato, composto da stampa specializzata, importatori, distributori e operatori professionali del settore vino, offrendo un’importante occasione di incontro e confronto tra la Denominazione e il mercato locale. A rappresentare il Consorzio del Chianti Classico sono state 13 aziende, che hanno presentato complessivamente circa 30 etichette di Chianti Classico DOCG, dando vita a una panoramica ampia e rappresentativa della varietà e della qualità espressa dal territorio.
La Nigeria è stata individuata come un nuovo mercato emergente, particolarmente ricettivo nei confronti del Made in Italy, con il Paese offre un bacino stimato di circa 10 milioni di potenziali consumatori di vino.
Per il Consorzio del Chianti Classico si tratta, in questa fase, di un’azione esplorativa, finalizzata a comprendere meglio usi, abitudini e dinamiche di consumo locali, per definire in modo mirato le future strategie di ingresso e posizionamento. Un aspetto chiave emerso riguarda il fatto che il consumo di vino in Nigeria è prevalentemente legato a eventi e occasioni speciali.
Un primo passo, dunque, che segna l’inizio di un percorso di conoscenza reciproca e che conferma la volontà del Chianti Classico DOCG di esplorare nuovi mercati con approccio strutturato e consapevole, puntando su formazione, qualità e relazioni di lungo periodo.
3️⃣ Amarone Opera Prima: esordio ufficiale dell’annata 2021 dell’Amarone della Valpolicella
Domani e domenica va in scena l’edizione numero 22 di Amarone Opera Prima, appuntamento ormai consolidato nel calendario degli eventi dedicati al grande vino italiano, ospitato presso le Gallerie Mercatali di Veronafiere, a Verona.
Protagonista assoluta dell’edizione 2026 sarà l’annata 2021 dell’Amarone della Valpolicella, che verrà presentata ufficialmente, offrendo un primo sguardo su un millesimo molto atteso. L’evento rappresenta infatti un momento chiave di confronto e valutazione, in cui produttori, critici e buyer hanno l’opportunità di approfondire caratteristiche, stile e potenziale evolutivo della nuova annata.
Accanto alle degustazioni, cuore pulsante della manifestazione, il programma prevede un ricco calendario di masterclass tematiche, talks di approfondimento e momenti di dialogo. Il programma completo della manifestazione, con date, orari e dettagli degli appuntamenti in calendario, è disponibile sul sito ufficiale di Amarone Prima.
4️⃣ Montecucco in ascesa nel 2025: nuovo record di imbottigliamenti (+11,1%)
Il primo mese dell’anno è tempo di bilanci per molte Denominazioni italiane, e una delle ultimi analisi disponibili è quella del Consorzio Tutela Vini Montecucco, che traccia un quadro sull’andamento della Denominazione nel 2025.
I dati principali da segnalare sono:
• imbottigliamenti in crescita del +11,1% rispetto al 2024;
• vendemmia in calo del 35%, un dato da contestualizzare e leggere in relazione all’annata 2024, oltremodo generosa.
Particolarmente significativo è il dato sugli imbottigliamenti di dicembre 2025:
• +393% rispetto a dicembre 2024
• +663% sulla media degli ultimi 3 anni
Numeri che poche Denominazioni possono vantare, soprattutto in un periodo in cui il trend generale è al ribasso. Questi dati confermano una crescita costante delle Denominazioni Montecucco, segno del rafforzamento della reputazione e della domanda dei suoi vini, sia in Italia che all’estero.
Il Consorzio punta inoltre a ulteriore sviluppo e promozione della DOC e DOCG. Per la prima volta, ad esempio, parteciperà a Wine Paris, uno dei più importanti saloni internazionali del vino che si tiene ogni anno a Parigi e riunisce produttori, buyer e operatori da tutto il mondo.
5️⃣ DOC Delle Venezie: +2,3% di certificazioni nel 2025 in un contesto di stabilità produttiva
È tempo di bilanci anche per la DOC delle Venezie, che archivia un 2025 all’insegna della crescita controllata e della stabilità del sistema. I dati confermano infatti un andamento incoraggiante: nel corso dell’anno, il numero di vini certificati DOC Delle Venezie è aumentato del 2,3% rispetto al 2024.
Sostanzialmente stabili gli ettolitri di vino imbottigliati, un dato che riflette la volontà della Denominazione di privilegiare l’equilibrio tra offerta e domanda. Una stabilità che non è casuale, ma frutto di una politica di gestione attenta e lungimirante, messa in campo dal Consorzio attraverso una serie di misure mirate. Tra queste, la riduzione delle rese di uva per ettaro, lo stoccaggio amministrativo e la riclassificazione orizzontale da altre DOC coesistenti sul territorio viticolo interregionale, strumenti fondamentali per governare i volumi e tutelare il valore della Denominazione. A ciò si aggiunge la proroga, fino al 31 luglio 2026, della sospensione dell’iscrizione dei vigneti di Pinot Grigio allo schedario vitivinicolo, ai fini dell’idoneità alla rivendicazione a DOC Delle Venezie: una scelta strategica che punta a preservare l’equilibrio produttivo e la qualità complessiva del prodotto.
Alla base di queste decisioni c’è anche il lavoro del Tavolo interregionale Pinot Grigio, organismo di confronto e coordinamento che riunisce le amministrazioni e i rappresentanti delle Denominazioni con Pinot Grigio delle regioni dell’Italia Nord-orientale. Il Tavolo svolge un ruolo chiave nel monitoraggio del mercato, nell’analisi dei dati produttivi e nella definizione di strategie condivise.
Risultati positivi arrivano infine anche sul fronte della promozione, con un’intensa attività di valorizzazione del marchio DOC Delle Venezie sia in Italia sia sui principali mercati esteri. Nel 2025 la Denominazione è stata protagonista di iniziative e campagne negli Stati Uniti, in Canada e nel Regno Unito, oltre a una crescente presenza in Asia e in Sud America, aree strategiche per lo sviluppo futuro del Pinot Grigio.
Se il nostro articolo ti è piaciuto o ti è stato utile e se vuoi continuare ad avere notizie, aggiornamenti e curiosità sul mondo del vino, iscriviti alla newsletter del vino di Wineshop.it. Tanti contenuti e offerte ti aspettano!











Loading...