Notizie sul vino: Champagne, deroga storica: per la prima volta si potrà superare il limite dei 13 gradi
Le principali notizie sul vino dell’ultima settimana (5 settembre - 11 settembre 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.
Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.
Le ultime notizie sul vino
Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con una notizia storica che riguarda lo Champagne.
Prosegue con una prima volta per i PIWI d’Abruzzo, con il trionfo dell’Italia ai Mondiali degli Spumanti e con la notevole crescita dei vini di Montefalco.
Infine, un’altra notizia dalla Francia, dove la raccolta dell’uva potrebbe far segnare un record negativo.
1️⃣ Champagne: per la prima volta nella storia si potrà commercializzare anche oltre i 13 gradi
Le particolari condizioni meteorologiche di quest’anno e il livello di maturazione delle uve, con un potenziale alcolico ben superiore alla norma, hanno portato a una decisione storica per lo Champagne. Per far fronte alle particolari caratteristiche della vendemmia 2026, l’Istituto Nazionale di Origine e Qualità (INAO) ha concesso al Comitato Champagne una deroga che, in via eccezionale e momentanea, permette di commercializzare Champagne con una gradazione alcolica superiore al tradizionale limite del 13%. É stato individuato anche un limite massimo: 15% vol.
Il caldo ha favorito un maggiore accumulo di zuccheri negli acini, determinando un elevato potenziale alcolico: le uve possono quindi dare origine a vini base con una gradazione più alta rispetto al consueto. A questo si aggiunge l’alcol prodotto durante la presa di spuma, ovvero la seconda fermentazione in bottiglia che dà origine alle caratteristiche bollicine dello Champagne. La combinazione di questi due fattori rende particolarmente complesso mantenere il titolo alcolometrico entro il limite previsto dal disciplinare tradizionale.
La deroga rappresenta quindi una risposta straordinaria a una vendemmia altrettanto particolare e insolita. Non si tratta, almeno per il momento, di una modifica definitiva delle regole, ma di una misura eccezionale limitata alla vendemmia 2026. Resta ora da capire se questa decisione rimarrà un caso isolato o se potrà aprire la strada a nuovi scenari per le vendemmie future.
2️⃣ Abruzzo: prima vendemmia tutta PIWI
Il Consorzio Tutela Vini d’Abruzzo ha annunciato la conclusione delle operazioni di una vendemmia storica: la prima dedicata interamente ai vitigni PIWI. Siamo a Scerni, in provincia di Chieti, presso l’azienda agraria dell’Istituto Tecnico Agrario “Cosimo Ridolfi”, uno dei partner protagonisti del progetto nato per valutare le caratteristiche produttive e il potenziale enologico di alcune varietà di vite resistenti alle principali malattie.
I PIWI sono vitigni ottenuti attraverso incroci naturali tra la vite europea e varietà di origine americana o asiatica, che mostrano una notevole resistenza alle principali patologie della vite, in particolare peronospora e oidio.
Avviato nel 2024, il progetto è arrivato alla prima importante fase operativa il 29 luglio 2026, con l’inizio delle operazioni di raccolta. Sono state coinvolte 18 varietà PIWI: Bronner, Charvir, Fleurtai, Johanniter, Kersus, Palma, Pinot Iskra, Sauvignon Nepis, Sauvignon Rytos, Solaris, Sauvignier Gris, Cabernet Eidos, Nermantis, Pinot Kors, Pinot Regina, Sevar, Termantis e Volturnis.
Le uve raccolte sono già state sottoposte a microvinificazione, mentre ora si attendono le ulteriori analisi necessarie per valutare più nel dettaglio le caratteristiche dei vini ottenuti e, soprattutto, la vocazione enologica delle diverse varietà.
3️⃣ Mondiale degli Spumanti, l’Italia trionfa: brilla il Trento DOC
Sono stati appena annunciati i vincitori del Champagne & Sparkling Wine World Championships (CSWWC), uno dei più prestigiosi concorsi internazionali dedicati alle bollicine, che ogni anno mette a confronto i migliori Champagne e spumanti provenienti da tutto il mondo. La cerimonia si è svolta nella suggestiva cornice di Goodnestone Park, storica tenuta di campagna nel Kent, in Inghilterra.
Quest’anno la competizione ha visto sfidarsi circa 1.000 spumanti provenienti da 18 Paesi. Numeri alla mano, a conquistare il gradino più alto del podio è stata l’Italia, che ha fatto incetta di medaglie d’oro: ben 87, quasi il triplo di quelle ottenute dalla Francia, seconda con 31. Alle loro spalle si sono piazzati Regno Unito, Australia, la sorprendente Ungheria e la Spagna.
A brillare in modo particolare è il Trento DOC, che si è imposto come la denominazione più premiata dell’intera competizione. Con 35 medaglie d’oro sulle 87 conquistate complessivamente dall’Italia, le bollicine di montagna trentine hanno dato un contributo decisivo al successo italiano, affermandosi come il vero protagonista di questa edizione.
Un risultato che consacra il Trento DOC come la denominazione di spumante più premiata al mondo al CSWWC e conferma la crescente affermazione internazionale del metodo classico italiano.
4️⃣ I vini di Montefalco volano in Italia: tra le denominazioni più in crescita del 2026
Il 2026 si apre con segnali decisamente positivi per i vini di Montefalco. Il Consorzio Tutela Vini Montefalco ha diffuso i primi dati relativi all’andamento delle Denominazioni Montefalco Sagrantino DOCG, Montefalco DOC e Spoleto DOC, mettendo in evidenza una performance incoraggiante sul mercato italiano.
Nei primi mesi dell’anno, le tre denominazioni hanno registrato complessivamente una crescita del 5,2% delle vendite in Italia rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato significativo, tra le pochissime denominazioni italiane capaci di mantenere un andamento positivo nel corso del 2026.
Il mercato italiano rappresenta il principale sbocco commerciale per i vini di Montefalco. Circa il 90% delle vendite complessive è destinato all’Italia, mentre la quota per i mercati internazionali si attesta al 10%.
Sui mercati esteri, i primi sei mesi del 2026 mostrano un andamento meno favorevole, con una contrazione rispetto all’anno precedente. In ogni caso, il saldo complessivo rimane positivo. Considerando insieme mercato italiano ed estero, si registra +1,6% delle vendite rispetto al primo semestre del 2025.
Il risultato assume un valore particolare per le DO del Consorzio, perché arriva in una fase nella quale non sono molte le denominazioni italiane che possono contare su una crescita sia nel mercato nazionale sia, nel dato complessivo, sulle vendite totali. Montefalco si presenta così tra le realtà più dinamiche dell’inizio del 2026, confermando la capacità dei propri vini di intercettare le nuove richieste dei consumatori.
5️⃣ Francia: la vendemmia 2026 rischia di essere la meno produttiva dal 1957
Come riportato nei giorni scorsi da Agreste, il servizio statistico del Ministero dell’Agricoltura francese, le più recenti stime sulla produzione vitivinicola d’Oltralpe per la vendemmia 2026 delineano uno scenario tutt’altro che positivo. La produzione francese è infatti stimata in circa 34 milioni di ettolitri, in calo del 6% rispetto al 2025 e del 17% rispetto alla media degli ultimi 5 anni.
A pesare sulla produzione sono principalmente due fattori:
• la riduzione delle superfici vitate, legata anche all’estirpazione dei vigneti.
• le condizioni climatiche, che hanno penalizzato le rese, in particolare a causa della siccità e delle ondate di calore estive.
Il quadro potrebbe essere dunque particolarmente severo. Secondo quanto riportato da altre fonti, tra cui wein.plus, qualora le stime venissero confermate, la vendemmia 2026 potrebbe risultare la meno abbondante dal lontano 1957, anno in cui la produzione francese si attestò a circa 32,5 milioni di ettolitri.
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