Notizie sul vino: Oggi è lo Champagne Day: ecco i 5 abbinamenti con il riso suggeriti dagli esperti per celebrarlo
Le principali notizie sul vino dell’ultima settimana (17 ottobre - 23 ottobre 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.
Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.
Le ultime notizie sul vino
Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con le celebrazioni per lo Champagne Day.
Prosegue con le prime indicazioni sulla vendemmia 2026 in Alto Adige, che si è conclusa in questi giorni, e con i primi segnali incoraggianti dall’export di vino italiano extra UE.
Concludiamo con un prestigioso riconoscimento per la Sicilia del Vino e con un nuovo Guinness World Record che riguarda il vino.
1️⃣ Oggi si celebra in tutto il mondo lo Champagne Day 2026
Ogni anno, il quarto venerdì del mese di ottobre è consuetudine celebrare lo Champagne Day. Per il 2026, l’appuntamento è oggi, venerdì 23 ottobre.
Questa ricorrenza nasce nel 2009 su iniziativa del blogger americano, appassionato di vino, Chris Oggenfuss. Negli anni questo è diventato un appuntamento fisso per gli appassionati delle bollicine francesi, tanto che la giornata di festa è stata istituzionalizzata e riconosciuta in tutto il mondo, prevedendo una notevole quantità di eventi.
Per le celebrazioni del 2026, il Bureau du Champagne, punto di riferimento per la promozione e la tutela lo Champagne nel mondo, propone il tema dell’abbinamento con il riso, uno dei cibi con cui lo Champagne si trova alla grande. In particolare, vengono suggeriti 5 possibili abbinamenti tra riso altrettante tipologie di Champagne:
• Supplì cacio e pepe e Champagne Brut
• Risotto al limone, capperi e gamberi rosa e Blanc de Blancs
• Riso con cozze e prezzemolo e Rosé Brut
• Risotto allo zafferano e Champagne Extra Brut
• Risotto ai funghi porcini e Blanc de Noirs
Diciamo che, noi, amanti del vino italiano, ci permettiamo di consigliarti questi abbinamenti anche con tipologie similari di spumanti italiani metodo classico.
In ogni caso, le iniziative organizzate per lo Champagne Day sono numerose e coinvolgono anche l’Italia. Per scoprirle si può vistare la pagina eventi dello Champagne Day.
2️⃣ Vendemmia 2026 conclusa in Alto Adige: per lo Chardonnay si prospetta una grande annata
L’Alto Adige ha appena annunciato la conclusione della vendemmia 2026. Un raccolta che si è svolta in un anno che è stato definito “impegnativo” per i viticoltori locali, che hanno dovuto ricorrere a tutta la loro competenza ed esperienza per affrontare le condizioni climatiche particolarmente calde e asciutte che hanno caratterizzato i mesi precedenti alla vendemmia.
Come in gran parte delle aree vinicole italiane, tali condizioni hanno determinato uno sviluppo vegetativo della vite precoce e una raccolta anticipata come mai prima.
Nonostante ciò, il primo bilancio qualitativo è ottimo, con uve in perfetto stato pronte a dare vita a vini di eccellente livello.
Per quanto riguarda le uve a bacca bianca, ci si attende una grande annata per lo Chardonnay, che ha raggiunto un equilibrio perfetto tra le varie componenti; per il Pinot Bianco si prevedono caratteristiche classiche; per il Sauvignon un’intensa aromaticità tropicale; infine, per il Gewürztraminer si è dovuto aspettare un po’ di tempo in più per raggiungere il solito profilo aromatico intenso.
Anche le uve a bacca rossa promettono bene, con vini che saranno strutturati e longevi, soprattutto per quanto concerne quelli ottenuti da uve Pinot Nero e Lagrein.
Si è dunque trattata di una vendemmia e, più in generale, di un anno particolare e unico, tanto che nel comunicato del Consorzio si legge che: “i produttori concordano che l'anno vegetativo e l'annata 2026 sono destinati a lasciare il segno nella viticoltura altoatesina”.
3️⃣ L’export italiano di vino Extra-UE vede la luce in fondo al tunnel: +8% nel terzo trimestre 2026
Arrivano segnali di ripresa dall’export di vino italiano nei Paesi Extra Ue, dopo mesi di grande sofferenza, che hanno messo a dura prova il sistema italiano. Non si può ancora parlare di ripresa, ma la crescita registrata nel terzo trimestre del 2026 fa ben sperare e, soprattutto, rappresenta una boccata di ossigeno per le cantina italiane.
I dati pubblicati dall’UIV segnalano un +8% a valore tra luglio e settembre di quest’anno. Interessante il fatto che, a trascinare le spedizioni verso i Paesi extra Unione Europea siano gli USA, che registrano un +17% a valore e +6,6% a volume. Il dato americano va letto con attenzione: il presidente dell'Unione italiana vini, Lamberto Frescobaldi, sottolinea che la crescita negli Stati Uniti è dovuta principalmente alla necessità di fare magazzino piuttosto che a un effettivo incremento dei consumi.
Nel complesso, il dato sui primi nove mesi del 2026 rimane negativo, ma le prestazioni dell’ultimo trimestre analizzato sono sicuramente incoraggianti.
4️⃣ Prestigioso riconoscimento per la Sicilia del vino: regione vinicola dell’anno per Wine Enthusiast
La rivista statunitense Wine Enthusiast, vero e proprio punto di riferimento per gli appassionati di vino, ha reso noti, in questi giorni, i vincitori dei suoi Wine Star Awards, premi che, annualmente, vengono assegnati a persone, cantine e zone vinicole che si sono distinte, contribuendo all’evoluzione e alla valorizzazione della cultura vinicola nel mondo.
Quest’anno, la categoria International Wine Region of the Year ha visto trionfare la Sicilia. Le motivazioni che hanno spinto la guida americana a premiare l’Isola italiana sono diverse.
In particolare, si sottolineano quattro aspetti:
• STORIA VINICOLA MILLENARIA: in Sicilia il vino si produce con continuità da 27 secoli, coinvolgendo tantissime civiltà.
• BIODIVERSITÀ: il territorio conta un numero notevole di vitigni autoctoni e ospita anche numerose varietà internazionali. Inoltre, recentemente sono state riscoperte tante altre varietà storiche.
• RICCHEZZA DI TERROIR: tutte queste varietà crescono in aree anche molto diverse tra loro, da quelle a ridosso delle città fino a quelle delle isole siciliane o alle zone del vulcano Etna, in condizioni climatiche altrettanto diverse.
• OSPITALITÀ: sia perché le persone che abitano quest'Isola sono notoriamente accoglienti, sia perché questa sensazione si percepisce anche bevendo i loro vini, un vero e proprio viaggio alla scoperta delle varie sfaccettature di questa Regione.
Insomma, un importante riconoscimento internazionale per la Sicilia del vino, ennesima conferma dell’inestimabile valore del suo patrimonio vinicolo.
5️⃣ Nuovo Guinness World Record a tema vino: in Moldova, centinaia di persone creano la più grande immagine “umana” di una vite
Concludiamo con una notizia davvero curiosa. Una notizia da “record” che arriva dalla Moldova, dove è stato appena stabilito il Guinness World Record per la più grande immagine umana di una vite. Un primato realizzato lo scorso 3 ottobre a Chisinau, la capitale della Moldova, terra di grande tradizione vinicola.
L'impresa è stata organizzata e realizzata in occasione della 25esima edizione della Giornata Nazionale del Vino, che celebra proprio la storia e la cultura vinicola della Moldova, e che quest’anno ha proposto come slogan “United by Wine”, proprio a sottolineare l’importanza del vino per l’intero Paese.
Il record è stato stabilito coinvolgendo 493 persone, vestite con indumenti di quattro diversi colori, verde chiaro, verde scuro, marrone e viola, per riprodurre le diverse tonalità delle parti che compongono la vite. I vari partecipanti sono stati collocati, in piedi, in specifiche posizioni fino a creare un’immagine “umana” della pianta della vite. L'immagine, ripresa dall’alto, ha raggiunto dimensioni notevoli: 40,5 m x 18,8 m, un nuovo Guinness World Record.
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