Swipe to the right

​​Notizie sul vino: Centinaia di anfore di vino al largo di Mazara del Vallo: uno dei ritrovamenti più significativi della storia recente

By Luca Stroppa 21 agosto 2026 342 Views

Le principali notizie sul vino dell’ultima settimana (15 agosto - 21 agosto 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.

Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.

Le ultime notizie sul vino

Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con uno dei ritrovamenti archeologici più importanti della storia recente.

Si prosegue con due notizie curiose sulla vendemmia 2026 in Borgogna e in Alto Adige.

Infine, focus sull’Etna DOC e su un importante riconoscimento per un giovane professionista del vino italiano.

Notizie sul vino: Centinaia di anfore di vino al largo di Mazara del Vallo: uno dei ritrovamenti più significativi della storia recente

1️⃣ Ritrovate centinaia di anfore di vino a Mazara del Vallo: una delle più importanti scoperte degli ultimi anni

Come annunciato dal Ministero della Cultura, una straordinaria scoperta archeologica è emersa dai fondali al largo di Mazara del Vallo, nella provincia di Trapani, sulla costa sud-occidentale della Sicilia. A circa tre miglia dalla costa e a 46 metri di profondità è stato individuato un relitto di epoca romana, presumibilmente databile tra il II e il I secolo a.C., con centinaia di anfore.

La maggior parte di queste anfore appartiene al tipo Dressel 1A, una delle principali forme di anfora da trasporto utilizzate in epoca romana prevalentemente per la commercializzazione di vino. Si tratta di grandi contenitori in terracotta, caratterizzati da un collo lungo e da un fondo a punta che serviva per favorirne lo stoccaggio in nave.

La presenza di un così elevato numero di anfore rende il relitto particolarmente interessante, tanto che il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha definito questo ritrovamento come “una delle più importanti scoperte archeologiche subacquee degli ultimi anni”. Il loro studio può fornire informazioni chiave sulla produzione e sulla circolazione del vino nell'Italia romana e sui traffici marittimi dell'epoca, fornendo ulteriori tasselli per ricostruire la storia millenaria del vino e sulla sua diffusione nel mondo antico.

Dopo che erano giunte segnalazioni da parte di alcuni cittadini, le anfore sono state ritrovate grazie al lavoro del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Palermo, della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, del Nucleo Carabinieri Subacquei di Messina e della Motovedetta dei Carabinieri di Trapani. Ora si attendono con grande curiosità gli esiti degli ulteriori approfondimenti sul relitto e sulle anfore.

2️⃣ Borgogna, battuto il record della vendemmia più precoce: resisteva dal 1556

Sì, avete letto bene: la vendemmia 2026 in Borgogna segna un record che definire storico potrebbe anche essere riduttivo. Fino a quest’anno, la vendemmia più precoce mai documentata nella regione risaliva al 16 agosto 1556.

Il primato è stato infranto il 13 agosto 2026, quando sono iniziate le raccolte delle uve destinate alla produzione dei vini fermi locali. Il 13 agosto è così entrato nella storia della Borgogna come la data di inizio della vendemmia più precoce mai registrata nella regione. Mai prima d’ora, almeno secondo le serie storiche disponibili, le uve erano state raccolte così presto nel calendario, almeno quelle per ottenere vini fermi.

Protagonista di questa vendemmia da record è stata la celebre Domaine Leflaive, che ha dato il via alla raccolta delle uve Chardonnay a Le Montrachet, uno dei terroir più prestigiosi della Borgogna.

Diciamo che la vendemmia precoce, in questi ultimi anni, non è un fatto così inusuale, anzi, in quasi tutte le aree vinicole europee ultimamente si stanno facendo segnare record di precocità. Ma, in questo caso, ciò che colpisce è la distanza temporale dal precedente primato, quasi 500 anni!

Notizie sul vino: Centinaia di anfore di vino al largo di Mazara del Vallo: uno dei ritrovamenti più significativi della storia recente

3️⃣ Anche l’Alto Adige non sfugge al caldo: la vendemmia non è mai iniziata così presto

Nemmeno l’Alto Adige sfugge al cambiamento climatico. Anche qui il caldo si è fatto sentire. Una primavera più calda del solito e una delle estati più calde mai registrate hanno portato ad una maturazione precoce delle uve. La vendemmia è così iniziata ben prima del solito, anzi mai così presto. Come dichiarato da Eduard Bernhart, direttore del Consorzio Vinicolo dell'Alto Adige: "questo è l'inizio di vendemmia più precoce di sempre in Alto Adige".

Come da tradizione, le prime uve a essere raccolte sono quelle destinate alla produzione degli spumanti Metodo Classico. Il Consorzio sottolinea come le uve si presentino comunque sane, grazie alla straordinarietà del terroir e al prezioso know-how dei viticoltori locali.

La raccolta delle uve destinate ai vini fermi, invece, è prevista per l’inizio di settembre. In questa fase sarà fondamentale monitorare con attenzione l’andamento climatico, nella speranza che le temperature possano rinfrescarsi, favorendo le ultime fasi di maturazione delle uve. Particolare attenzione sarà anche rivolta al rischio di fenomeni temporaleschi intensi e grandinate, che potrebbero compromettere la qualità e l’integrità dei grappoli.

4️⃣ Etna DOC: crescita impressionante delle certificazioni, +711% dal 2012

L’Etna DOC continua a guadagnare spazio e consensi nel panorama vitivinicolo internazionale. Un risultato legato alla qualità dei suoi vini, ma anche alle caratteristiche di un territorio unico, non replicabile altrove.

A raccontare questa crescita sono soprattutto i numeri. Gli ultimi dati pubblicati dall’Osservatorio dell’IRVO, l’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio della Sicilia, mostrano infatti una crescita impetuosa, che sta attirando l’attenzione anche tra gli operatori e la stampa specializzata.

Dal 2012 al 2025 il numero delle certificazioni è passato da 79 a 641, con un aumento del 711%. Sì, il dato è corretto! Nello stesso periodo è cresciuto in maniera consistente anche il volume di vino certificato: dai 9.426 ettolitri del 2012 si è arrivati ai 46.152 ettolitri del 2025, con un incremento del 390%.

La crescita riguarda anche i viticoltori rivendicanti, ovvero i produttori che dichiarano ufficialmente le proprie uve per la produzione di vino a denominazione Etna. Il loro numero, nell’arco dello stesso periodo, è più che raddoppiato.

E il 2026 sembra confermare l’incremento. I dati aggiornati ad agosto indicano circa 43 mila ettolitri di vino, un quantitativo superiore del 22% rispetto allo stesso periodo del 2025. Numeri che restituiscono la misura della crescita dell’Etna DOC e del peso che la denominazione sta assumendo nel mercato vitivinicolo.

Notizie sul vino: Centinaia di anfore di vino al largo di Mazara del Vallo: uno dei ritrovamenti più significativi della storia recente

5️⃣ Tra le “Rising Stars 2026” del mondo del vino c’è anche un italiano: Giacomo Bartolommei del Consorzio del Brunello di Montalcino premiato da Wine Enthusiast

Per l’Italia, soprattutto per il Consorzio Brunello di Montalcino, è arrivato un riconoscimento internazionale di non poco conto. Il suo presidente, Giacomo Bartolommei, è stato inserito da Wine Enthusiast tra le stelle nascenti del mondo del vino nell’edizione 2026 del premio “Rising Stars”.

Ogni anno, il magazine americano individua alcuni professionisti del vino che si stanno distinguendo per il loro apporto al comparto e che, attraverso il loro lavoro e le loro idee, possono contribuire a definirne il futuro. Quest’anno sono 12 le figure selezionate, provenienti da diversi Paesi e ambiti del mondo del vino. Bartolommei è l’unico italiano tra i premiati.

Wine Enthusiast sottolinea sia il forte legame di Bartolommei con Montalcino, ma soprattutto la sua visione di lungo periodo. Nonostante la giovane età (classe 1991), la sua idea di vino è profondamente proiettata verso il futuro, andando oltre le ben note difficoltà del presente. Bartolommei sta dimostrando di avere un approccio lungimirante, coraggioso, fatto di scelte che producono risultati molto più avanti nel tempo. Un’impostazione che guarda, quindi, non solo a ciò che Montalcino è oggi, ma anche a ciò che potrà diventare negli anni a venire.

Se il nostro articolo ti è piaciuto o ti è stato utile e se vuoi continuare ad avere notizie, aggiornamenti e curiosità sul mondo del vino, iscriviti alla newsletter del vino di Wineshop.it. Tanti contenuti e offerte ti aspettano!

Posted in: Notizie sul vino
  Loading...