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​I 5 Migliori Vini per Pasqua e Pasquetta

By Luca Stroppa 03 aprile 2019

I 5 Migliori Vini per Pasqua e Pasquetta

“Natale con i tuoi e Pasqua con chi vuoi” recita un famoso detto popolare. In realtà, non sempre l’aria di primavera e le temperature miti invogliano a lasciare il tetto di casa per una gita fuori porta, anche nel giorno di Pasqua. Del resto, l’appuntamento con l’abbuffata tra parenti conserva il suo fascino ed è difficile rinunciare a tanta bontà ed abbondanza. Più libertina Pasquetta, quando spesso ci si concede una grigliata all’aria aperta. In sostanza, in due giorni si sperimentano due tipologie di pranzo conviviale molto diverse ma accomunate dall’immancabile presenza del vino. Ecco allora 5 vini che non puoi non gustare in queste occasioni.

I Piatti di Pasqua e Pasquetta

Ogni regione ha i suoi piatti tipici e le sue ricette tradizionali, per cui risulta molto difficile fare un identikit del pranzo di Pasqua o di Pasquetta. Certo è che ci sono alcuni classici che, in questa occasione, accomunano tutte le tavole degli italiani. Non c’è Pasqua senza uova di cioccolato, senza agnello o senza colomba e non c’è Pasquetta senza grigliata di carne …

1. Un Vino per l’Agnello

L’Agnello è uno dei piatti più consumati a Pasqua. Le origini di questa usanza vanno rintracciate nella Pasqua ebraica e in un episodio riportato nell’Antico Testamento: Dio dopo aver annunciato la liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù in Egitto invitò le famiglie d’Israele a procurarsi un agnello, mangiarne la carne e segnare con il suo sangue gli stipiti delle porte. Questo espediente avrebbe permesso di riconoscere le famiglie del popolo d’Israele evitando la punizione divina, ovvero la morte, che invece sarebbe toccata solo ai primogeniti egiziani.

La tradizione di consumare l'agnello in questa occasione è arrivata fino ai giorni nostri, pur assumendo gradualmente significati meno religiosi. In ogni caso, nel nostro pranzo pasquale, l’agnello non può mancare. Per gustarlo al meglio, noi di Wineshop.it consigliamo di accompagnarlo con un rosso corposo e dalla buona struttura, capace di convivere con la succulenza e i profumi unici e caratteristici dell’agnello. Il nostro vino per l’Agnello è un Montepulciano d'Abruzzo.

2. Un Vino per la Colomba

Anche la Colomba, come l’agnello, è uno dei simboli della Pasqua. E anche in questo caso, la sua associazione con la festività pasquale va ricercata nella tradizione cristiana e nella sua iconografia. In un famoso episodio del libro della Genesi, al termine del diluvio universale, fu una piccola colomba a consegnare a Noè un ramo d’ulivo come segnale dell’inizio di una nuova epoca per l’umanità. La Pasqua, dunque, come celebrazione della resurrezione di Cristo, trova nella colomba un simbolo di pace e di nuova vita.

Esiste anche una curiosa leggenda che farebbe risalire la nascita della colomba di Pasqua all’epoca longobarda, quando re Alboino, dopo aver conquistato Pavia, proprio il giorno di Pasqua, ottenne in dono, da un cuoco, un pane dolce con la forma di una colomba, come simbolo di riconciliazione e pace. In realtà, la commercializzazione della colomba di Pasqua con le attuali caratteristiche risale al 1930, quando il pubblicitario Dino Villani ebbe una trovata geniale: mettere in commercio un dolce tipico di questa festività senza investire troppo, ovvero sfruttando l’impasto dei panettoni per crearne uno a forma di colomba. Fu un successone. Da quel momento tutte le case dolciarie seguirono l’intuizione di Villani.

Non possiamo dunque terminare il nostro pranzo pasquale senza colomba. Il nostro dolce andrà accompagnato da un vino da dessert, fresco, frizzante e delicatamente aromatico: uno Spumante d'Asti è dunque il vino per la nostra colomba.

3. Un Vino per le Uova al Cioccolato

Anche le uova sono un simbolo della Pasqua, scambiate fin dall’antichità in segno di rinascita e prosperità. Nell’iconografia cristiana rappresentano proprio questo, nascita e vita, per cui l’associazione con la Pasqua fu naturale. Nello specifico, le uova non ancora aperte rimandano ad una vita che sta per diventare realtà, come il corpo di Gesù nel Sepolcro.

L’utilizzo delle uova al cioccolato fu invece una trovata commerciale di una famosa pasticceria londinese che, agli inizi del XIX secolo, associò il cioccolato alle uova pasquali, con all’interno una sorpresa per catturare anche le fasce di età più piccole e giovani. Una trovata vincente, che in poco tempo è diventata tradizione.

Lo scambio di uova fa parte integrante del nostro pranzo pasquale. Una volta aperte, queste delizie vanno anche mangiate, con buona pace del nostro dietologo. Alle uova al cioccolato ci abbiniamo un grande e corposo vino da dessert: il Passito di Pantelleria è una piacevole garanzia.

4. Un Vino per la Grigliata di Pasquetta

Dopo il pranzo pasquale, il giorno successivo ci concediamo una grigliata all’aria aperta con gli amici. Una di quelle grigliate in cui non si finisce mai di mangiare e di bere. Tanta carne e selvaggina richiedono un vino rosso potente, dalla spiccata personalità e dal grande tenore alcolico. Se volete andare sul sicuro, fate come noi di Wineshop.it che, per questa occasione, esibiamo un Amarone della Valpolicella dal carattere arrembante.

Dopo un simile pranzo, la pennichella è d’obbligo…

5. Un Vino per la gita di Pasquetta

Per molti il giorno di Pasquetta è l’occasione per una gita fuori porta o per una lunga camminata in montagna, con tanto di pranzo al sacco o al rifugio una volta giunti a meta.

Per queste particolari occasioni esistono vini in grado di rendere ancora più speciale il nostro incontro con la natura. Immaginate, ad esempio, di essere sdraiati sopra un morbido prato, in una silenziosa valle, ricoperta da una ricca vegetazione, senza alcun rumore fastidioso, in un’atmosfera di completa pace e tranquillità.

A questo punto, noi di Wineshop.it vi consigliamo di estrarre dal vostro zainetto un vino da meditazione, uno di quei vini che vanno bevuti da soli, senza la compagnia del cibo, per godere a pieno dei suoi sapori e della sua grandezza.

Perché allora non gustarsi un’Ora da Re in un ambiente idilliaco, sereno, in intimo contatto con la natura. Un momento di benessere e pace esclusivo ed unico.

Posted in: Consigli sul vino
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