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​Qual è la differenza tra vinacce e fecce del vino?

By Luca Stroppa 23 febbraio 2026 115 Views

Chi segue regolarmente il nostro blog sul vino sa che approfittiamo di questi spazi per fare chiarezza su alcuni termini che vengono spesso confusi, proprio per incentivarne un uso corretto e contribuire alla diffusione di un linguaggio del vino più consapevole.

Anche in questo articolo perseguiamo lo stesso obiettivo: chiarire la differenza tra due termini del vino frequentemente usati come sinonimi, ma che in realtà indicano aspetti diversi e non sovrapponibili. Nello specifico, vedremo qual è la differenza tra vinacce e fecce.

Ti può capitare di incontrare queste parole nella descrizione del processo di produzione di un vino; sono termini che puoi trovare anche nelle schede dei vini della nostra enoteca online. Conoscerne il significato e le differenze ti aiuta a comprendere meglio il vino che stai acquistando e a leggere con maggiore consapevolezza le informazioni che lo accompagnano.

Qual è la differenza tra vinacce e fecce del vino?

Vinacce e fecce: le differenze spiegate bene

Confondere fecce e vinacce, soprattutto per i meno esperti, è piuttosto semplice ed è un errore che si verifica di frequente. Questo accade perché entrambe le parole indicano residui che si generano nel corso del processo di vinificazione. La differenza, però, è sostanziale: si tratta di depositi o sedimenti che si formano in momenti diversi, con caratteristiche distinte e con ruoli e utilizzi differenti.

Che cosa sono le vinacce

Le vinacce sono i residui solidi dell’uva che rimangono dopo le operazioni di pigiatura e pressatura. Se immagini gli acini d’uva privati del succo e della polpa, ciò che resta costituisce le vinacce.

Sono composte principalmente da:

bucce

vinaccioli (semi)

raspi

Questi elementi, apparentemente secondari, svolgono in realtà un ruolo fondamentale nella vinificazione, soprattutto nella produzione dei vini rossi.

Nella vinificazione in rosso, la fermentazione alcolica avviene con macerazione delle vinacce. In questa fase, le vinacce restano a contatto con il mosto per un periodo variabile, permettendo il trasferimento di numerose sostanze determinanti per lo stile del vino. Le vinacce, infatti, contengono tannini, sostanze coloranti e aromatiche che definiscono le caratteristiche del vino. Solo al termine di questa fase di estrazione, le vinacce vengono separate dal mosto, lasciando nel vino le caratteristiche organolettiche desiderate.

Per i vini bianchi, invece, le vinacce vengono rimosse subito dopo la pressatura, così da evitare l’estrazione di colore e tannini. Nei rosati, invece, il contatto è breve e attentamente controllato.

Qual è la differenza tra vinacce e fecce del vino?

Che cosa sono le fecce

Le fecce sono i sedimenti che si formano nel vino dopo la fermentazione alcolica. Sono composte principalmente da lieviti esausti e rappresentano un elemento fondamentale per arricchire il profilo sensoriale del vino, pur non contenendo tannini come le vinacce.

Le fecce si distinguono in due categorie principali:

Fecce grossolane: i sedimenti più pesanti, come pezzi di polpa d’uva non completamente fermentata, residui e depositi più grandi di lieviti. Vengono eliminate subito perché possono generare aromi indesiderati.

Fecce fini: i sedimenti più leggeri che rimangono dopo il travaso e la separazione delle fecce grossolane. Si tratta principalmente di lieviti esausti e composti aromatici rilasciati dai lieviti.

Le fecce fini sono spesso lasciate a contatto con il vino durante l’affinamento (affinamento sur lie), perché i lieviti rilasciano sostanze che contribuiscono ad incrementare il corpo, la struttura e il profilo aromatico del vino e aiutano a proteggerlo da pericolosi fenomeni ossidativi.

Qual è la differenza tra vinacce e fecce del vino?

Differenza tra fecce e vinacce

Pur essendo entrambe residui della produzione del vino, fecce e vinacce presentano differenze significative in termini di origine, composizione e utilizzo.

• Quando si formano

Vinacce: si generano subito dopo la pigiatura e la pressatura dell’uva.

Fecce: si formano al termine della fermentazione alcolica.

• Da cosa sono composte

Vinacce: bucce, semi e raspi dell’uva.

Fecce: lieviti esausti e sedimenti organici.

• Quando e come si utilizzano

Vinacce: rimangono a contatto con il mosto durante la fermentazione alcolica, permettendo l’estrazione di colore, tannini e sostanze aromatiche che definiscono il carattere del vino.

Fecce: possono essere lasciate durante l’affinamento sur lie per arricchire corpo, morbidezza e profilo aromatico del vino, oltre a contribuire alla sua stabilità e protezione dall’ossidazione.

Conoscere questa distinzione permette di leggere con maggiore consapevolezza le schede tecniche dei vini e, più in generale, di comprendere meglio il linguaggio della vinificazione.

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Posted in: Cultura del vino
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