Perché il vino rosso si serve in bicchieri più grandi?
I più attenti, anche senza essere esperti, avranno sicuramente notato un dettaglio: i bicchieri per il vino rosso sono quasi sempre più grandi rispetto a quelli per il vino bianco e per gli spumanti.
Forse lo hai notato anche tu e, ora, ti stai chiedendo il perché, cercando un articolo che ti fornisca la spiegazione. Eccoci qui, pronti a soddisfare la tua curiosità, come facciamo spesso sul nostro Blog del vino!
Come si può immaginare, non si tratta di una scelta casuale o estetica: dietro questa differenza ci sono motivazioni ben precise. Continua a leggere: ti spiegheremo in modo semplice e chiaro perché il vino rosso si serve in calici più ampi.
Perché i bicchieri del vino rosso sono più grandi?
Ecco i principali motivi per cui il vino rosso vuole bicchieri più grandi.
1. Perché i vini rossi hanno bisogno di ossigeno
Il primo motivo per cui i vini rossi vengono serviti in bicchieri più grandi rispetto ai bianchi e agli spumanti è la loro necessità di ossigeno per esprimersi al meglio.
Un calice ampio, infatti, aumenta la superficie di contatto tra il vino e l’aria, favorendo un processo fondamentale chiamato ossigenazione.
Ma cosa significa esattamente?
L’ossigenazione è il contatto tra il vino e l’ossigeno dell’aria. Quando questo avviene, si innescano piccole reazioni chimiche che aiutano il vino ad “aprirsi”, cioè a manifestare in modo più completo le sue caratteristiche.
I vini rossi, soprattutto quelli più strutturati, a differenza dei vini bianchi e degli spumanti, sono ricchi di:
• tannini, responsabili della sensazione di astringenza, cioè la bocca che si asciuga
• composti aromatici complessi, spesso inizialmente poco percepibili
Grazie al contatto con l’ossigeno, avvengono alcune trasformazioni fondamentali:
• i tannini tendono a legarsi tra loro (processo di polimerizzazione), diventando molecole più grandi e meno reattive. In questo modo hanno meno facilità a legarsi alle proteine della saliva e risultano quindi meno astringenti e più morbidi al palato. Se vuoi approfondire, abbiamo scritto questo articolo che fa per te: “Tannini del vino: ecco perché ti fanno sentire la bocca secca”.
• gli aromi si liberano e diventano più riconoscibili, perché l’ossigeno favorisce la loro volatilità, cioè la capacità di passare dal liquido all’aria e raggiungere il nostro naso.
In un bicchiere piccolo, invece, il contatto con l’aria è limitato, per cui il vino rosso potrebbe faticare ad esprimersi al meglio.
2. Perché i bicchieri grandi facilitano la rotazione del vino
Posto che il motivo principale dei calici ampi per i vini rossi è favorirne l’ossigenazione, c’è comunque un altro vantaggio importante: la forma più larga facilita la rotazione del vino nel bicchiere.
La rotazione serve ad aumentare il contatto tra vino e aria, accelerando il processo di ossigenazione e la liberazione degli aromi. Anche in questo caso, se vuoi approfondire, abbiamo scritto un articolo sul tema: "Far roteare il vino nel bicchiere: perché, quando e come".
In un bicchiere grande questa operazione è più semplice e sicura perché:
• il vino ha spazio sufficiente per muoversi
• si riduce il rischio di fuoriuscite
In un calice più piccolo, invece:
• è più difficile far roteare il vino
• si rischia di versarlo fuori
• l’ossigenazione è più limitata
3. Perché i bicchieri grandi aiutano a mantenere la temperatura ideale
Il vino rosso viene generalmente servito a una temperatura più alta rispetto al vino bianco, perché questo permette di esprimere al meglio aromi, struttura e complessità. Idealmente la temperatura ideale è tra i 14 e i 18 gradi a seconda della tipologia di vino rosso.
La temperatura di servizio è fondamentale perché temperature più basse dello standard possono evidenziare eccessivamente la componente tannica del vino rosso, rendendolo più aggressivo al palato. Temperature troppo più alte dello standard, invece, possono accentuare la percezione dell’alcol.
Anche in questo caso, il bicchiere più grande gioca un ruolo importante:
• la superficie più ampia riduce l’impatto del calore della mano, soprattutto se il calice non viene tenuto correttamente dallo stelo.
• il vino si riscalda in modo più graduale e controllato, evitando un surriscaldamento rapido, che potrebbe accentuare eccessivamente la percezione dell’alcol.
Esistono bicchieri diversi per ogni tipologia di vino rosso?
Sì, esistono bicchieri diversi per le diverse tipologie di vino rosso.
Esistono calici progettati specificamente in base allo stile del vino rosso, perché ogni tipologia ha esigenze diverse in termini di ossigenazione, concentrazione aromatica e percezione gustativa.
In generale, possiamo dire che più il vino rosso è strutturato e da invecchiamento più necessita di un bicchiere con coppa più ampia e panciuta. I vini rossi giovani, invece, possono essere serviti anche in calici meno ampi.
La ricerca in questo campo è arrivata ancora più nel dettaglio: alcuni produttori di cristalleria hanno sviluppato bicchieri pensati addirittura per i singoli vitigni, cioè studiati per esaltare al massimo le caratteristiche di quelle specifiche uve.
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