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​​Notizie sul vino: La valvola che può rivoluzionare la produzione degli spumanti, questa e le altre tecnologie premiate al SIMEI 2026

By Luca Stroppa 06 novembre 2026 190 Views

Le principali notizie sul vino dell’ultima settimana (31 ottobre - 6 novembre 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.

Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.

Le ultime notizie sul vino

Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con le nuove tecnologie per il vino premiate al SIMEI.

Prosegue con le richieste dell’UIV per sostenere l’internazionalizzazione del vino italiano e con le modifiche al disciplinare del Colli Euganei Rosso Riserva.

Infine, la riclassificazione obbligatoria per il Pinot Grigio delle Venezie DOC 2025 e il prezzo delle uve ai minimi in Valdarno.

La soluzione che ridefinisce la produzione degli spumanti: le tecnologie più innovative premiate al SIMEI

1️⃣ La soluzione che ridefinisce la produzione degli spumanti: le tecnologie più innovative premiate al SIMEI

In occasione del SIMEI, il Salone Internazionale Macchine per Enologia e Imbottigliamento, la fiera di riferimento a livello internazionale per quanto riguarda la macchine e le tecnologie per il vino e il beverage, sono stati assegnati i tradizionali “Innovation Challenge Lucio Mastroberardino” per premiare quelle aziende che mettono a punto soluzioni innovative per facilitare le fasi di produzione.

Tra i vari premi, si segnalano 4 Technology Innovation Award per l’innovazione tecnologica e 4 Green Innovation Award per la sostenibilità ambientale.

Il Technology Innovation Award è andato al progetto Elyra di Bertolaso Omnia Technologies con un macchinario per l’imbottigliamento che combatte gli sprechi d’acqua; a IntraSense e MetaFermdi HTS Enologia di Luigi Scavone, la prima è una sonda intelligente in grado di monitorare e intervenire direttamente nel corso del processo di fermentazione, mentre la seconda è una soluzione che raccoglie dati sulle fermentazioni precedenti per migliorare quelle che vengono innescate successivamente; Virtual5 di Omnia Technologies, un sistema ipertecnologico con funzioni di analisi e previsione; e la Disgorging Valve di GAI Macchine, una valvola pensata per la produzione di spumanti metodo classico che concentra in un solo dispositivo le operazioni di scolmatura, dosaggio e livellatura.

Il Green Innovation Award è anato, invece, a Flavy FGCM di Bucher Vaslin, una soluzione che riduce il consumo di acqua ed energia in fase di filtrazione; Logichem GoLo, progettato per risparmiare energia nel processo di dealcolazione del vino; Altair di Astro, una capsula che consente una facile rimozione dell’alluminio dal vetro quando una bottiglia viene avviata al riciclo; e Virtuo del Gruppo Crealis, una capsula in stagno riciclato, la cui produzione riduce drasticamente le emissioni di CO2.

2️⃣ L'UIV sollecita il Governo: servono misure per sostenere l’internazionalizzazione del vino italiano

Lo scorso 5 novembre, il presidente Uiv, Lamberto Frescobaldi è intervenuto sulla situazione del settore vinicolo italiano, chiedendo esplicitamente un supporto del Governo per l’internazionalizzazione.

L’analisi del presidente dell’Unione Italia Vini parte da una serie di dati incontrovertibili: inflazione in crescita del +5,4% ad ottobre, aumento dei costi di produzione, nell’ultimo anno, pari a poco meno del +9% e prezzo medio dei vini in contrazione del -2,6%. A ciò si aggiunge, la conclamata contrazione degli acquisti di vino, che, nella fase di congiuntura economica, viene considerato dai consumatori un bene non indispensabile, quindi sacrificabile.

Da questo punto di vista, il disegno della Legge di Bilancio, che prevede un sostegno economico al settore per far fronte alle crescenti spese energetiche, viene valutato positivamente. Ma l’UIV chiede al Governo ulteriori interventi su un altro ramo cardine per il vino italiano: l’internazionalizzazione. La valorizzazione e promozione del vino italiano all’esterno diventa essenziale nell’attuale situazione, per ovviare al calo dei consumi domestici, raggiungendo nuove destinazioni commerciali, ma anche per sostenere quei mercati appesantiti dai dazi e per competere con nuove Nazioni che stanno puntando sulla produzione dei vino.

Nuove norme per la DOC Colli Euganei: spicca la riorganizzazione della versione Rosso Riserva

3️⃣ Nuove norme per la DOC Colli Euganei: spicca la riorganizzazione della versione Rosso Riserva

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, il 30 ottobre 2026, del decreto ministeriale del 21 ottobre 2026, 'Approvazione di una modifica ordinaria al disciplinare di produzione della denominazione di origine protetta dei vini “Colli Euganei”', sono state ufficialmente introdotte alcune importanti modifiche del disciplinare di produzione della DOC Colli Euganei.

Le principali novità riguardano la versione Rosso Riserva, che viene riorganizzata e rinnovata. I punti più significativi del nuovo disciplinare relativi a questa tipologia sono:

• Eliminazione della tipologia Riserva per i singoli vini varietali rossi: il precedente disciplinare prevedeva le seguenti tipologie “Riserva”, Cabernet Riserva, Cabernet Sauvignon Riserva, Cabernet Franc Riserva, Carmenere Riserva, Merlot Riserva e Raboso Riserva. Ora, invece, viene introdotta un’unica tipologia Rosso Riserva.

• Nuova composizione ampelografica: la nuova tipologia Rosso Riserva si può ottenere da uve Merlot, Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc e/o Carmenere, da sole o in assemblaggio. Si può ricorrere anche alle uve Raboso Piave e/o Raboso Veronese, fino a un massimo del 10%.

• Nuove norme produttive: per la tipologia Rosso Riserva sono previste una resa massima per ettaro pari a 9 tonnellate, un titolo alcolometrico volumico naturale minimo del 12,00% vol. e un affinamento di almeno 24 mesi.

• per i vini DOC Colli Euganei Rossi, Colli Euganei Rosso Riserva o Colli Euganei DOC con indicazione del singolo vitigno è obbligatorio riportare la dicitura Colli Euganei con caratteri almeno doppi rispetto ad ogni altra indicazione;

• per i vini Colli Euganei Rosso Riserva è possibile omettere l’indicazione Rosso: via libera, quindi, all’espressione Colli Euganei Riserva.

Queste e tutte le altre novità del disciplinare troveranno applicazione dalla vendemmia 2026/2027, anche se le nuove regole possono essere applicate anche a vini delle vendemmie precedenti a patto che vengano rispettate le nuove norme, che tutto sia regolarmente tracciato e che vengano sottoposte alle verifiche del caso da parte degli organi competenti.

4️⃣ Pinot Grigio Delle Venezie, le eccedenze 2025 fuori dalla DOC: scatta l’obbligo di riclassificazione

I vini Pinot Grigio Delle Venezie DOC della vendemmia 2025 in stoccaggio amministrativo non avranno più diritto ad essere commercializzati con la sigla DOC, ma saranno costretti ad essere riclassificati. Lo ha stabilito il decreto regionale n. 20022/2026, “Riclassificazione prodotto oggetto di stoccaggio atto ad essere designato con la denominazione Doc "delle Venezie".

Concretamente, significa che una parte del vino prodotto con la vendemmia 2025, potenzialmente rientrabile nella DOC Pinot Grigio Delle Venezie, che era stato sottoposto a stoccaggio amministrativo, per contenere l’offerta e garantire un certo equilibrio con la domanda, dovrà essere destinato ad altre categorie di vini o denominazioni.

In sostanza, questo vino non potrà andare sul mercato con la dicitura Pinot Grigio Delle Venezie DOC, ma dovrà cambiare classificazione. Potrà quindi essere commercializzato o come vino senza DO/IG o come vino IGT o di un’altra DOC, solo se conforme alle norme della nuova Denominazione.

Si tratta di una misura che è stata proposta direttamente dal Consorzio e, poi, avallata dagli organi regionali competenti per evitare squilibri di mercato che determinerebbero conseguenze negative per la redditività di cantine e produttori della DOC.

Il valore delle uve crolla fino 40 centesimi al chilogrammo: il Valdarno chiede aiuto

5️⃣ Il valore delle uve crolla fino 40 centesimi al chilogrammo: il Valdarno chiede aiuto

Un’altra delle notizie più riprese della settimana sul vino italiano viene dalla zona vinicola del Valdarno, Toscana.

Il comune di Laterina Pergine Valdarno ha approvato un documento ufficiale indirizzato alla Regione Toscana e agli organi competenti del Governo e dell’UE richiedendo interventi urgenti per far fronte alla crisi vinicola nell’area.

Nello specifico, viene denunciato il crollo del valore delle uve, che, in alcuni casi, ha raggiunto minimi storici, fino a 40 Euro al quintale, 0,40 Euro al chilogrammo. Da ciò, scaturisce una situazione molto difficile per la redditività dei produttori locali, alle prese con margini sempre più ridotti.

Tra le proposte avanzate dal Comune per affrontare questa problematica ci sono: aiuti economici ai viticoltori; una programmazione produttiva che tenga conto della domanda e un piano per la gestione delle scorte di vino. Su quest’ultimo punto, il Comune ha proposto misure eccezionali come la distillazione di emergenza, per cui una parte del vino in eccedenza viene ritirato dal mercato e trasformato in alcol per utilizzi in altri comparti.

Tra le richieste ci sono anche: stanziamento di risorse per affrontare al meglio la gestione del vigneto in un’epoca segnata dai cambiamenti climatici e l’istituzione di un tavolo permanente, che raggruppi i vari attori coinvolti nella viticoltura locale, che puntualmente possano confrontarsi sui temi più attuali e arrivare alla definizione di soluzioni per la crescita del settore.

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