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​I vini per il cenone di Capodanno

By Luca Stroppa 17 dicembre 2019

I vini per il cenone di Capodanno

“5,4,3,2,1 … Tanti Auguri di un felice anno nuovo”. Il countdown verso la mezzanotte e gli auguri in vista del nuovo anno: il Capodanno presenta tratti comuni e tradizionali in tutta Italia. Tra questi segnaliamo anche l’immancabile brindisi con le bollicine e il precedente cenone con amici o parenti. Il tutto tra ricette caratteristiche e tipiche di questa festa. Noi di Wineshop.it abbiamo deciso di darti qualche consiglio sulle bottiglie da servire a tavola per esaltare i piatti che solitamente si mangiano in questa occasione.

I vini per i primi piatti di Capodanno

I primi piatti del Cenone di Capodanno rivelano che tipo di pasto hai deciso di preparare: corposo e scaramantico quello a base di carne, elegante e in barba alla scaramanzia quello a base di pesce.

Perché? La risposta va cercata in una delle tante credenze popolari assai diffuse e seguite nel nostro Paese. Ebbene tra queste credenze rientra anche quella che considera la carne sinonimo di ricchezza e di progresso, in particolare quella di maiale. Già perché il maiale è un animale che presenta una caratteristica particolare ma poco nota: il maiale non cammina mai all’indietro ed è costantemente alla ricerca di cibo estendendo il naso in avanti, un animale che metaforicamente guarda sempre oltre, che lascia il “vecchio anno” alle spalle e che pensa al futuro.

Proprio per questo sono molti quelli che decidono di utilizzare come ingrediente principale per il cenone di Capodanno la carne di maiale. Spazio dunque a ravioli, tortellini e lasagne al ragù di maiale o tutte le altre forme di pasta ripiena. Per questi piatti apri una bottiglia di Chianti Classico: un rosso strutturato, persistente, corposo, alcolico e profumato, capace di sostenere la consistenza della carne.

Per i meno scaramantici invece il Cenone è un pasto speciale e raffinato da godersi con piatti a base di pesce. Spazio dunque a primi piatti ai frutti di mare: dal risotto alla pescatora, nelle sue molteplici varianti, agli spaghetti allo scoglio. Qualsiasi primo piatto di pesce tu abbia di fronte ricorda che i suoi sapori raffinati ed intensi richiedono un vino bianco di buona struttura e personalità per supportarli ma allo stesso tempo fresco e giovane per non sovrastarli. Non esiste nulla di meglio che una bottiglia di Vermentino, chiamato, non a caso, il “vino del mare”.

I vini per i secondi piatti di Capodanno

Per la seconda portata niente scherzi: cotechino o zampone e lenticchie, il tipico piatto portafortuna del Cenone, da consumarsi preferibilmente allo scoccare della mezzanotte. Zampone e cotechino sono simbolo di abbondanza, nella tradizione contadina sono da sempre considerati prodotti pregiati da esibire solo in occasioni importanti come la festa per l’arrivo del nuovo anno. Le lenticchie invece sono legate ad un’altra credenza, quella degli ingredienti rotondi che ricordano la forma delle monete e quindi sinonimo di ricchezza e di prosperità. Per questo piatto punta su un abbinamento classico, quello con il Lambrusco di Castelvetro, un rosso frizzante capace di pulire la bocca dalla spiccata grassezza dello zampone e del cotechino ma allo stesso tempo di buona personalità e aromaticità per accompagnare i profumi della carne e del contorno.

In alternativa, spazio a polpettoni, tacchino ripieno, scaloppine, salsiccia e arrosti che possono essere accompagnati dalla bottiglia di Chianti Classico aperta per i primi a base di carne.

Per il cenone a base di pesce, la seconda portata prevede salmone, baccalà, capitone, ottimi con il Vermentino, oppure una frittura di pesce. Per quest’ultimo piatto non c’è nulla di meglio che le bollicine di un Franciacorta, fresco, avvolgente, dal gradevole perlage e capace di lasciare pulito il palato dall’untuosità della ricetta.

I vini per i dolci di Capodanno

Si prosegue con della frutta porta fortuna: l’uva in primis, per le stesse ragioni delle lenticchie. Si dice appunto: “Chi mangia l’uva per Capodanno conta i quattrini tutto l’anno”. Ma anche la frutta secca, resistente all’esterno e morbida all’interno, già per i Romani simbolo dell’unità famigliare e cibo benaugurante, così come la melagrana simbolo di prosperità nella mitologia greca.

Per questa piccola portata noi di Wineshop.it ti consigliamo un vino diverso dal solito e qualcosa di diverso del classico abbinamento con i vini passiti, un vino comunque da dessert, incantevole con la frutta secca: il Brachetto d’Acqui dolce, frizzante, lievemente alcolico, fresco e finemente aromatico, perfetto anche con dolci e pasticceria secca.

Per concludere il Cenone si portano a tavola i grandi classici panettone o pandoro, ma anche torte secche o dolci secchi come i cantucci, quest’ultimi necessariamente accompagnati dal Vinsanto.

I vini per il brindisi di Capodanno

Per il brindisi di mezzanotte vi concediamo uno strappo alla regola. Puoi stappare un vino non italiano ma un prestigioso champagne francese, magari in formato magnum data l’eccezionalità dell’occasione, il grande simbolo della festa e del brindisi nel mondo.

Posted in: Consigli sul vino
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