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​Notizie sul vino: L’export del vino italiano perde 300 milioni nel 2025 (-3,7% rispetto al 2024)

By Luca Stroppa 13 marzo 2026 190 Views

Le principali notizie sul vino dell’ultima settimana (7 marzo - 13 marzo 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.

Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.

Le ultime notizie sul vino

Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con il bilancio dell’Osservatorio UIV sulle esportazioni di vino italiano nel 2025. Si prosegue con un accordo storico tra i due principali Consorzi del Friuli, volto a fare squadra per rafforzare il territorio e la promozione del vino.

Ampio spazio anche ai bilanci delle vendite di due grandi eccellenze italiane: Vino Nobile di Montepulciano e Asti DOCG. Infine, si segnala una novità digitale innovativa per la DOC Pinot Grigio delle Venezie.

Notizie sul vino: L’export del vino italiano perde 300 milioni nel 2025 (-3,7% rispetto al 2024)

1️⃣ Osservatorio UIV: l’export di vino italiano ha perso 300 milioni nel 2025

Secondo l’analisi Osservatorio di Unione Italiana Vini (UIV), basata sui dati Istat dell’11 marzo 2026, le esportazioni di vini italiani nel 2025 hanno registrato una perdita di circa 300 milioni di euro, pari a -3,7% rispetto al 2024.

La principale causa di questa flessione è riconducibile ai dazi imposti dagli Stati Uniti, che hanno fatto registrare un calo del 9,2% sul mercato americano, tradizionalmente uno dei principali sbocchi per il vino italiano.

Analizzando più in generale i mercati extra-UE, si evidenzia un declino del 6,4% a valore, a conferma delle difficoltà incontrate dai produttori italiani fuori dall’Europa. Al contrario, il mercato interno all’Unione Europea rimane sostanzialmente stabile, con un lieve aumento dello 0,5%, sostenuto dalle performance positive di Germania (+0,6%), Francia (+3,6%) e Paesi Bassi (+5,6%).

Dal punto di vista territoriale, anche le tre principali regioni italiane per esportazione di vino hanno chiuso il 2025 con risultati negativi: il Veneto registra un calo dell’1,2%, la Toscana del 2%, mentre il Piemonte segna un -2,2%.

2️⃣ Intesa senza precedenti tra Consorzi del Friuli: Collio e Colli Orientali insieme per promuovere i vini locali

Con un comunicato congiunto, il Consorzio Tutela Vini Collio e il Consorzio Tutela Vini Friuli Colli Orientali e Ramandolo hanno annunciato la nascita dell’ATI (Associazione Temporanea di Impresa), un’iniziativa volta a promuovere in maniera condivisa i rispettivi territori e le eccellenze enologiche.

Si tratta di una collaborazione storica, mai realizzata prima, che unisce due dei consorzi più importanti del Friuli Venezia Giulia, entrambi punti di riferimento per la produzione dei vini bianchi friulani. L’intesa rappresenta un passo significativo verso la valorizzazione congiunta delle denominazioni, combinando competenze, esperienze e strategie dei due territori.

L’obiettivo dell’ATI è sviluppare un progetto comune capace di far crescere entrambe le denominazioni e i loro vini, attraverso iniziative di promozione, comunicazione e presenza sui mercati nazionali e internazionali. La sinergia tra Collio e Colli Orientali e Ramandolo punta a rafforzare l’identità dei territori, migliorare la visibilità dei prodotti e creare nuove opportunità per produttori e consumatori, valorizzando tradizione, qualità e innovazione.

Come sottolineano i presidenti dei due consorzi, questa collaborazione è il risultato di un percorso condiviso che mira non solo a far crescere le singole realtà, ma anche a consolidare la reputazione internazionale dei vini friulani.

Notizie sul vino: L’export del vino italiano perde 300 milioni nel 2025 (-3,7% rispetto al 2024)

3️⃣ Vino Nobile di Montepulciano: export dominante, Germania e USA guidano le vendite e il bio conquista i mercati

Il Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano ha tracciato il bilancio delle vendite dello scorso anno, evidenziando dati davvero interessanti. Il 64,5% delle vendite di Vino Nobile di Montepulciano è destinato ai mercati internazionali, mentre il 35,5% rimane sul mercato nazionale.

La distribuzione delle vendite interne è la seguente:

Centro Italia: 65%

Nord Italia: 32,6%

Sud Italia: 2,3%

Per quanto riguarda i mercati esteri, i principali sono:

Europa: circa 45% dell’export complessivo

America (Nord e Sud): 34,5% dell’export complessivo

A guidare l’export estero è la Germania, seguita dagli Stati Uniti, resilienti malgrado l’ostacolo dazi.

Un dato particolarmente interessante riguarda le certificazioni biologiche: il 50% delle bottiglie vendute in Italia è certificata bio, mentre la percentuale raggiunge il 55% per quelle destinate all’estero, confermando la crescente attenzione dei consumatori internazionali verso vini sostenibili.

4️⃣ Asti DOCG in calo nei mercati storici, ma l’Asia cresce a doppia cifra: in Cina il Moscato vola a +55%!

Tempo di bilanci anche per l’Asti DOCG, che chiude un 2025 difficile, fortemente condizionato dalla situazione geopolitica internazionale. Le vendite sono state limitate in due storici sbocchi esteri: gli Stati Uniti, primo mercato per il Moscato d’Asti, e la Russia, principale mercato per l’Asti Spumante. Questi due Paesi rappresentano tradizionalmente circa il 40% delle vendite della denominazione.

I dati sui mercati internazionali sono particolarmente significativi, considerando che rappresentano il 90% della produzione totale dell’Asti DOCG. Le perdite più consistenti riguardano l’Asti Spumante, con un calo, a volume, del -12,4% rispetto al 2024, mentre il Moscato d’Asti subisce solo un -1,8%, grazie soprattutto alla forte crescita registrata nel mercato asiatico, in particolare in Cina, con un eccezionale +55%!

Per l’Asti Spumante, l’impatto dei dazi USA è stato notevole, con un calo delle vendite del 50%. Anche in Europa si registrano diminuzioni significative: Gran Bretagna -13%, Germania -49%, Polonia -26%. In controtendenza il mercato asiatico, dove la denominazione registra un +20% complessivo, confermando un interesse crescente per i vini italiani di qualità.

Per quanto riguarda il mercato italiano, che incide per circa un decimo della produzione, l’Asti Spumante mostra un calo del 5,7%, mentre il Moscato d’Asti diminuisce del 6,9%.

Questi dati confermano come la denominazione stia affrontando sfide importanti sui mercati storici, ma al contempo stia guadagnando terreno nei mercati emergenti, in particolare in Asia, aprendo nuove prospettive per il futuro dell’Asti DOCG.

Notizie sul vino: L’export del vino italiano perde 300 milioni nel 2025 (-3,7% rispetto al 2024)

5️⃣ La fascetta di Stato diventa passaporto digitale: rivoluzione per il Pinot Grigio DOC Delle Venezie

Il 10 marzo, nella prestigiosa cornice di Villa Necchi Campiglio a Milano, il Consorzio Pinot Grigio DOC Delle Venezie ha presentato una novità destinata a segnare un passo importante nella tracciabilità del vino: l’evoluzione del tradizionale contrassegno di Stato in un vero e proprio passaporto digitale della bottiglia.

La classica fascetta tricolore, che da sempre rappresenta il simbolo ufficiale di controllo e certificazione dei vini a denominazione, viene integrata con strumenti tecnologici avanzati. In particolare, il sistema prevede il ricorso a QR code e soluzioni digitali anticontraffazione, capaci di collegare ogni singola bottiglia a un insieme di informazioni consultabili direttamente dallo smartphone.

Grazie a una semplice scansione del codice, il consumatore potrà accedere a numerosi contenuti relativi al vino che sta acquistando o degustando. Tra questi:

l’origine del prodotto

il territorio di produzione e la denominazione

la filiera produttiva e i passaggi principali della lavorazione

le certificazioni ottenute

i controlli effettuati dagli enti di verifica

Con questa innovazione il contrassegno di Stato assume quindi una funzione doppia. Da un lato continua a svolgere il suo ruolo tradizionale di garanzia e controllo ufficiale; dall’altro diventa una vera e propria piattaforma digitale informativa, capace di raccontare la storia del vino e di informare il consumatore.

Questo progetto rappresenta uno dei primi casi di applicazione di un sistema di “passaporto digitale” nel panorama delle denominazioni vitivinicole italiane. La sua importanza è ancora maggiore se si considera la dimensione e l’influenza della denominazione che lo introduce. La DOC Delle Venezie dedicata al Pinot Grigio è infatti una delle realtà produttive più rilevanti del vino europeo. Da sola concentra circa il 43% della produzione mondiale di Pinot Grigio e addirittura l’85% di quella italiana, numeri che testimoniano il ruolo centrale di questa denominazione.

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