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Abbinamento Vino e Mozzarella

By Luca Stroppa 13 novembre 2019

Abbinamento Vino e Mozzarella

La mozzarella è un formaggio a pasta filata originario dell’Italia Meridionale, oggi diffuso in tutto il mondo e riconosciuto come uno dei principali ambasciatori e rappresentanti dell’eccellenza casearia italiana. Noi di Wineshop.it la utilizziamo in cucina come ingrediente di numerose ricette ma ci piace anche gustarla semplicemente condita con un po’ di olio o al limite accompagnata da insalata e da altre verdure. In tutti questi casi stappiamo una bottiglia di una delle terre vinicole che ha dato origine alla mozzarella: la Campania.

Storia e Curiosità sulla Mozzarella

Mozzarella dal 1570. Già perché prima di questa data il nostro formaggio era conosciuto semplicemente come “Mozza”. Fu Bartolomeo Scappi, il cuoco di Papa Pio V, a coniare questo nuovo vocabolo, considerando troppo grezzo e poco “filante” il termine con cui era conosciuta in precedenza. Da qui il passaggio da “mozza” a “mozzarella”. Ma perché mozza? Perché deriva da uno dei procedimenti cardine nella produzione di questo formaggio, ovvero la “mozzatura”: l’azione di tagliare la pasta filata per ottenere le classiche forme ovali con cui la mozzarella comunemente si presenta.

La prima testimonianza sulla “mozza” risale al XII secolo, nello specifico ad uno scritto che riporta un’abitudine che caratterizzava i monaci benedettini di San Lorenzo di Capua che erano soliti donare ai più bisognosi un pezzo di pane e di mozza in occasione della festività domenicale. Le mozzarelle dell’epoca erano ricavate da latte di bufala o di mucca ed erano prodotte all’interno dei monasteri campani o dai poveri bufalari della zona dediti esclusivamente all’allevamento del bestiame.

La mozzarella fu considerata per lungo tempo una versione meno importante e raffinata della provola e di altri latticini che, sottoposti a processi di stagionatura e di affumicatura, potevano essere conservati più a lungo e quindi commercializzati in altre zone d’Italia. La mozzarella al contrario doveva essere consumata fresca, entro pochi giorni dalla sua produzione. Per questo la sua diffusione, almeno fino al XVII secolo, era limitata ad alcune regioni del Sud Italia, Campania, Basilicata, ma anche il Molise, dove veniva venduta nei mercati locali o in piccoli rudimentali caseifici.

Il successo di questo formaggio si deve sicuramente all’opera dei Borboni che puntarono sulla mozzarella come simbolo della gastronomia del loro Regno, investendo risorse e denaro per perfezionarne i metodi di produzione. Grazie al loro contributo furono messe a punto tecniche che consentivano una conservazione più duratura di questo prodotto che così cominciò ad invadere il mercato di tutta Italia e del resto d’Europa.

Da quel momento in poi la mozzarella conobbe un grande sviluppo e comparvero diverse varianti prodotte a partire da tipologie diverse di latte: latte di bufala, latte di mucca, latte pecorino e latte caprino. Un mercato redditizio per il nostro Paese, riconosciuto come il principale produttore di questo formaggio. Non a caso la mozzarella è oggi conosciuta con l’espressione “Oro bianco”.

Come e Quando la Mozzarella

La mozzarella è uno degli ingredienti più versatili in cucina. Viene infatti utilizzata in tantissime ricette come elemento chiave e imprescindibile. Un esempio su tutti: come farebbe la nostra amata pizza senza la mozzarella?

Ma la “mozza” può essere consumata anche sola, senza altri ingredienti, o semplicemente condita con dell’olio di oliva oppure accompagnata da verdure e dall’insalata. Può dunque rappresentare un piatto veloce per una pausa pranzo o per un pasto rapido e gustoso. E proprio in questa variante, con verdure o insalata, noi di Wineshop.it amiamo prepararla, per gustare al meglio il suo sapore. Con un bicchiere di vino poi …

Con Quale Vino la Mozzarella

La scelta del vino da abbinare alla mozzarella non può non ricadere su un prodotto tipicamente campano, o meglio su un bianco tipico e rappresentativo di questa regione, come il piatto che intendiamo gustare.

La mozzarella è un ingrediente grasso ma dai sapori leggeri e fini e richiede un vino morbido e delicato ma dalla personalità identificabile e chiara. Scegliamo dunque l’equilibrio e l’armonia di un Fiano di Avellino, ideale soprattutto quando la mozzarella è accompagnata da verdure o dall'insalata, o ancora condita con olio d’oliva.

Se invece la mozzarella è parte di un piatto più complesso o è servita sola senza condimenti o verdure l’ideale è un vino rosato, i cui profumi vellutati sono perfetti per accompagnare quelli del nostro ingrediente. Attenzione, non un bianco perché l’associazione con il grasso del formaggio produce sentori dolci che possono rovinare il sapore della mozzarella e neppure con un rosso tannico che può sovrastare la delicatezza del piatto.

Insomma, bianco per mozzarella e verdure, rosato in abbinamento alla mozzarella sola o servita all’interno di piatti più complicati.

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