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​Abbinamento Vino e Crespelle ai Funghi Porcini

By Luca Stroppa 02 novembre 2018

Abbinamento Vino e Crespelle ai Funghi Porcini

Autunno è sinonimo di funghi: la stagione autunnale è quella solitamente dedicata alla loro raccolta. Sveglia all’alba e si parte per lunghe avventure tra boschi silenziosi e ancora ricchi di rugiada. Un’esperienza rilassante e appassionante da organizzare con amici o parenti. Anche noi di Wineshop.it abbiamo trascorso intere mattinate alla ricerca di funghi, che ora abbiamo deciso di cucinare per realizzare un piatto delicato e delizioso, perfetto per l’autunno: crespelle ai funghi porcini.

Breve storia dei Funghi e delle Crespelle

La storia dei funghi e del loro utilizzo in cucina è fortemente condizionata dalla varie credenze popolari e dalle leggende che si sono diffuse attorno al loro uso e ai loro effetti. Ad esempio, nell’antica Grecia il fungo era considerato un dono divino ed era particolarmente utilizzato e apprezzato: si narrava, infatti, che Perseo, dopo un lungo viaggio, affamato e denutrito, riprese forze ed energia grazie a dei funghi trovati in un bosco. In segno di ringraziamento decise di fondare in quel luogo Micene (in greco “fungo”). Argo, che oggi ospita gran parte del territorio di Micene, è ancora considerata la patria del fungo.

Anche in Cina i funghi sono stati sempre considerati in maniera positiva: simbolo di immortalità e fertilità. Diversa invece la loro concezione nell’antica Roma dove l’Imperatore Claudio morì dopo aver ingerito numerosi funghi, diffondendone così un’immagine pericolosa. In realtà, i funghi mangiati dall’imperatore erano velenosi, preparati appositamente dalla moglie Agrippina per spodestare il marito e consegnare il trono al figlio Nerone.

Questi miti influenzarono l’utilizzo in cucina dei funghi, almeno fino a quando la scienza non ha fatto passi avanti tali da permettere di riconoscerne quelli commestibili e quelli velenosi. Per cui oggi vengono consumati in tutte le parti del mondo in notevoli quantità nonostante il fascino dei miti ad essi associati rimanga immutato.

La storia delle crespelle è invece più controversa. Il nome deriva dal latino “crispus”, cioè crespe, proprio perché questo composto di uova, farina e acqua, una volta cucinato, si arriccia formando delle grinze. Secondo molti le crespelle nascono e si sviluppano in Francia, trovando la loro definitiva consacrazione nel corso dell’Ottocento quando tre nobili appassionati di cucina e di “crepes”, il Barone di Amery, il Visconte de la Garse e Lord Dely, fondano il primo ristorante in cui poter mangiare solo ed esclusivamente crespelle. Del resto, in quegli anni, i francesi erano soliti fare merenda con la “Suzette”, dolci crespelle al liquore, che facevano impazzire i nostri cugini d’Oltralpe.

Secondo altri, invece, le crespelle nacquero in Italia. Nel V secolo un gruppo di pellegrini francesi si recò a piedi a Roma in occasione della festività della Madonna Candelora. Papa Gelasio apprezzò il gesto compiuto dai fedeli e offrì loro un pasto rapido e semplice per sfamarli. Il cuoco del Pontefice preparò allora un impasto di farina, uova e latte che aveva a disposizione cucinando la prima crespella. Il piatto colpì i pellegrini francesi che riportarono in patria la ricetta diffondendola tra i connazionali.

Quando e come le Crespelle ai Funghi Porcini

Le crespelle con i funghi sono un piatto autunnale solitamente cucinato come prima portata di un pranzo o di una cena più complessa.

La loro preparazione non richiede molto tempo e gli ingredienti utilizzati sono sempre a portata di mano: uova, farina e latte per cucinare le crespelle e, nel nostro caso, i funghi appena raccolti. Si consideri, comunque, che le crespelle possono essere farcite con moltissimi ingredienti, salati o dolci. Il risultato sarà in tutti i casi delizioso.

Quale Vino con le Crespelle ai Funghi?

La scelta del vino da abbinare al nostro piatto è piuttosto complessa e necessita di un preciso ragionamento. L’ingrediente principale delle crespelle sono i funghi, il cui sapore è piuttosto intenso ma non pesante, e in generale il piatto che abbiamo cucinato non è eccessivamente corposo. Sarà dunque obbligatorio individuare un vino in grado di non sovrastare e farsi sovrastare dall’aroma dei funghi. Un vino rosso non troppo alcolico, morbido e giovane, come la Barbera con un ampio e delicato bouquet e un tannino raffinato e non esagerato. Ecco dunque le nostre crespelle ai funghi con un bicchiere di Barbera!!!

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