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Vino e Social Network

By Luca Stroppa 26 giugno 2018 143 Views No comments

Vino e Social Network

Nell’era della socialità virtuale anche il vino non poteva non entrare in rete invadendo pagine e profili di appassionati, enoteche e aziende. Il risultato è un multiforme mosaico di post con testi, immagini e video in grado di muovere le passioni degli amanti del vino.

Del resto stiamo parlando di una bevanda conviviale, quindi “social”, e che trova nei social network un punto d’incontro digitale, quando un “like” equivale ad un brindisi!

Quali canali social?

Facebook e Instagram sono i social più diffusi e dunque i più utilizzati per cercare di raggiungere il maggior numero di utenti e potenziali clienti. Soprattutto Instagram, negli ultimi anni, sta guadagnando terreno e si sta imponendo come piattaforma principe, se non altro per la capacità delle immagini di creare storie e contenuti visivi efficaci, che creano interesse e generano emozioni. Simili le funzionalità di Pinterest, molto meno utilizzato, proprio a causa del successo di Instagram.

YouTube è un social dalla grandi potenzialità anche se richiede maggiori competenze rispetto ai precedenti. La possibilità di creare, montare e caricare video rappresenta una grande occasione per appassionati, aziende ed enoteche per farsi conoscere e far conoscere i loro prodotti.

Più strettamente informativo Twitter, in grado di fornire notizie in diretta ma soprattutto di lanciare hashtag che facilitano le ricerche su determinati temi e creano comunità di utenti che condividono un certo interesse, nel nostro caso quello per il vino.

Insomma, se sfruttati al massimo delle loro potenzialità i social network possono rappresentare potenti strumenti informativi, interattivi e ovviamente commerciali.

Quali contenuti?

Indipendentemente dal canale social che si è scelto di sfruttare sono comunque i contenuti proposti agli utenti a fare la differenza.

Un post che non sa coinvolgere o emozionare e quindi non ottiene interazioni, condivisioni o commenti serve a poco. Per questo la scelta delle immagini, dei testi o dei video con cui riempire e occupare le pagine aziendali o i profili delle enoteche è un’operazione delicata.

Il segreto sta in tre operazioni: conoscere/informarsi, informare/divertire e perseverare.

In primo luogo è importante conoscere/informarsi: conoscere e informarsi sulle potenzialità della piattaforma, conoscere e informarsi sul pubblico a cui ci si rivolge o ci si intende rivolgere, conoscere le loro esigenze e ciò che li spinge ad interagire o a condividere contenuti.

Un’immagine di alta qualità o artistica avrà maggiore successo di un testo su una piattaforma come Instagram. Ad esempio, la foto di una bottiglia o di un bicchiere di vino in un ambiente o scenario spettacolare catturerà maggiormente l’attenzione e l’interesse di un utente rispetto alla foto dello stesso vino in un contesto neutro con una descrizione testuale dell’immagine stessa.

Per rendere un contenuto interessante è necessario informare o divertire. Proporre qualcosa di scontato o conosciuto è poco efficace; l’utente si aspetta qualcosa di innovativo, di diverso; si aspetta qualche consiglio, qualche immagine spettacolare, qualche informazione divertente e curiosa, qualcosa che lo spinga a “restare” sul nostro contenuto.

Ad esempio, un video su YouTube di presentazione della propria enoteca breve e di qualità che mostri luoghi e persone è sicuramente efficace perché permette all’azienda di farsi vedere al pubblico, così come sono efficaci notizie curiose su uno dei propri vini o notizie divertenti che coinvolgono più o meno direttamente il mondo del vino.

O ancora nel caso di un evento particolare, le dirette Facebook o le storie di Instagram permettono all’utente di parteciparvi, almeno virtualmente.

Questo non significa che sono vietati o controproducenti post o contenuti solo ed esclusivamente commerciali, anzi l’utente sarà disposto a “sopportarli” e a “supportarli” purché alternati a contenuti diversi e non solo promozionali.

Infine è necessario perseverare: una strategia efficace non necessariamente otterrà risultati nel breve periodo, per cui le pagine vanno costantemente aggiornate e i suoi gestori devono continuamente aggiornarsi e informarsi.

Certo è che i social network possono essere strumento di miglioramento: possono migliorare l’immagine e la reputazione di un vino o di un’enoteca e di conseguenza ne migliorano le vendite.


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Posted in: Curiosità sul vino
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