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Perché le bottiglie di vino hanno il collo lungo e stretto

By Luca Stroppa 27 febbraio 2020 671 Views

Perché le bottiglie di vino hanno il collo lungo e stretto

Perché le bottiglie di vino hanno il collo lungo? Bella domanda, simile ad un’altra molto curiosa che ha mosso fior fior di scienziati per trovare una risposta: perché le giraffe hanno il collo lungo? ”Che c’entra", dirai. "La forma del collo delle bottiglie di vino con il collo di una giraffa …”. “Bè, la spiegazione non è poi troppo diversa”, risponderemo noi. Il segreto è lo spirito di sopravvivenza e la capacità di adattamento. Ecco, questi principi spiegano perché le giraffe hanno il collo lungo e soprattutto perché le bottiglie di vino hanno il collo lungo …

Nel nostro articolo ci concentreremo su quest’ultimo aspetto, quello del collo delle bottiglie di vino. Scoprirai tutte le ragioni che si celano dietro alla sua forma, che oggi diamo per scontata, ma che, in realtà, è il frutto di studi scientifici e di un’attenta osservazione del comportamento umano.

Storia del collo delle bottiglie di vino (e di quello della giraffa)

Il collo è la parte più stretta e allungata di una bottiglia di vino, quella che collega il corpo all’imboccatura. E fin qui nessun problema, tutti noi conosciamo e sappiamo cos’è il collo di una bottiglia di vino e sappiamo anche descriverne la forma.

Ma perché il collo ha proprio quella forma? Domanda certamente più difficile e che richiede una breve riflessione.

Ovviamente un’idea sul perché di quella forma ce l’avevamo ma la nostra curiosità ci ha spinto ad informarci e ad approfondire la questione. Ci aspettavamo qualcosa di non troppo interessante e piuttosto tecnico, in realtà abbiamo scoperto una storia davvero curiosa e interessante che merita di essere raccontata.

Tra il XVIII e il XIX secolo la scienza fece i conti con l’emergere di teorie evolutive destinate a rivoluzionare alcune delle credenze che fino ad allora non erano mai state messe in discussione.

Si affermò l’idea che gli organismi si potessero evolvere nel tempo, adattando le loro caratteristiche all’ambiente circostante. Alcuni dei più importanti esponenti di questo filone ricorsero all’esempio della giraffa.

In particolare, Jean-Baptiste Lamarck arrivò a sostenere che il collo così allungato di questi animali fosse un adattamento indispensabile, sviluppato lungo diverse generazioni, per raggiungere gli alimenti posti in cima agli alberi, dove gli altri non potevano arrivare.

Secondo Charles Darwin, invece, inizialmente sarebbero esistite diverse tipologie di giraffe, ogni tipologia con un collo di lunghezza diversa. Solo i più adatti, cioè quelli capaci di raggiungere le vette più alte, sono riusciti a sopravvivere.

E in tutto ciò, le bottiglie di vino?

Come abbiamo visto nel precedente articolo “La storia della bottiglia di vino”, in quello stesso periodo, tra 700 e 800, la bottiglia di vetro ha assunto l’attuale forma slanciata, con una base piuttosto tonda e il collo più o meno lungo, e con tutte le varianti del caso.

Ebbene sì, è proprio quello che stai pensando.

Perché le bottiglie di vino hanno il collo lungo e stretto

Secondo quanto si racconta, i primi produttori di bottiglie di vino, influenzati dal rovente clima scientifico intorno a loro, adottarono questa visione evolutiva e il concetto di “selezione naturale” anche nel loro settore.

L’idea comune è che, così come le giraffe si dovevano adattare all’ambiente circostante, così anche le bottiglie di vino. Quali sono quelle più adatte alle esigenze umane, quali caratteristiche devono sviluppare e quali sono quelle destinate a sopravvivere nel mercato?

Il collo allungato e stretto delle bottiglie di vino

Questa associazione piuttosto affascinante è stata sostenuta da diversi storici ma non ha trovato conferme ufficiali. La storia però è talmente curiosa che ci piace pensare che sia andata così: il collo della bottiglia di vino come quello della giraffa.

Insomma, “spirito di adattamento” e “selezione naturale” sono le chiavi. Adattamento alle esigenze umane e utilizzo solo di quelle forme più adatte. Il collo allungato e stretto delle bottiglie di vino si spiega proprio così.

Nello specifico sono tre le ragioni che hanno portato all’affermazione di questa forma:

1. il collo allungato e stretto permette di versare il vino in modo delicato, senza provocare fuoriuscite incontrollabili.

2. il collo allungato e stretto permette una facile impugnatura della bottiglia, non sarà quella consigliata dai sommelier ma almeno evita di surriscaldare il vino.

3. il collo allungato e stretto regola e tiene sotto controllo l’ossigenazione e lo scambio d’aria tra l’atmosfera e il vino.

Ma andiamo per ordine.

Immagina delle grosse anfore di vino con un collo enorme e senza un’imboccatura stretta. Immagina ora di dover versare il contenuto in un piccolo bicchiere. Impossibile, vero? A meno che tu non voglia riversare parte del contenuto a terra o sulla tovaglia … Sembra una domanda banale ma è quella che si sono fatti i primi “designer”, chiamiamoli così, impegnati a progettare il collo delle bottiglie di vino.

Il collo a forma allungata e stretta garantisce un afflusso più controllato di vino verso l’imboccatura e quindi maggiore facilità nel versare il vino nel bicchiere.

Immagina ora di impugnare una bottiglia di vino nel modo più naturale e semplice possibile. Ok, hai preso la bottiglia per il collo, vero?

Bene, il collo lungo e stretto serve anche a questo: favorisce l’impugnatura della bottiglia, con buona pace dei rigidissimi dettami dei sommelier.

Immagina, infine, di dover conservare una bottiglia di vino per lungo tempo in cantina, evitando una smisurata ossigenazione del liquido che potrebbe comprometterne le caratteristiche organolettiche. Il collo come si può adattare a questa esigenza?

Allungato e stretto in modo tale da ridurre la quantità di aria a contatto con la superficie di vino. Una giusta, e non smodata, ossigenazione può infatti aiutare il vino a raggiungere la sua massima maturazione ed espressione.

Questo spiega anche perché alcune bottiglie hanno il collo più lungo e più stretto di altre. Si tratta nella maggior parte dei casi di vini bianchi non adatti all’invecchiamento, da bere giovani e che necessitano di una minima ossigenazione per conservare e sviluppare le loro qualità organolettiche.

Per concludere, possiamo dire che la forma del collo delle bottiglie di vino si evolve in relazione alle esigenze tecniche, pratiche e degustative dell’uomo.

E se questo non è spirito di sopravvivenza …

Posted in: Curiosità sul vino
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