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Nomi e forme delle bottiglie di vino

By Luca Stroppa 13 settembre 2018

Nomi e forme delle bottiglie di vino

Il mercato del vino è popolato da bottiglie di dimensioni e forme estremamente diverse e variegate. Del resto, come la preziosa bevanda che contiene, anche le bottiglie di vino hanno conosciuto una rapida evoluzione, necessaria per assicurare una migliore protezione, conservazione e trasporto del vino stesso. Dalle botti di legno e dalle anfore si è passati a forme sicuramente più funzionali. Ne esistono numerose, diverse tra loro, ognuna ha una sua specifica funzione e un nome specifico, solitamente quello della zona geografica di provenienza, oltre che un colore particolare, volto a proteggere il vino dalle radiazioni solari. Ecco quelle più diffuse.

Bordolese

Bordolese

La Bordolese è sicuramente il tipo di bottiglia più utilizzata e diffusa sul mercato. Prende il nome dalla regione in cui è stata per la prima volta introdotta, ovvero Bordeaux, in Francia attorno al XVII secolo. Si tratta di una bottiglia di forma cilindrica, dal collo piuttosto corto, dalla spalla pronunciata e dal fondo concavo in grado di trattenere i depositi ed evitare che finiscano nel bicchiere. È utilizzata sia per vini rossi che per vini bianchi: di colore scuro nel primo caso, per proteggere il vino dal sole e garantire una lunga conservazione, e di colore trasparente o chiaro nel secondo con vini che devono essere consumati in breve tempo.

Borgognona

Borgognona

La Borgognona, chiamata anche Borgognotta, deve il suo nome alla Borgogna, una delle regioni francesi di maggior tradizione vinicola. È caratterizzata da una base leggermente più ampia, un collo estremamente lungo e da spalle meno pronunciate della Bordolese ma più slanciate. È stata infatti pensata principalmente per bianchi, o rossi a base di Pinot, con minore presenza di sedimenti. Utilizzata soprattutto per vini come, appunto, il Pinot e lo Chardonnay, non a caso tipici della Borgogna.

Albeisa

Albeisa

L’ Albeisa è stata pensata e introdotta dai produttori di vino della città di Alba, in Piemonte, nel corso del Settecento, per distinguere i loro prodotti dalla concorrenza. Sulla spalla è incisa la scritta “Albeisa”, è quasi sempre di colore marrone ed è la bottiglia tipica dei vini delle Langhe: Barolo, Dolcetto e Barbera. Molto simile alla Borgognona, l’Albeisa presenta una spalla più pronunciata proprio per favorire la conservazione di vini da invecchiamento.

Renana

Renana

La Renana, dalla zona francese bagnata dal Reno, è una bottiglia, solitamente di colore verde, molto slanciata e, soprattutto, senza spalle. È infatti pensata per vini bianchi non da invecchiamento e senza depositi sul fondo. In Alsazia, la bottiglia prende il nome di Alsaziana ed è utilizzata anche per vini rossi a base Pinot, proprio perché questo vitigno produce scarsi sedimenti rispetto agli altri da cui si ricavano vini rossi.

Champagnotta

Champagnotta

La Champagnotta è chiamata così perché tipica dello Champagne e in generale degli spumanti. Prende il nome dall’espressione “sciampagna”, un tempo diffusa in Italia per definire lo Champagne. È molto simile alla Borgognona ma presenta un fondo molto più concavo e un vetro decisamente più spesso e pesante per resistere alla pressione esercitata dalle bollicine. Per lo stesso motivo, presenta un rigonfiamento nella parte finale del collo dove viene fissata la gabbietta metallica che protegge e blocca il tappo.

Posted in: Curiosità sul vino
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