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​I Colori del Vino

By Luca Stroppa 13 marzo 2019

I Colori del Vino

Il colore di un vino è sicuramente il primo aspetto che balza all’occhio del bevitore una volta aperta una bottiglia. Si tratta di una valutazione importante perché fornisce delle indicazioni preliminari sullo stato e sulla qualità del vino che poi potranno essere confermate o meno dalla successiva analisi olfattiva e gustativa.

Del resto, l’ambiente climatico, la struttura fisica del terreno, la zona di produzione, il tipo di uva, la tipologia di lavorazione dell’uva stessa, la sua acidità, lo stato di ossidazione, l’età del vino e molti altri fattori influenzano l’intensità, la vivacità e la tonalità della bevanda. Dal colore quindi possiamo già immaginare le principali caratteristiche del nostro vino.

Bianco, Rosato, Rosso e Sfumature

Il colore del vino viene solitamente classificato in tre macrocategorie: bianco, rosato e rosso. Si tratta di una divisione arcinota ma spesso riduttiva perché le sfumature che può assumere la nostra bevanda preferita sono molteplici e tutte significative.

Un vino bianco/giallo può essere definito, in base al colore: giallo verdolino, giallo paglierino, giallo dorato e giallo ambrato. Quello rosato: tenue, cerasuolo o chiaretto. Il rosso: porpora, rubino, granato o aranciato. Da questi colori possiamo trarre almeno tre importanti indicazioni: periodo della vendemmia, maturazione e caratteristiche dell’uva, tecniche e modalità di vinificazione.


I Colori del Bianco

Giallo Verdolino

Giallo Verdolino

Questa tonalità di vino bianco può essere descritta come un giallo molto leggero con riflessi verdi, simile al succo che produce un limone ancora poco maturo. È tipico di vini giovani e leggeri, poco strutturati, acidi, con uve raccolte in anticipo rispetto agli standard abituali e non a completa maturazione.

Giallo Paglierino

Giallo Paglierino

Questa tonalità di vino bianco è paragonata ai riflessi gialli della paglia. È propria di vini prodotti da uve raccolte nel pieno della loro maturazione, di vini con una buona struttura e discreta freschezza, affinati e invecchiati in piccole botti e a cui è stato dedicato tempo, attenzione e cura in tutte le fasi di produzione.

Giallo Dorato

Giallo Dorato

Questa tonalità di vino bianco ricorda il colore dell’oro giallo delle fedi nuziali e si riscontra in vini morbidi prodotti da uve raccolte in uno stato di sovramaturazione, in vini bianchi piuttosto strutturati, solitamente affinati per un lungo periodo in botti di legno.

Giallo Ambrato

Giallo Ambrato

Tonalità che ricorda il colore di minerali quali il topazio e l’ambra e che si ritrova normalmente in vini passiti o liquorosi, che quindi hanno subito tutti i particolari processi per la produzione di questa tipologia di vini. Attenzione, se vi trovate di fronte ad un vino non passito o liquoroso di questo colore è un cattivo segnale: si tratta di un vino eccessivamente ossidato o difettoso.


I Colori del Rosato

Rosa Tenue

Rosa Tenue

Il Rosa Tenue è una tonalità di vino rosato simile al colore dei petali dell’omonimo fiore. È tipica di vini rosati giovani, freschi, eleganti e poco strutturati, ottenuti con una vinificazione che prevede solo un minimo contatto tra il mosto e le bucce di uva oltre ad una rapida macerazione.

Rosa Cerasuolo

Rosa Cerasuolo

Il Rosa Cerasuolo è una tonalità di colore più carica di quella del Rosa Tenue, che possiamo paragonare a quella del succo di ciliegia. È la tonalità più diffusa tra i rosati, ottenuti con una macerazione più lunga dei precedenti e con uve che hanno raggiunto il giusto grado di maturazione.

Rosa Chiaretto

Rosa Chiaretto

Il Rosa Chiaretto è una tonalità complessa da descrivere e da riconoscere perché a metà strada tra i vini rosati e i vini rossi. È spesso definita una tonalità “rubino scarico o tenue”, tipica di vini con mosti che hanno trascorso molto tempo a contatto con le bucce e che dunque ne hanno assunto la colorazione scura. Solitamente, dopo il primo anno di vita, il colore di questi vini assume accentuate sfumature arancioni.


I Colori del Rosso

Rosso Porpora

Rosso Porpora

Il Rosso Porpora è una tonalità di colore che caratterizza i vini rossi molto giovani, freschi e leggeri, di scarsa struttura e corposità. Il colore ricorda quello delle vesti cardinalizie.

Rosso Rubino

Rosso Rubino

Il Rosso Rubino è una tonalità di vino rosso che fa riferimento alle sfumature violacee dell’omonima pietra e non tanto al colore caratteristico della pietra in sé che, come abbiamo visto, si avvicina al rosa chiaretto. È propria di vini rossi in ottimo stato di salute e ben conservati, di medio corpo e con uve raccolte nel periodo ideale di maturazione. Tra i rossi è la tonalità più diffusa.

Rosso Granato

Rosso Granato

Il Rosso Granato è la tonalità dei vini rossi maturi, corposi e strutturati, sottoposti ad un invecchiamento in botte di medio-lungo termine. È un colore molto simile a quello dei semi di melograno.

Rosso Aranciato o Mattone Scuro

Rosso Aranciato

È il colore dei grandi vini rossi, di grande carattere e struttura, lasciati invecchiare per lungo tempo. La scelta del nome di questa tonalità è ancora oggetto di discussione perché per molti è un marrone con riflessi arancioni, mentre per altri altro non è che il colore di un mattone scuro o leggermente sporco.

Come potete immaginare, riconoscere il colore di un vino è un’operazione piuttosto complicata perché le sfumature e le differenze tra i vari colori sono veramente minime. Richiede dunque una grande capacità visiva e tanta esperienza.

Per cercare di riconoscere queste tonalità è comunque necessario rispettare alcune norme e seguire alcuni suggerimenti: inclinate il vostro bicchiere di 45° circa e mettetelo davanti ad un oggetto o ad una superficie di colore bianco; a questo punto osservate la zona di minor spessore e densità del vino, chiamata “unghia”, e cominciate ad ipotizzare il colore della vostra bevanda. Buona fortuna.

Posted in: Cultura del vino
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