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​Aperitivo e Happy Hour: Storia, Curiosità e Differenze

By Luca Stroppa 15 maggio 2019

Aperitivo e Happy Hour: Storia, Curiosità e Differenze

È senza dubbio il rito alcolico più sociale, conviviale e diffuso in tutto il mondo: ognuno di noi ha sicuramente partecipato, almeno una volta nella vita, ad un aperitivo o ad un happy hour. Per molti, addirittura, è un appuntamento fisso dopo il lavoro o nel tardo pomeriggio del weekend. Ma non tutti sanno la sua origine e la sua storia e in pochi conoscono la sottile differenza tra “aperitivo” ed “happy hour”. Ecco allora una breve guida per non farsi trovare impreparati.

L’Happy Hour

“Happy Hour”, “ora felice”, è un’espressione inglese utilizzata per indicare una trovata pubblicitaria e promozionale molto diffusa nel mondo anglosassone. Nasce intorno alla metà del XX secolo, quando alcuni bar, per cercare di attirare clienti nelle ore successive al lavoro, decidono di offrire cocktail e bevande alcoliche ad un prezzo decisamente scontato. Il tutto per una sola ora, dalle 17 alle 18, o dalle 18 alle 19. Questa strategia di marketing ottenne grande successo e fu presto adottata in tutto il Regno Unito.

Il nome scelto per questa iniziativa non è casuale: “happy hour” era l’espressione utilizzata nella Marina Militare Inglese per indicare l’ora di boxe a cui si potevano dedicare i marinai per svagarsi e staccare dagli impegni e dalle problematiche quotidiane.

“Happy Hour” era anche utilizzato all’epoca del Proibizionismo negli Stati Uniti, quando era proibito bere alcol durante i pasti. Per aggirare il divieto in alcuni ristoranti si vendeva illegalmente e si consumava alcol prima di cena.

L’Aperitivo

Se l’Happy Hour è una strategia pubblicitaria piuttosto recente, l’aperitivo è invece un rito secolare, da poco rivisitato ma praticato già in epoca imperiale. Pensate che tra i Romani andava assai di moda un composto di vino e miele da bere prima dei pasti e in grado di stimolare l’appetito. Qualcosa di simile, nell’antica Grecia, aveva creato Ippocrate come medicinale in grado di “aprire lo stomaco” e generare appetito.

La parola “aperitivo” deriva, infatti, dal latino “aperire” ovvero “aprire”, “aprire lo stomaco” per stimolare la fame.

Solo nel XVIII secolo, l’aperitivo passò da espediente medicamentoso a vero e proprio appuntamento rituale e commerciale. Nel 1786, Antonio Benedetto Carpano inventò il Vermouth, a base di vino bianco, assenzio, erbe e spezie, considerato il primo cocktail da aperitivo della storia. Apprezzato da Vittorio Emanuele II, Cavour e Garibaldi, il Vermouth diventò una vera e propria istituzione e nella bottega di Carpano si iniziò a servirlo accompagnato da piccoli e invitanti salatini e qualche oliva. L’aperitivo dell’epoca era molto breve, un tocca e fuga gradito e piacevole prima del pasto.

La grande differenza tra aperitivo e happy hour è proprio questa: mentre l’happy hour nasce come vendita scontata di alcolici dopo l’orario lavorativo; l’aperitivo non prevede alcuno sconto sulla bevanda, il servizio è semplicemente arricchito con stuzzichini serviti gratuitamente.

Seguendo l’esempio del Vermouth, negli anni seguenti furono inventate altre bevande, a base di vino ma non solo, adatte all’aperitivo: Amaro Ramazzotti, Martini, Campari fino all’attualissimo Spritz. Anche il modo di intendere l’aperitivo è cambiato, fino a diventare un vero e proprio sostituto della cena o del pranzo, tanto che ormai si parla sempre più di aperi-cena con tanto di pizzette, pasta, patatine, tramezzini e una durata che supera di gran lunga l’ora originaria.

Come se non bastasse anche i due termini happy hour e aperitivo si sono confusi, utilizzati per indicare lo stesso rituale senza considerare la grande differenza di fondo.

I vini per l’Aperitivo e l’Happy Hour

Che tu sia un amante dell’happy hour, dell’aperitivo classico o di quello moderno, noi di Wineshop.it abbiamo deciso di darti qualche consiglio sul vino da utilizzare o consumare in questa occasione.

Le bollicine non possono mancare. Lo Spumante è, da sempre, uno dei grandi classici dell’aperitivo e, di certo, non deluderà i tuoi sensi se servito con stuzzichini dolci o salati. Anzi sarà in grado di impreziosire la tua “ora felice”.

Se il tuo aperitivo è a base di pesce puoi puntare su uno Chardonnay oppure su un Vermentino fresco e profumato, floreale e fruttato.

E non dimenticare i Vini Rosati, la cui delicatezza e morbidezza li rende piacevoli anche fuori dai pasti. E se poi tra gli stuzzichi c’è anche qualche pizzetta, bè il rosato ci va a nozze…

Ah e poi sai anche tu che uno degli ingredienti fondamentali dello Spritz è il Prosecco…

Posted in: Curiosità sul vino
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