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​Abbinamento Vino e Gnoc de la Cua

By Luca Stroppa 15 marzo 2019

Abbinamento Vino e Gnoc de la Cua

Ponte di Legno, alta Val Camonica, il comune più a nord della Provincia di Brescia e il secondo per estensione. 100 km di piste per gli appassionati di sci, sentieri e tracciati per gli amanti delle camminate in montagna e un mondo di gusto. Già perché la località camuna si distingue per una serie di proposte gastronomiche deliziose, difficilmente riproducibili in altri contesti. Noi di Wineshop.it, ad esempio, abbiamo assaggiato uno dei primi piatti tipici del luogo, gli “Gnoc de la Cua”. E, come potete immaginare, siamo rimasti a bocca aperta.

Storia e Curiosità degli Gnoc de la Cua

Gli “Gnoc de la Cua” sono una ricetta storica e tipica di Ponte di Legno, cucinati con ingredienti caratteristici del luogo. Si tratta, nello specifico, di gnocchi di spinaci e/o Peruc, con cipolle, patate e formaggio Silter grattugiato.

Per “peruc” s’intende uno spinacio selvatico di monte, che possiamo trovare sulle Alpi o sugli Appennini e nelle Valli bresciane, dal sapore più intenso rispetto allo spinacio tradizionale e per questo molto ricercato e apprezzato anche in cucina.

Per “Silter”, invece, s’intende un formaggio tradizionale della Valcamonica, prodotto con latte di vacche di razza bruna, diffuse in tutto il territorio della Valle. Il nome “Silter” è di origine celtica e si riferisce al locale della malga, alpeggi o piccole fattorie in quota, in cui viene conservato e stagionato il formaggio in specifiche condizioni climatiche.

Proprio per l’utilizzo di questi ingredienti caratteristici gli “Gnoc de la Cua” sono stati insigniti del marchio De.C.O. ovvero Denominazione Comunale d’Origine: un riconoscimento riservato a quei prodotti strettamente connessi ad un determinato territorio e alla sua comunità.

Del resto, pare che questa ricetta fosse conosciuta fin dall’antichità, quando i pastori camuni utilizzavano i prodotti classici della loro valle per cibarsi, creando questo gustoso connubio. Per dare il nome alla loro ricetta decisero di utilizzare un’espressione dialettale “Gnoc de la Cua” e cioè “Gnocchi della coda” o “con la coda”, per sottolineare una delle caratteristiche morfologiche dello gnocco. In passato, infatti, la mancanza di frullatori, impediva di tritare minuziosamente gli spinaci, tanto che, spesso, qualche erbetta spuntava dallo gnocco creando una sorta di coda.

Come e Quando gli Gnoc de la Cua

Coma abbiamo visto, gli ingredienti caratteristici degli “Gnoc de la Cua” sono gli spinaci/peruc, che con uova, latte, sale, pane raffermo, noce moscata e farina formano la base del piatto, e il formaggio Silter, a cui vanno aggiunte cipolle, burro fuso, salvia e patate.

Il risultato è una ricetta ideale per un pranzo bello sostanzioso e non proprio dietetico. Se però volete recuperare energie e forze dopo una mattinata tra piste e sentieri, bè questo è il piatto che fa per voi.

Vino e Gnoc de la Cua

Gli “Gnoc de la Cua” sono un piatto impegnativo, dai sapori forti ed intensi, soprattutto se cucinati con il “peruc”, dall’aroma più deciso dello spinacio. Noi di Wineshop.it lo abbiniamo ad un vino rosso dalla buona, ma non eccessiva struttura, e dal medio corpo, ricco nei sapori ma comunque equilibrato e moderato. Un vino accattivante come un Pinot Noir

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