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10 Cose Che Devi Sapere sul Gavi

By Luca Stroppa 09 luglio 2019

10 Cose Che Devi Sapere sul Gavi

Il Gavi è considerato il principale vino bianco piemontese, per molti è il “Barolo dei bianchi del Piemonte” ed è il primo bianco italiano che fu in grado di sfruttare il suo valore, il suo prestigio e la sua illustre immagine per affermarsi nei mercati esteri. Si tratta di un vino storico che ha saputo adattarsi alle esigenze della società vinicola contemporanea senza perdere l’attenzione verso l’alta qualità del prodotto. Ecco allora 10 cose che devi assolutamente sapere su questo vino.

1. Gavi o Cortese + Gavi

Il “Gavi” è un vino bianco che prende il nome dal comune di Gavi, in provincia di Alessandria, il luogo centrale della sua produzione. Il vino è conosciuto anche come “Cortese di Gavi”, dove “Cortese” è il nome del vitigno da cui si ricava il vino.

2. Gavi dal XX Secolo

Il nome della cittadina piemontese “Gavi” venne associato al vino solo intorno alla metà del XX secolo, grazie ad una campagna di marketing portata avanti da una nota azienda della zona. Fino ad allora il vino era conosciuto unicamente con il nome del vitigno “Cortese”. La scelta di utilizzare il toponimo del luogo simbolo per identificare la bevanda deriva dalla volontà di associare il vino al suo territorio di produzione, sfruttando il prestigio della zona e il fascino della storia che si cela dietro la nascita del comune alessandrino.

Secondo la leggenda, fu la principessa di Francia, Gavia, alla fine del VI secolo, a dare il nome a questo borgo, dove trovò rifugio per sfuggire alle truppe francesi che avevano l’ordine di riportarla dal padre Clodomiro, contrario al matrimonio della giovane con un valoroso cavaliere. Da quel momento in poi, il comune di Gavi conquistò grande fama e prestigio.

3. Un vitigno “Cortese”

Il “cortese” è un vitigno a bacca bianca di cui si hanno notizie a partire dal 1700 circa. In una lettera inviata dal fattore del Castello di Montaldeo, in provincia di Alessandria, indirizzata al marchese Doria, si fa riferimento ad appezzamenti coltivati a “cortese”. Pare infatti che il vitigno fu chiamato in questo modo perché molto apprezzato a corte e nei banchetti delle famiglie nobiliari dell’epoca. Non avendo ancora un nome si decise di definirlo “Cortese”, anche perché mostrava un carattere cordiale, affabile, nobile, gentile, “cortese” appunto.

4. Un successo internazionale

L’associazione tra il prestigio del comune di produzione, la fama del vitigno, l’eleganza e la bontà del vino presente sulle tavole dell’aristocrazia piemontese furono sfruttati dai primi produttori locali per diffondere e pubblicizzare la bevanda, anche all’estero. Fin dal 1800 le bottiglie di Cortese di Gavi furono esportate in oltre 70 paesi stranieri, soprattutto nel Regno Unito, dove, grazie alla sua finezza, riuscì a conquistare le tavole della nobiltà locale.

Pare, inoltre, che questo vino fosse particolarmente apprezzato dalla famiglia Doria e dai marinai della Repubblica di Genova. Questi ultimi giocarono un ruolo fondamentale nella diffusione mondiale del "Cortese di Gavi" grazie alle loro innumerevoli rotte commerciali.

5. 1974, 1993, 1998

Il successo e il prestigio che il Gavi si guadagnò nel corso degli anni furono alla base del riconoscimento della DOC il 26 giugno del 1974. Un’altra data chiave per l’affermazione di questo vino fu la fondazione, nel 1993, del Consorzio Tutela del Gavi, impegnato in favore e a sostegno di tutta la filiera di produttori, vinificatori e imbottigliatori, oltre che nella promozione dell’immagine del Gavi in Italia e nel mondo. Proprio il Consorzio svolse un ruolo di primo piano per l’assegnazione della DOCG nel 1998.

6. Solo Cortese

Il disciplinare di produzione della DOCG è piuttosto chiaro: le denominazione “Gavi” o “Cortese di Gavi” è riservata a quei vini ottenuti da uve provenienti dal solo vitigno “Cortese”. Non sono dunque ammesse, anche in minima percentuale, altre uve provenienti da altri vigneti.

7. Zone di Produzione

Il Gavi DOCG può essere prodotto in 11 diversi comuni della provincia di Alessandria: Bosio, Carrosio, Capriata d’Orba, Francavilla Bisio, Gavi, Novi Ligure, Parodi Ligure, Pasturana, San Cristoforo, Serravalle Scrivia, Tassarolo.

8. 5 Tipologie di Gavi DOCG

Il Gavi DOCG può essere prodotto in 5 diverse varianti: tranquillo, frizzante, spumante, Riserva, Riserva Spumante Metodo Classico. Tutti questi vini presentano caratteristiche organolettiche peculiari, facilmente riconducibili al Gavi e al vitigno Cortese.

9. Identikit del Gavi

Il linea generale il Gavi DOCG è un vino bianco che presenta le seguenti caratteristiche: colore giallo paglierino, fine, delicato, molto elegante e raffinato, fresco, con evidenti sentori di frutta e di fiori che lo rendono estremamente piacevole, con una gradazione alcolica medio bassa, così come la sua struttura, pensata volontariamente per far risaltare la finezza dei suoi sapori e dei suoi profumi.

10. Servizio e Abbinamenti

Il Gavi è un vino bianco piuttosto versatile, servito e gustato fresco, anche a 9 gradi, può rappresentare un aperitivo davvero sorprendente. Tra gli 11 e i 12 gradi è ideale con piatti di pesce o di carne bianca, ma anche con gli antipasti.

Posted in: Cultura del vino
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