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10 Cose che Devi Sapere sul Carignano del Sulcis

By Luca Stroppa 26 agosto 2019

10 Cose che Devi Sapere sul Carignano del Sulcis

Il Carignano del Sulcis è uno dei vini rossi più rappresentativi della Sardegna. Proprio sull’isola italiana l’omonimo vitigno, caratteristico di tutta l’area mediterranea, trova le condizioni ideali per esprimere al meglio il suo potenziale. Si tratta di un vino storico, antico che ancora oggi fa valere il proprio prestigio e i suoi inconfondibili sapori. Ecco allora 10 cose che non puoi lasciarti sfuggire su questa perla sarda.

1. Carignano + Sulcis

Il vino Carignano del Sulcis prende il nome dal vitigno da cui si ricava, il Carignano, e dal territorio del Sulcis, in Sardegna, dove si concentra gran parte della sua coltivazione.

2. Il Carignano del Mediterraneo

Il Carignano è un antico vitigno a bacca nera molto diffuso nell’area mediterranea: in Spagna, in Francia, in Algeria, in Tunisia e in Italia, dove viene coltivato in Sardegna, in Toscana, nelle Marche e nel Lazio.

La sua origine è ancora oggi oggetto di dibattito. C’è chi sostiene che si tratti di un vitigno autoctono della Sardegna e chi, invece, ritiene che il vitigno sia stato introdotto nell’isola dai Cartaginesi che, per lungo tempo, esercitarono una notevole influenza proprio sulle località del Sulcis.

Più probabile che il Carignano abbia origini spagnole e sia stato portato in Italia proprio dagli spagnoli nel periodo del loro dominio sull’Isola. Lo confermerebbe l’espressione dialettale con cui questo vitigno è conosciuto tra i viticoltori sardi, ovvero “Axina de Spagna”, “Uva di Spagna”. Anche il nome nasconde origini spagnole. Pare che il nome originario del vitigno fosse “Carinana”, dalla città aragonese di Carifiera, adattato alle caratteristiche della lingua italiana una volta giunto nel nostro Paese. Da qui Carignano.

3. Il Sulcis

Il Sulcis è un territorio della Sardegna, parte della regione del Sulcis-Iglesiante, situato nella zona sud-occidentale dell’Isola. Anticamente Sulcis fu una città fenicia e punica che corrisponde all’attuale Sant’Antioco. La sua strategica posizione affacciata sul mare convinse i Fenici e i Cartaginesi ad eleggere Sulcis come luogo di riferimento della loro influenza sulla Sardegna. Questa influenza si esercitò anche in ambito enologico: diversi infatti sono stati i ritrovamenti di dipinti in cui erano rappresentate uve a bacca nera coltivate nella zona. Secondo alcuni studiosi quelle uve potrebbero essere uve Carignano.

4. Doc dal 1997

Il Carignano del Sulcis ha ottenuto definitivamente il riconoscimento di Denominazione di Origine Controllata nel 1997 con un decreto ministeriale che ha sostituito i Decreti del Presidente della Repubblica del 1977 e del 1989.

5. Non solo Carignano …

Secondo il disciplinare, il Carignano del Sulcis DOC deve essere ottenuto da uve Carignano per almeno l’85%. Al restante 15% possono concorrere altri vitigni a bacca rossa non aromatici idonei alla coltivazione per la Regione Sardegna.

6. 6 Tipologie

Il Carignano del Sulcis DOC può essere prodotto in 6 diverse tipologie: rosso, rosso riserva, rosso superiore, novello, passito e rosato.

7. 17 Comuni

Sono, invece, 17 i comuni in cui è consentita la coltivazione delle uve Carignano per la produzione della DOC. Si tratta di comuni appartenenti alle province di Carbonia-Iglesias e di Cagliari e facenti parte dello storico territorio del Sulcis: Calasetta, Carbonia, Carloforte, Giba, Masainas, Narcao, Nuxis, Perdaxius, Piscinas, Portoscuso, San Giovanni Suergiu, Santadi, Sant'Anna Arresi, Sant'Antioco, Teulada, Tratalias, Villaperuccio.

8. “Alberello”

La forma di allevamento della vite più utilizzata per il Carignano è quella tradizionale ad alberello; per la tipologia superiore, stando al disciplinare è obbligatoria: “il Carignano coltivato a piede franco e allevato ad "alberello" è stato un punto di riferimento per la viticoltura sulcitana […] Il vino a denominazione di origine controllata ‘Carignano del Sulcis superiore’ deve provenire esclusivamente da vigneti aventi la forma di allevamento ad alberello e alberello appoggiato”.

Per alberello s’intende un sistema di coltivazione che consiste nel far crescere la vite non nei tradizionali filari ma come pianta singola, in modo tale che essa possa sfruttare al massimo le risorse presenti nel terreno. Solitamente questo tipo di coltivazione si utilizza in territori dove le risorse disponibili sono piuttosto limitate. Non a caso il vitigno Carignano ama terreni aridi e il vento proveniente dal mare …

9. Caratteristiche Organolettiche

Il Carignano del Sulcis, nella classica versione rossa, è un vino dal colore rosso rubino, tendente al granato, piuttosto strutturato e corposo, con una gradazione mai inferiore a 12 gradi, con un bouquet di profumi intensi in cui si distinguono note di pugna cotta e frutta secca.

10. Abbinamenti

Il Carignano del Sulcis è un vino che accompagna in maniera esemplare primi piatti con saporiti sughi di carne o secondi piatti, sempre a base di carne, speziati. Provalo con il tradizionale agnello sardo e non te ne pentirai.

Posted in: Cultura del vino
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