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​Vermentino: il Vino del Mare

By Luca Stroppa 11 luglio 2018

Vermentino: il Vino del Mare

“La prima condizione per avere un buon vino è la qualità dell'uva […] le località, i climi, i modi di coltura, e i processi della vinificazione non intervengono che come secondari; ma non intendo che siano indifferenti: è l'insieme di tutte queste cose che forma il buon vino, e l'Italia può averle tutte." Con queste parole, il Conte Giorgio Gallesio, uno degli scienziati più in vista del XIX, descrive e celebra, ne la “Pomona Italiana”, la particolare predisposizione del territorio italiano alla produzione di vini di assoluta qualità.

Gallesio ha in mente un vitigno particolare, che ha appena visitato in uno dei suoi lunghi viaggi alla scoperta del patrimonio arboricolo e vitivinicolo del nostro Paese, rimanendone estasiato: si tratta del Vermentino, il cui vino presenta “un insieme di pregi difficili a trovarsi riuniti in un altro vitigno".

Storia del Vermentino

Il Vermentino è un vitigno a bacca bianca, da cui si produce l’omonimo vino, la cui origine e storia è oggetto di dibattito e discussione.

Secondo alcuni sarebbe originario della Penisola Iberica nel XII secolo e poi si sarebbe diffuso in Francia, in Corsica e in Italia; secondo altri dall’Anatolia, il vitigno sarebbe arrivato in Grecia grazie ai turchi e in Italia e Francia grazie agli stessi greci. Altra ipotesi, sostenuta da Gallesio, è che il Vermentino sia un vitigno autoctono italiano che poi si è diffuso in Francia, Spagna e Grecia grazie ai navigatori liguri.

Incerta è anche l’etimologia del nome. L’ipotesi più accreditata è quella secondo la quale Vermentino deriverebbe da “vermena” ovvero sia il ramoscello giovane, sottile e flessibile che caratterizza il vitigno. Un’altra ipotesi, decisamente più remota, riconduce la parola Vermentino a “fermento”, secondo una coraggiosa assonanza, per indicare il carattere vivace, intenso e saporito del vino.

Quel che è certo è che questo vitigno si adatta particolarmente al clima caldo e secco delle zone costiere del Mar Tirreno, del Mar Egeo e del Mar Mediterraneo ed è per questo che il vino che si produce è conosciuto come il “Vino del Mare”.

Zona di produzione e caratteristiche

Sardegna, Toscana e Liguria: sono queste le regioni in cui il Vermentino è maggiormente coltivato e l’omonimo vino prodotto. I numeri parlano chiaro: dei 4000 ettari di Vermentino coltivati, in tutta Italia, il 75% si trova in Sardegna, il 15% circa in Toscana, il 5% in Liguria, una piccola percentuale in Piemonte e il restante in altre regioni, come la Sicilia, il Lazio e la Puglia, dove il vitigno si sta diffondendo.

Favorita e Furmentin in Piemonte, Carbesso o Corbesso, Pizzamosca in Liguria, Vemettino in Corsica; ogni regione ha un suo nome particolare per definire il vino bianco prodotto dal Vermentino, anche se è in Sardegna, in particolare in Gallura, attorno al XVIII secolo che si diffonde e si afferma la denominazione attualmente più diffusa e che corrisponde al nome del vitigno.

In Gallura si produce uno dei Vermentino più conosciuti e apprezzati al mondo, che si può fregiare del marchio DOCG e deve essere prodotto con almeno il 95% di uvaggio Vermentino.

La capacità di questo vitigno di adattarsi a vari terreni e a vari territori, sommata alle diverse modalità di coltivazione della vite, di produzione, di lavorazione e conservazione del vino tipico delle diverse regioni producono numerose varietà di Vermentino, ovviamente simili tra loro ma non identiche. Ad esempio, il Vermentino sardo ha notoriamente una gradazione alcolica superiore a quello ligure o a quello toscano, che sono invece più freschi e fruttati. In tutte queste varietà non manca comunque il profumo di agrumi tipici delle zone costiere e i sapori della macchia mediterranea.

È proprio alla capacità di questo vitigno di adattarsi ai terreni marittimi, pur conservando la qualità del suo uvaggio che si riferisce Gallesio al termine della sua descrizione di questo “pregevole vino”: “Il Vermentino è fecondissimo: quindi con esso si può conciliare la qualità colla quantità”.

Abbinamento: Vermentino e …

Il “Vino del Mare” non può non essere abbinato a piatti a base di pesce, dall’antipasto al secondo. Perfetto anche per chi organizza una grigliata, sempre a base di pesce. Per i più audaci da provare anche con carni bianche e pasta fresca.

Posted in: Vini d'Italia
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