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​Verdicchio: l’Oro Giallo delle Marche

By Luca Stroppa 06 settembre 2018 41 Views No comments

Verdicchio: l’Oro Giallo delle Marche

Il Verdicchio è un vitigno indissolubilmente legato al nostro Paese, in particolare alla regione delle Marche, di cui rappresenta uno dei prodotti più prestigiosi. Un vitigno storico, conosciuto e apprezzato fin dai tempi dei Romani, un simbolo del proprio territorio tanto da guadagnarsi l’appellativo di “Oro Giallo delle Marche”.

Storia del Verdicchio

Il verdicchio ha una storia particolarmente controversa e, ancora oggi, oggetto di studio e dibattito.

Secondo alcuni studiosi, il Verdicchio sarebbe stato impiantato nelle Marche da alcuni coloni provenienti dal Veneto attorno al 1400. Secondo altri, invece, sarebbe un vitigno autoctono marchigiano, coltivato in questa regione fin dall’antichità. A sostegno di quest’ultima ipotesi, alcuni scritti di Catone e Plinio Il Vecchio fanno riferimento ad un vino bianco, prodotto nella zona dell’attuale Ancona, ricavato da uve le cui caratteristiche corrispondono proprio a quelle del Verdicchio.

Pare, inoltre, che questo vino fosse particolarmente apprezzato dai barbari che, nel corso dei saccheggi compiuti nei confronti dell’Impero, non si scordavano del Verdicchio, portando con sé numerosi barili. Addirittura, leggenda vuole che Alarico, durante il Sacco di Roma del 410, utilizzò questo vino come bevanda per rifocillare le sue truppe e per renderle più forti e bellicose.

In realtà, il nome “Verdicchio”, dal colore delle sue uve, utilizzato per indicare il vitigno e il vino che ne deriva, compare per la prima volta in un manuale sull’agricoltura marchigiana risalente al XVI secolo. Qui il vino si guadagna l’appellativo di “Oro Giallo delle Marche”, proprio per sottolineare la sua importanza per l’economia della regione e il carattere unico e prezioso di questo vino.

Bisognerà aspettare il XX secolo per decretarne il definitivo successo: tra gli anni 50’ e 70’, infatti, il Verdicchio si afferma come il bianco italiano più richiesto e apprezzato al mondo, tanto che la sua domanda arrivò a superare l’offerta!

Da quel momento in poi, è una storia di successi in Italia ma soprattutto all’estero.

Caratteristiche e zona di produzione

Dei 3500 ettari di Verdicchio coltivati al mondo, quasi 2000 si trovano in Italia, buona parte nelle Marche, principalmente nelle zone dei Castelli di Jesi e nella zona di Matelica.

Il Verdicchio dei Castelli di Jesi si produce in diversi comuni della Vallesina e in pochi comuni della provincia di Macerata; quello di Matelica nei comuni di Matelica, Esanatoglia, Gagliole, Castelraimondo, Camerino, Pioraco in provincia di Macerata e Cerreto d'Esi, Fabriano in provincia di Ancona.

Il Verdicchio di Matelica ha ottenuto il riconoscimento DOC nel 1967, mentre quello dei Castelli di Jesi nel 1968. Le varianti “Riserva” invece hanno ottenuto la DOCG nel 2010.

Secondo il disciplinare, il Verdicchio si ottiene da uve Verdicchio per almeno l’85%, il restante 15% da altri vitigni autoctoni della zona.

Si tratta di un vitigno estremamente versatile da cui si possono ricavare vini molto diversi tra loro: Classico, Classico Superiore, Riserva, Passito e addirittura Spumante!

Verdicchio e…

Il Verdicchio è un vino particolarmente adatto ad accompagnare piatti di pesce o a base di carne bianca. Infatti, la freschezza, la delicatezza e le note fruttate caratteristiche dei vini che si producono da questo vitigno ben si adattano a queste tipologie di piatti.


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Posted in: Vini d'Italia
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