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Quando un vino è vinoso

By Luca Stroppa 13 febbraio 2020 575 Views

Quando un vino è vinoso

La scena è più o meno questa: tanti anni fa, durante una delle nostre prime esperienze degustative, ci siamo ritrovati in una famosa cantina, rinomata per la produzione di vini rossi. Un esperto sommelier assaggia il vino di punta dell’azienda ed esclama: “vino giovane, sicuramente VINOSO. Al palato si possono percepire … “. E poi ricordiamo poco della descrizione successiva perché dopo aver intercettato quello strano aggettivo, “vinoso”, non siamo più riusciti a pensare ad altro. Ci siamo detti, con un’espressione simile a quella che abbiamo tentato di riportare in figura: “Vino vinoso?”.

Lì per lì ci è sembrata un’ovvietà: tutti i vini dovrebbero essere vinosi. In realtà, quell’aggettivo non è stato utilizzato in maniera ridondante. Al contrario, nel vocabolario del vino, il termine “vinoso” ha un significato preciso, non inclusivo e non proprio di tutti i vini.

In questo articolo scopriremo il suo significato e le sue diverse sfaccettature.

Vino “vinoso”: significato

Lo ammettiamo, dopo essere tornati da quella famosa degustazione abbiamo aperto il dizionario della lingua italiana e siamo andati alla ricerca del termine “vinoso”, non troppo sicuri del nostro lessico.

Ma alla voce “vinoso”, come previsto, non ci sono state grandi sorprese:

vinóso agg.: del vino, relativo al vino, che sa di vino; che ha carattere o qualità simili a quelli del vino. […] colore rosso cupo e intenso.

“Come volevasi dimostrare”, ci siamo detti. Chiaramente ogni vino è vinoso …

Ci sbagliavamo! Il dubbio che quell’esperto sommelier avesse usato quel termine con un significato specifico, non banale come quello a cui avevamo pensato, ci ha portato ad approfondire la questione. E in effetti sfogliando un dizionario dei termini del vino ci siamo imbattuti proprio in “vinoso”:

vinoso: caratteristica organolettica di vini rossi, soprattutto di quelli giovani, il cui profumo ricorda la vinificazione e in particolare l’odore delle parti solide del mosto, cioè le bucce e i vinaccioli.

Dalla definizione abbiamo scoperto che:

- “Vinoso” è un sentore del vino.

- “Vinoso” è un sentore dei vini rossi.

- “Vinoso” è un sentore dei vini rossi giovani.

Analizziamo uno ad uno questi punti.

“Vinoso” è un sentore, un aroma che si sviluppa nel corso della fermentazione, che ricorda quello del mosto e che si ricava dalla pigiatura dell’uva e dal contatto prolungato delle bucce d’uva con la parte liquida.

Concretamente è ciò che si avverte e si percepisce al termine della fermentazione e della svinatura prima che il vino assuma i sentori terziari, quelli che si formano con la completa maturazione e l’invecchiamento. Per capire fino in fondo a che profumo ci riferiamo ti invitiamo a visitare una cantina in questa fase del processo di vinificazione.

A questo punto sappiamo che il termine”vinoso” si usa per descrivere un preciso sentore.

Ma perché lo si utilizza solitamente con i vini rossi?

Perché la fermentazione dei vini rossi, rispetto a quella dei vini bianchi, prevede un tempo di contatto delle bucce con la massa vinosa più prolungato. In questo modo si ottiene il classico colore “rosso” e un quadro aromatico più forte e complesso.

Dal contatto prolungato tra bucce e massa vinosa ne deriva un sentore vinoso più pronunciato e dunque percepibile …

L’ultima domanda a cui dobbiamo rispondere è: perché si percepisce soprattutto nei vini giovani?

Come abbiamo detto in precedenza, il sentore vinoso si sviluppa prima dell’invecchiamento del vino rosso e dello sviluppo dei sentori terziari tipici dell’invecchiamento. È chiaro dunque che un vino “giovane”, da bere subito e che non ha trascorso un periodo più o meno lungo di invecchiamento e di completa maturazione, presenterà in maniera più evidente questo sentore derivante dalla fermentazione.

Ecco dunque perché “vino vinoso” non è affatto una banale ovvietà …

Posted in: Cultura del vino
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