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Qual è la differenza tra terroir e cru?

By Luca Stroppa 12 gennaio 2026 181 Views

Nell’articolo di oggi vogliamo spiegarti in modo chiaro e approfondito la differenza tra due termini del mondo del vino che vengono spesso confusi, accostati o utilizzati erroneamente quasi come fossero sinonimi: cru e terroir. Sarà capitato a molti di sentirli nominare o di usarli in una conversazione, magari chiedendosi quale sia il loro significato reale. Ed è proprio a questi due concetti che dedichiamo il nostro approfondimento.

Si tratta di termini fondamentali nel linguaggio del vino. Saperli distinguere permette non solo di parlare di vino con maggiore precisione, ma anche di leggere un’etichetta con più consapevolezza, interpretare correttamente una descrizione e capire effettivamente il valore e la provenienza di una bottiglia.

Qual è la differenza tra terroir e cru?

La differenza tra terroir e cru spiegata bene

È vero che terroir e cru possono essere collegati e presentare punti di contatto o sovrapposizione, motivo per cui vengono spesso confusi. Tuttavia, è importante chiarire che non sono la stessa cosa: i due termini non coincidono e fanno riferimento a dimensioni diverse del mondo del vino.

Di seguito, analizzeremo nel dettaglio entrambi i concetti per spiegare cosa significano realmente e questo ci permetterà di mettere in luce le differenze che li distinguono, aiutandoci a utilizzarli in modo corretto e consapevole.

Cos’è il terroir

Partiamo dal termine terroir, senza dubbio il più ampio, articolato e complesso dei due. Come è facile intuire, si tratta di una parola di origine francese, il cui utilizzo è attestato già a partire dal XII secolo, quando veniva impiegata in senso generico per indicare una zona particolarmente vocata all’agricoltura.

Con il passare del tempo, il significato del termine si è progressivamente evoluto e affinato, fino a raggiungere, nel XX secolo, una definizione più moderna e articolata, un nozione complessa capace di racchiudere l’identità profonda di un territorio vitivinicolo, intesa come sintesi tra ambiente naturale, condizioni climatiche, tradizione e intervento umano.

Nello specifico, il significato del termine terroir ci viene spiegato direttamente dall’OIV (Organizzazione Internazionale della Vigna e del Vino), che, consapevole della raffinatezza del concetto e delle possibili incomprensioni, fornisce una definizione ufficiale:

Il terroir vitivinicolo è un concetto che si riferisce a uno spazio nel quale si sviluppa una cultura collettiva delle interazioni tra un ambiente fisico e biologico identificabile e le pratiche vitivinicole che vi sono applicate, le quali conferiscono caratteristiche distintive ai prodotti originari di questo spazio. Il terroir include caratteristiche specifiche del suolo, della topografia, del clima, del paesaggio e della biodiversità.

In altre parole, il terroir è il concetto che descrive l’influenza del luogo di origine sulla qualità e sul carattere di un vino, tenendo conto di un insieme complesso di fattori naturali, culturali e antropici:

Suolo: composizione, struttura e fertilità

Clima e microclima: temperature, precipitazioni ed esposizione al sole

Altitudine e pendenza del terreno

Vitigno: la varietà coltivata e le sue caratteristiche

Pratiche agricole e vitivinicole: tecniche di coltivazione, raccolta e vinificazione

Scelte dell’uomo: decisioni in vigna e in cantina, spesso legate alla tradizione, che valorizzano le peculiarità del territorio.

Insomma, contrariamente a quanto si possa pensare, il terroir non è solo il suolo o il clima, ma l’insieme di tutti gli elementi naturali e delle scelte dell’uomo, la loro interazioni e relazione, in grado di conferire al vino un’identità unica.

Ad esempio, si può parlare di terroir dell’Etna per indicare la peculiare natura vulcanica del suolo e le particolari condizioni pedoclimatiche della zona. Questi elementi, combinati con la coltivazione di vitigni autoctoni e le pratiche agricole tradizionali del territorio, danno vita a vini unici, impossibili da replicare altrove, proprio perché questa combinazione di fattori naturali e umani non si può presentare allo stesso modo in altre aree.

Qual è la differenza tra terroir e cru?

Cos’è un cru

Passiamo ora al termine cru, un concetto decisamente più specifico rispetto a quello di terroir. Il cru indica un luogo preciso e geograficamente delimitato, riconosciuto per la qualità delle sue uve e dei suoi vini.

Con il termine cru ci si può riferire a:

• un singolo vigneto

• una proprietà viticola specifica

• una microzona delimitata all’interno di un territorio più ampio

• o, in alcuni casi particolari, un intero comune (soprattutto in Francia)

Il termine cru è un concetto ufficiale e regolamentato solo in Francia, dove le varie zone vitivinicole hanno classificazioni specifiche e gerarchiche dei cru, con norme precise per riconoscerli e delimitarne i confini.

In altri Paesi, come l’Italia, il termine viene utilizzato principalmente a scopo comunicativo e non ha un valore legale o ufficiale. Nel nostro Paese, parlare di cru serve soprattutto a sottolineare una vigna di particolare pregio.

Va inoltre precisato che, nelle diverse regioni vitivinicole francesi, il concetto di cru non è sempre uniforme. In alcune zone il cru funziona più come una indicazione geografica di origine e provenienza, simile alle nostre Menzioni Geografiche Aggiuntive (MGA o MeGA); in altri distretti, invece, rappresenta il punto qualitativo più alto di una specifica area. In ogni caso, quest’ultimo è l’uso più comune e conosciuto.

Qual è la differenza tra terroir e cru?

Terroir e Cru: quali sono le differenze

Dopo aver visto nel dettaglio le singole definizioni di terroir e cru, ora vogliamo riassumere la differenza tra i due concetti.

Il terroir è più generale, include i fattori naturali, umani e culturali di un territorio, mentre il cru è proprio la singola parcella, vigna o microzona, in cui questi fattori si dovrebbero combinare al massimo del loro potenziale. Insomma, il cru spesso (ma come abbiamo visto non sempre) assume anche una valutazione di valore, in questo caso massima di un specifica zona.

Un’immagine utile per visualizzare la differenza è quella di un grande cerchio, che rappresenta il terroir, all’interno del quale si possono trovare piccoli cerchi d’eccellenza, i cru. Ogni cru nasce quindi in un determinato terroir, ma non tutti i terroir contengono cru, perché non tutte le zone possiedono aree considerate di massimo valore qualitativo.

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Posted in: Cultura del vino
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