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​Notizie sul vino: In Italia vino e bevande alcoliche costano meno che nel resto d’Europa

By Luca Stroppa 09 gennaio 2026 153 Views

Le principali notizie sul vino dell’ultima settimana (3 gennaio - 9 gennaio 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.

Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.

Le ultime notizie sul vino

Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con un primato per l’Italia, legato direttamente al settore vinicolo e certificato da una recente ricerca tedesca. Seguono gli aggiornamenti sulle giacenze di vino e i risultati del 2025 per la DOCG Prosecco.

A chiudere, due notizie di rilievo: la prima segnala una svolta storica nella produzione di vino francese, mentre la seconda riguarda un'importante novità dall’Unione Europea per sostenere il settore agricolo.

Notizie sul vino: In Italia vino e bevande alcoliche costano meno che nel resto d’Europa

1️⃣ Italia: primato europeo per il costo più basso delle bevande alcoliche

Lo scorso 5 gennaio, Destatis, l’ente pubblico ufficiale tedesco per le statistiche, ha pubblicato i risultati di una ricerca particolarmente interessante sull’andamento dei prezzi delle bevande alcoliche nei Paesi dell’Unione Europea. Lo studio ha rapidamente attirato l’attenzione dei media internazionali ed è stato ripreso da numerosi siti e blog sul vino, in Italia e all’estero.

L’analisi di Destatis mette in evidenza le significative differenze di prezzo tra i Paesi UE, confrontando il costo delle bevande alcoliche con la media europea. Tra i dati più rilevanti emerge un risultato che riguarda da vicino il nostro Paese: in Italia le bevande alcoliche costano meno rispetto agli altri Paesi europei, con prezzi inferiori del 19% rispetto alla media UE. Subito dopo l’Italia si collocano Germania, -14%, e Austria, -11%.

All’estremo opposto della classifica si trovano invece i Paesi in cui il costo delle bevande alcoliche è sensibilmente più elevato. In particolare:

Belgio, con prezzi superiori del 13% rispetto alla media UE

Danimarca, dove il rincaro raggiunge il +23%

Finlandia, con prezzi addirittura più che doppi rispetto alla media europea (+110%!)

Queste differenze riflettono non solo le dinamiche di mercato, ma anche le politiche fiscali, le accise e gli orientamenti normativi dei singoli Paesi, che incidono in modo determinante sul prezzo finale delle bevande alcoliche.

2️⃣ Le giacenze di vino italiano continuano ad aumentare: +8,6% in un anno

Secondo il report elaborato dall’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (ICQRF), basato sui dati dell’ultimo aggiornamento del 30 novembre, le giacenze di vino nelle cantine italiane continuano ad aumentare, nonostante il rallentamento della domanda. Nelle cantine del Paese sono presenti complessivamente 53,3 milioni di ettolitri di vino (e mosti), con un incremento dell’8,6% rispetto allo stesso periodo del 2024 e addirittura del 19,7% rispetto al precedente aggiornamento del 31 ottobre 2025.

L’aumento riguarda tutte le tipologie di prodotto, ma risulta particolarmente significativo per i vini bianchi a denominazione di origine. Nel dettaglio, le giacenze di vini bianchi DOP crescono del 10,1% su base annua, mentre quelle dei vini bianchi IGP segnano un +15,5%. In forte espansione anche le rimanenze dei vini varietali, che registrano un incremento del 29,6% rispetto al 2024.

Un quadro che evidenzia uno squilibrio sempre più marcato tra domanda e offerta, ponendo nuove sfide in termini di gestione della produzione e delle scorte e impone l’attuazione di nuove strategie di mercato per il settore vitivinicolo italiano.

Notizie sul vino: In Italia vino e bevande alcoliche costano meno che nel resto d’Europa

3️⃣ Prosecco DOCG: il 2025 si è chiuso con una crescita delle vendite dell’8%

Il Prosecco DOCG entra nel 2026 tracciando il bilancio dell'anno appena concluso. Il quadro elaborato dal Consorzio di Tutela Conegliano Valdobbiadene DOCG è più che incoraggiante: le vendite sono cresciute dell’8% rispetto al 2024, con circa 98 milioni di bottiglie commercializzate. Un risultato che conferma come il settore spumantistico italiano proceda in controtendenza rispetto al calo registrato da altre tipologie di vino, affermandosi come vero motore trainante del comparto.

Questo successo è frutto anche dell’intensa attività promozionale portata avanti dal Consorzio, che nel corso dell’anno ha organizzato oltre 100 masterclass in Italia e all’estero, tra Stati Uniti, Asia e resto d’Europa. A ciò si aggiungono le collaborazioni con enti culturali e letterari e una strategia comunicativa mirata alla valorizzazione di un territorio riconosciuto Patrimonio UNESCO.

Per il 2026, l’obiettivo sarà duplice: da un lato rafforzare ulteriormente le collaborazioni e le attività promozionali già avviate, dall’altro ampliare la presenza in nuovi mercati, con particolare attenzione all’area del Sud America.

4️⃣ Cambiano le regole per i vini fermi DOP francesi: consentito lo zuccheraggio

L’INAO (Institut National de l’Origine et de la Qualité) ha approvato la possibilità di zuccheraggio per i vini fermi DOP francesi, aprendo una nuova fase per il settore vitivinicolo nazionale. Il provvedimento lascia poi alle singole denominazioni il compito di valutare se adottare o meno questa pratica all’interno dei propri disciplinari.

La scelta sta suscitando ampio dibattito. Da un lato, c’è chi la considera una rottura con l’idea tradizionale di DOP come espressione pura del territorio; dall’altro, chi la ritiene necessaria per sostenere il sistema in un periodo di crisi, permettendo ai produttori di disporre degli strumenti per adattarsi ai nuovi gusti dei consumatori e alle esigenze del mercato.

Per garantire che lo zuccheraggio resti una misura straordinaria e controllata, l’INAO ha fissato alcuni precisi paletti, oltre al fatto che, come già scritto, la decisione finale spetta ai Consorzi. Tra i più importanti si segnalano:

Limite massimo di zuccheri: il vino finale non può superare 9 grammi per litro di zuccheri fermentescibili residui, in particolare glucosio e fruttosio.

Area di applicazione: la dolcificazione deve avvenire all’interno dell’area geografica della DOC o, al limite, nelle sue immediate vicinanze.

Notizie sul vino: In Italia vino e bevande alcoliche costano meno che nel resto d’Europa

5️⃣ PAC 2028–2034: 10 miliardi in più per l’Italia, un’ottima notizia anche per il vino

Infine, una buona notizia per l’agricoltura italiana, con possibili riflessi positivi anche sul settore del vino. Come annunciato dal MASAF lo scorso 6 gennaio, la Commissione Europea ha deciso di aumentare di circa 10 miliardi di euro le risorse destinate all’agricoltura italiana nell’ambito della Politica Agricola Comune (PAC) 2028–2034. La PAC è il principale strumento dell’Unione Europea per sostenere gli agricoltori e promuovere lo sviluppo, la competitività e la sostenibilità delle filiere agricole.

Con questo incremento, l’Italia avrà a disposizione circa 40,7 miliardi di euro, dopo che la proposta iniziale di bilancio prevedeva un taglio del 22% rispetto al periodo precedente, destinando solo 31 miliardi al nostro Paese. La decisione della Commissione rappresenta quindi un rassicurante sostegno finanziario per le imprese agricole italiane, comprese le cantine e i produttori di vino, che potranno contare su maggiori risorse per investire in innovazione, sostenibilità e promozione dei prodotti nazionali sul mercato.

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