Notizie sul vino: Il Pinot Nero scalza le varietà rosse autoctone e diventa il vitigno più coltivato in Oltrepò Pavese
Le principali notizie dell’ultima settimana sul vino italiano (10 gennaio - 16 gennaio 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.
Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.
Le ultime notizie sul vino
Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con una storica affermazione nell’Oltrepò Pavese, dove i più recenti dati ufficiali certificano un cambiamento significativo nella geografia viticola del territorio.
La rassegna prosegue poi con l’analisi dei risultati finali e ufficiali dell’anno appena concluso per alcune delle denominazioni più rappresentative del Paese: Prosecco DOC, Etna DOC e Soave DOC, tra bilanci produttivi, dinamiche di mercato e prospettive future.
A chiudere il quadro, un’ulteriore notizia chiave per il vino italiano: il dato aggiornato sulle giacenze di vino italiano a fine anno, un indicatore fondamentale per comprendere lo stato di salute del comparto, l’equilibrio tra produzione e domanda e le possibili ricadute sull’andamento dei prezzi e delle strategie commerciali nei mesi a venire.
1️⃣ Storico risultato in Oltrepò Pavese: il Pinot Nero diventa la varietà più coltivata
In questi giorni il Consorzio Classese Oltrepò Pavese ha diffuso, attraverso i propri canali social, gli ultimi dati aggiornati relativi alla superficie vitata e alla distribuzione delle varietà coltivate nell’area di riferimento. Ne emerge un risultato di portata storica: il Pinot Nero ha scalzato le varietà rosse autoctone, imponendosi come vitigno più coltivato dell’Oltrepò Pavese.
Su un totale di 11.539 ettari vitati, ben il 24,9% è oggi destinato alla coltivazione del Pinot Nero, che precede la Croatina, a brevissima distanza, con il 24,7%, storica uva simbolo del territorio, vitigno base della Bonarda, e la Barbera, che si attesta al 13,6%.
Di particolare rilievo è anche un altro dato: il 98% della superficie vitata è oggi destinato alla produzione di vini DOC o DOCG, a conferma di un territorio che punta con decisione sulla qualità certificata e su un posizionamento sempre più alto della propria produzione.
L’Oltrepò Pavese, da sempre terra di riferimento per il Pinot Nero italiano e area con la maggiore estensione vitata dedicata a questa varietà, conquista oggi anche un primato interno di valore storico. Un passaggio simbolico ma al tempo stesso concreto, che riflette una svolta nella visione produttiva del territorio. Questo sorpasso, infatti, va ben oltre il semplice dato statistico: rappresenta il segnale di una strategia condivisa da parte dei produttori, orientata a investire su un vitigno capace di raccontare al meglio l’identità dell’Oltrepò Pavese nel panorama nazionale e internazionale. Una scelta che trova la sua espressione più compiuta nella spumantizzazione e nel Metodo Classico, con il Classese sempre più centrale nel progetto di valorizzazione territoriale e su cui il Consorzio sta puntando con decisione per il rilancio e il posizionamento futuro dell’area.
2️⃣ Prosecco DOC, lo spumante italiano più venduto al mondo nel 2025: produzione a 667 milioni di bottiglie
Come annunciato dal Consorzio Tutela Prosecco DOC, il Prosecco si conferma, per l’ennesima volta, lo spumante italiano più venduto nel mondo. Nel 2025, la produzione ha raggiunto 667 milioni di bottiglie, segnando un incremento dell’1,1% rispetto al 2024.
La maggior parte della produzione, oltre 606 milioni di bottiglie, appartiene alla tipologia classica Prosecco DOC, mentre circa 60 milioni riguardano la versione rosata, che continua a guadagnare terreno sul mercato grazie alla sua freschezza e versatilità.
L’export rimane il vero motore del successo del Prosecco: l’82% della produzione viene venduta all’estero, raggiungendo circa 164 Paesi, con i principali mercati rappresentati da Stati Uniti, Regno Unito e Francia. Questi numeri confermano l’appeal internazionale dello spumante italiano per eccellenza e la sua capacità di interpretare i gusti dei consumatori globali.
Per il 2026, le priorità del Consorzio saranno principalmente due: sostenibilità e Low Alcohol. Il primo mira a rafforzare le pratiche agricole e produttive rispettose dell’ambiente e a ridurre l’impatto ecologico della filiera. Il secondo si propone di rispondere alle nuove tendenze dei consumatori, sempre più attenti a vini leggeri e a basso contenuto alcolico.
3️⃣ Cresce la produzione dell’Etna DOC: nel 2025, imbottigliamento in rialzo del 6,27%
Il 2025 è stato un anno di crescita per la DOC Etna. A certificarlo sono i dati diffusi dal Consorzio di tutela attraverso le agenzie ANSA e Askanews, che registrano un aumento complessivo di produzione e imbottigliamento del 6,27% rispetto al 2024.
Da segnalare la crescita dell’Etna Bianco, legata anche all’introduzione di nuovi vigneti, mentre risultano particolarmente significativi i risultati di due tipologie emergenti: l’Etna Rosato segna un impressionante +87%, e l’Etna Spumante, segmento di punta dell’enologia italiana, supera per la prima volta la soglia delle 300 mila bottiglie prodotte.
L’Etna Rosso DOC, invece, mostra segnali di flessione. Un dato che, tuttavia, trova una spiegazione chiara nella vendemmia 2023, segnata da condizioni climatiche avverse che hanno determinato una contrazione produttiva del -43% rispetto all’anno precedente. In questo contesto, il -10% registrato dall’Etna Rosso nel 2025 non desta preoccupazioni e non rappresenta un indicatore di perdita di competitività sui mercati.
Nel complesso, questi numeri ci raccontano di una denominazione dinamica, capace di adattarsi alle difficoltà climatiche e di intercettare nuove tendenze di consumo, rafforzando il proprio posizionamento qualitativo e commerciale.
4️⃣ Soave DOC: imbottigliamento in crescita del 3% e giacenze in calo dell’8%
Come comunicato pochi giorni fa dal Consorzio Tutela Vini Soave, la DOC Soave ha registrato segnali molto incoraggianti nel 2025. L’imbottigliamento cresce del 3%, a conferma di una domanda solida, mentre le giacenze diminuiscono dell’8%, un indicatore positivo che significa che le scorte rimaste in cantina si riducono perché il vino viene venduto più rapidamente, segno di un buon assorbimento sul mercato.
La riduzione delle rimanenze è stata favorita anche dai risultati di Identità Soave, il progetto di valorizzazione e comunicazione che comprende anche linee guida e promozione di buone pratiche produttive che valorizzano la qualità del vino.
La denominazione guarda al futuro con ottimismo. I dati positivi del 2025 si inseriscono in un contesto generale in cui gran parte delle Denominazioni mondiali registrano, invece, un calo produttivo, rendendo ancora più significativi i risultati ottenuti. Inoltre, i vini di Soave si distinguono per la loro freschezza, leggerezza e moderata gradazione alcolica, caratteristiche particolarmente apprezzate dal consumatore contemporaneo, sempre più attento a vini equilibrati e di facile beva.
In sintesi, la DOC Soave conferma la sua capacità di coniugare tradizione e innovazione, mantenendo una posizione di rilievo sul mercato nazionale e internazionale e proiettandosi verso un futuro di ulteriore crescita e riconoscibilità.
5️⃣ Record di giacenze di vino italiano: 59,5 milioni di ettolitri nel 2025
Erano attesissimi e nei giorni scorsi sono finalmente arrivati i dati sulle giacenze di vino italiano a fine 2025. Come previsto, le rimanenze continuano a crescere senza sosta, facendo registrare un nuovo record storico.
Il report, redatto dall’ICQRF (Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari), evidenzia che al termine del 2025:
• le giacenze totali ammontano a 59,5 milioni di ettolitri di vino italiano;
• sono superiori del 4,4% rispetto al 2024;
• segnano un incremento dell’11,6% rispetto a novembre 2025, una crescita notevole in appena un mese.
Rispetto allo scorso anno, la crescita riguarda praticamente tutte le categorie di vino:
• Vini DOP in giacenza: +2,7%
• Vini IGP in giacenza: +3,6%
• Vini varietali: +30,3%
• Vini da tavola: +9,3%
Questi numeri confermano un fenomeno ormai consolidato: la produzione italiana continua a superare i consumi effettivi, accumulando giacenze significative. Questo scenario sottolinea l’importanza per il settore di gestire con attenzione la programmazione produttiva, le strategie commerciali e l’export, per evitare eccessi di stock e valorizzare al meglio la qualità dei vini italiani sul mercato globale.
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