Il vino da dessert si beve solo con il dessert?
Quando pensiamo ai vini da dessert pensiamo naturalmente che la loro collocazione ideale sia a fine pasto, con il dolce. Il nome stesso di questa categoria di vini ce lo suggerisce. Nulla da dire!
Chi legge il nostro Blog sul vino sa bene che, come abbiamo più volte precisato, un dessert va abbinato ad un vino dolce che abbia almeno pari grado di dolcezza.
Ma il dessert non è l'unico possibile abbinamento. Per rispondere subito alla domanda che dà il titolo a questo articolo: no, il vino da dessert non si beve solo con il dessert.
Un vino dolce non nasce solo ed esclusivamente per essere bevuto con i dolci. Molti vini dolci, infatti, possono trovare una collocazione perfetta anche oltre il dessert.
Vediamo allora perché un vino da dessert può anche essere abbinato ad un piatto non dolce e, infine, quali sono gli abbinamenti perfetti per un vino dolce oltre il classico dessert.
Perché un vino da dessert può anche essere abbinato a un piatto non dolce?
Il fatto di categorizzare un vino come “vino da dessert” è utile soprattutto per sottolineare una delle sue caratteristiche distintive, cioè la dolcezza, che naturalmente si abbina alla perfezione con i dolci.
Ma questo non significa che un vino dolce debba abbinarsi solo a qualcosa di dolce. I vini da dessert possono presentare livelli di dolcezza differenti e, allo stesso tempo, caratteristiche molto diverse in termini di struttura, acidità, freschezza, gradazione alcolica etc. etc., tali da rendere possibili anche altri abbinamenti.
La dolcezza del vino può funzionare molto bene anche per contrasto con alcune caratteristiche dei piatti salati. In questo caso, non si cerca una somiglianza tra vino e cibo, ma un equilibrio tra sensazioni diverse e, spesso, opposte. È il principio che guida l’abbinamento per contrasto, molto utilizzato negli abbinamenti gastronomici.
L’idea è quella di accostare due o più sensazioni gustative differenti per raggiungere un equilibrio e una piacevole armonia al palato. La dolcezza dei vini da dessert può rivelarsi sorprendentemente efficace quando viene abbinata a piatti o alimenti caratterizzati da una spiccata:
• sapidità
• piccantezza
• grassezza
Il contrasto tra la dolcezza del vino e queste caratteristiche del cibo può infatti creare un equilibrio gustativo davvero piacevole.
Vino dolce: quali sono i migliori abbinamenti con piatti salati?
Ecco alcuni degli abbinamenti più interessanti da provare.
Vino dolce e formaggi erborinati e/o stagionati
Uno dei migliori abbinamenti è quello tra vino dolce e formaggi molto saporiti, erborinati e/o stagionati.
Questi formaggi, come, ad esempio, il Gorgonzola, presentano una notevole sapidità, struttura e intensità aromatica, spesso accompagnate da una nota piccante e da una certa componente grassa.
La componente zuccherina del vino smorza sia la percezione della sapidità sia le note pungenti del formaggio. Al tempo stesso, la sapidità e l'intensità del formaggio impediscono al vino di risultare troppo dolce, quindi stucchevole. Due sensazioni, dolcezza e sapidità, si incontrano creando un piacevole equilibrio.
Per accompagnare bene formaggi grassi e strutturati, è preferibile scegliere un vino dolce che abbia anche una buona freschezza, capace di alleggerire la sensazione di grassezza e di ripulire il palato. Tra le varie possibilità, un Recioto della Valpolicella o un Passito di Pantelleria possono offrire abbinamenti particolarmente riusciti con formaggi erborinati e stagionati.
Vino dolce e piatti piccanti
Un altro ottimo abbinamento è quello tra vino dolce e piatti speziati e/o piccanti.
La componente zuccherina del vino contribuisce a rendere meno aggressiva la sensazione di piccantezza, creando un piacevole contrasto al palato. La regola generale dice che più il piatto è piccante, maggiore deve essere la dolcezza del vino per bilanciarlo.
Non tutti i vini dolci sono adatti ad accompagnare piatti piccanti. Se con i formaggi erborinati possiamo orientarci verso vini dolci anche strutturati e importanti, con la cucina piccante è preferibile non esagerare né con la struttura né, soprattutto, con il grado alcolico. Un'eccessiva presenza di alcol accentua la sensazione di calore provocata dal piccante, rendendo l'abbinamento non equilibrato.
Con questi piatti ti suggeriamo vini dolci con una gradazione alcolica contenuta e un'intensità aromatica all'altezza di quella del cibo.
Questo principio si può applicare a molte preparazioni della cucina cinese, thailandese, indiana, e messicana, notoriamente speziate e/o piccanti. Tra i vini da provare in simili circostanze c’è questa eccellente versione dolce del Gewürztraminer.
Vino dolce da solo
Per concludere, ti vogliamo dare un altro consiglio: i vini dolci più complessi e ricchi sono dei perfetti vini da meditazione, per cui puoi anche gustarteli senza niente ad accompagnarli.
Un calice di Vinsanto o una Sciacchetrà possono essere gustati al meglio anche post pasto per apprezzarne le innumerevoli sfumature.
Insomma, il vino da dessert si può bere con il dessert, ma non solo. Formaggi erborinati e piatti piccanti sono altre ottime soluzioni, così come l’idea di gustarseli soli, senza cibo.
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