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Il Marzemino di Mozart

By Luca Stroppa 30 gennaio 2020 613 Views

Il Marzemino di Mozart

Tra i vitigni più importanti e conosciuti del Trentino Alto Adige rientra il Marzemino, la cui enorme notorietà è stata sicuramente favorita da Wolfgang Amadeus Mozart che ne musicò le lodi in uno dei suoi massimi capolavori musicali: il “Don Giovanni”.

“Versa il vino! Eccellente Marzemino”

Da qui l’espressione il “Vino di Mozart” con la quale il Marzemino è ancora oggi conosciuto …

Il Marzemino: un vitigno girovago

Il Marzemino è un vitigno a bacca nera tipico del Trentino Alto Adige e autoctono del nord Italia. La sua origine e la sua diffusione è comunque incerta tanto che esistono numerose ipotesi e leggende.

Secondo alcuni si tratterebbe di un vitigno importato in Italia dai combattenti della Guerra di Troia direttamente dalla città di Merzifon sul Mar Nero. “Marzemino” altro non sarebbe che la versione italiana del nome “Merzifon”.

Altri ritengono che il vitigno sia giunto in Italia dalla Grecia e si diffuse rapidamente in tutti i territori dell’Impero romano dove prese il nome di "Marzarimin", ovvero “grano di marzo” per la caratteristica maturazione precoce delle sue uve.

Le prime testimonianze di una sua presenza in Trentino Alto Adige risalgono al 1500. Si suppone che alcuni soldati della Repubblica di Venezia, che avevano conosciuto il vitigno in alcune zone del Veneto, lo portarono in Vallagarina e in altri territori trentini, considerati particolarmente adatti alla sua coltivazione.

L’omonimo vino che si produceva era considerato il vino tipico dell’Italia nord orientale e soprattutto il vino dell’aristocrazia veneziana, servito nel corso dei banchetti istituzionali e regalato alle case regnanti di altri Paesi: Austria, Germania e Polonia su tutte. Questo suo girovagare per il nord Italia e per i Paesi stranieri confinanti ha finito per creare non poca confusione e ha favorito la comparsa di una babele di nomignoli per definirlo.

Col tempo, la Vallagarina, in particolare l'area compresa tra Isera e Volano, si è affermata come la zona in cui il Marzemino può esprimersi al meglio e trovare maggiore diffusione. Ed è proprio in questi territori che Mozart conobbe questa perla enologica …

Il Marzemino e Mozart

Nel dicembre del 1769 Mozart trascorse qualche giorno a Rovereto, dove risiedeva in vista del suo primo concerto italiano che si sarebbe tenuto il giorno di Natale.

Secondo quanto si racconta, il musicista austriaco, ospite di una famiglia dell’aristocrazia locale, ebbe l’opportunità di assaggiare il Marzemino, rimanendone estasiato a tal punto da cantarne le lodi in un’opera successiva, il celeberrimo “Don Giovanni” del 1787.

In una nota scena, il protagonista si rivolge al proprio servo con queste parole: “Versa il Vino! Eccellente Marzemino”.

Ora, questa versione è stata adottata da molti ma riguardo ad essa non mancano certo alcune incongruenze. All’epoca del suo soggiorno trentino Mozart aveva soli 13 anni: difficile, anche se non impossibile, che il giovane abbia assaggiato del vino in così tenera età. Certamente stiamo parlando di un talento musicale precoce, basti pensare che Mozart iniziò a comporre all’età di sei anni!, ma del suo eventuale talento vinicolo non abbiamo notizie.

Per questo si è fatta avanti una seconda ipotesi, certamente più verosimile.

Pare che sia stato uno dei più fedeli librettisti del musicista tedesco, Lorenzo Da Ponte, ad inserire nell’opera il riferimento al nostro vino. Del resto, Da Ponte nacque in un piccolo quartiere di Vittorio Veneto e da buon veneto era un grande amante del vino, soprattutto di quello più bevuto nella sua zona, il Marzemino appunto. Mozart, fidandosi del suo librettista, diede il suo consenso.

Quel che non sappiamo è se lo stesso Mozart abbia avuto l’opportunità di assaggiare quel vino anche dopo la rappresentazione della sua opera. Probabilmente non lo sapremo mai, ma romanticamente ci piace pensare di sì. Per questo continueremo a chiamare il Marzemino “VINO DI MOZART”!

Posted in: Curiosità sul vino
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