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​I vini per i dolci di Carnevale

By Luca Stroppa 25 febbraio 2020 424 Views

I vini per i dolci di Carnevale

A Carnevale ogni scher… ogni dolce vale. Già perché, oltre che per le maschere, questa ricorrenza è nota per le grandi abbuffate a cui ci si può lasciar andare prima del digiuno e della sobrietà della Quaresima. Ecco allora che molte delle usanze di questo periodo sono di carattere culinario e presentano un filo conduttore davvero gustoso: tutti, ma proprio tutti, preparano tanti, ma tanti, dolci. Ecco i vini da abbinarci …

I dolci di Carnevale e i vini di Carnevale

Chiacchiere e Vino

I più famosi dolci di Carnevale, preparati in ogni angolo dello Stivale, sono sicuramente le “chiacchiere”.

Conosciute fin dall’epoca romana, le chiacchiere sono dolci a forma di strisce a base di farina, zucchero, burro e uova, fritti o cotti al forno. Si narra che il nome derivi dalla loro capacità di accompagnare e addolcire qualsiasi conversazione o chiacchierata appunto.

In realtà sono chiamate in modi diversi da regione a regione, e ogni denominazione nasconde una storia affascinante: chiacchiere soprattutto in Lombardia, bugie in Piemonte e in Liguria, crostole in Veneto, frappe o frappole nel Lazio, cenci in Toscana e maraviglias in Sardegna …

Le caratteristiche sono comunque le stesse: fragranza, leggerezza, semplicità e grassezza non esagerata. Per questo quando si tratta di scegliere la bottiglia per accompagnarle devi puntare su un vino da dessert non troppo potente, piacevole e di facile beva, delicato nei sapori e con un bouquet di profumi eleganti, capaci di sostenere, senza esagerare, la dolcezza delle chiacchiere.

Profumo delicato e sapore piacevolmente dolce distinguono il Cannellino di Frascati, il vino che noi di Wineshop.it ti consigliamo di goderti con questo dolce.

Frittelle, Castagnole, Struffoli e Vino

Le Frittelle di Carnevale sono altri dolci caratteristici di questa ricorrenza.

Di origine romana, dove prendevano il nome di frictilia, questi dolci ebbero un successo tale nei secoli successivi che all’epoca della Serenissima diventarono il piatto dolce nazionale. Si tratta di morbide palline fritte, da qui “frittelle”, a base di farina, uova, latte, zucchero, lievito e scorza di limone.

Quelle più golose prevedono anche un ripieno di crema pasticcera o cioccolato, o ancora con mele, senza dimenticare quelle alla ricotta o all’arancia e quelle con tanto di uvetta. Le varianti sono davvero numerose e diverse da regione a regione.

La caratteristica frittura e untuosità di questo dolce rendono le bollicine un ottimo abbinamento. Noi ti consigliamo un vino dolce, ma non stucchevole o invadente, aromatico, delicato e frizzante, con spuma fine e persistente come l’Asti Spumante.

La stessa bottiglia può accompagnare anche altri dolci fritti molto simili alle frittelle.

Nel Lazio, in Liguria, nelle Marche, in Emilia-Romagna e in Veneto, ad esempio, sono diffuse le cosiddette “castagnole”, frittelle preparate semplicemente con uova, zucchero, farina e burro, modellate a forma di “castagna” e servite cosparse di zucchero a velo.

Sempre l’Asti Spumante si può bere con un’altra preparazione simile, ovvero gli struffoli (deriva dal greco e significa “dalla forma tondeggiante”), diffusi soprattutto in Campania e in Umbria. Si tratta di piccole palline di pasta, preparate con farina, uova, strutto, zucchero e spesso liquore all’anice, fritte e servite avvolte nel miele; ma le varianti sono davvero numerose.

In generale, le bollicine sono consigliate per tutti i numerosissimi dolci fritti di Carnevale, per cui anche con le tagliatelle fritte, le frìtole veneziane, le zeppole sarde, la cicerchiata e gli arancini marchigiani …

Sanguinaccio e Vino

Se parliamo di dolci non possiamo non inserire nella nostra lista quelli al cioccolato che anche a Carnevale deliziano il nostro palato.

Tipico di questa festa è il “sanguinaccio”, il cui nome ci ricorda che in passato, e sottolineiamo in passato, prevedeva l’utilizzo di sangue di maiale. Oggi si tratta semplicemente di una crema al cioccolato fondente con latte, cacao, zucchero, cedro, cannella, rhum e vaniglia, e che spesso viene utilizzata per accompagnare altri dolci o biscotti come le chiacchiere e i savoiardi.

Si tratta di una preparazione diffusa in molte regioni italiane e che presenta numerose varianti. Il cioccolato fondente è comunque l’ingrediente principale per cui se volete gustarvi questo dolce con una buona bottiglia vi consigliamo un vino di una certa alcolicità e aromaticità, capace di contrastare la grande persistenza, dolcezza e grassezza della nostra crema.

Un vino passito di grande corpo è quello che stai cercando …

Migliaccio, Castagnaccio, Schiacciata alla fiorentina e Vino

Tra le “torte” più diffuse a Carnevale rientra certamente il migliaccio, tradizionale della Campania.

L’ingrediente principale è la farina di miglio, molto utilizzata, un tempo, nella cucina povera partenopea. Da qui il nome “migliaccio”. Oggi si utilizza il semolino che, con la ricotta, costituisce l’elemento distintivo di questo semplice dolce. Il termine migliaccio viene utilizzato anche come sinonimo di una preparazione di carnevale simile, diffusissima in Toscana, nota come “castagnaccio” a base di farina di castagne, pinoli e uvetta.

La stessa semplicità caratterizza anche la “schiacciata alla fiorentina”, una torta morbida e soffice che non ha nulla a che vedere con la schiacciata salata che tutti conosciamo ma che ne ricorda la forma.

La variante dolce si caratterizza per l’utilizzo di lievito di birra e di strutto, oltre che per la doppia lievitazione che gli conferisce la sua caratteristica morbidezza.

Tutte queste torte vanno accompagnate da un vino dolce da dessert, morbido, dai profumi eleganti e non invadenti, aromatico, fragrante ma non eccessivamente alcolico. La piacevolezza di un Vin Santo di medio corpo è l’ideale per le torte di Carnevale.

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