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​I 3 Migliori Vini per il Gorgonzola

By Luca Stroppa 17 aprile 2019

I 3 Migliori Vini per il Gorgonzola

Arcinoto e di fama internazionale, apprezzato da molti, ma non sempre dai più piccoli e associato all’omonima cittadina milanese. Stiamo parlando del Gorgonzola, il celebre formaggio grasso, a pasta cruda e con le caratteristiche venature verdi, che lo rendono immediatamente riconoscibile, dalla grande e sorprendente versatilità in cucina. Per gustarlo al meglio, noi di Wineshop.it abbiamo pensato di selezionare tre tipologie di vino che ben si sposano con questo formaggio.

Storia e Curiosità sul Gorgonzola

Il nome completo del Gorgonzola è “stracchino di Gorgonzola”: “stracchino” in riferimento alle mucche “stracche”, ovvero stanche, che, dopo le fatiche dovute ai pascoli in montagna erano solite radunarsi in una zona pianeggiante, come quella del comune di Gorgonzola. Il latte di queste mucche veniva poi utilizzato per produrre il formaggio. Con il tempo, il nome completo fu sostituito semplicemente dal nome della cittadina milanese, con cui, tutt’ora, il formaggio si identifica.

L’origine di questa prelibatezza è avvolta nel mistero. Secondo alcuni, il formaggio sarebbe stato prodotto per la prima volta nell’879, secondo altri bisogna aspettare l’XI secolo per la sua comparsa. E ancora, molti sostengono che il Gorgonzola fosse inizialmente prodotto in Valsassina, per lungo tempo il principale centro caseario della nostra Penisola; altri, invece, raccontano una curiosa leggenda ambientata proprio a Gorgonzola: un casaro innamorato abbandonò la lavorazione del formaggio, per incontrare l’amata, proseguendola la mattina successiva e mescolando la cagliata della sera con quella del mattino. L’unione delle due paste provocò la formazione delle muffe, ma, una volta assaggiato, il formaggio si dimostrò sorprendentemente gustoso.

Certa, invece, la passione di Alessandro Manzoni per questo formaggio, citato anche ne “I Promessi Sposi”, così come quella di Carlo Magno e di Winston Churchill. Addirittura, il Primo Ministro inglese, nel corso della seconda Guerra Mondiale, impedì all’aviazione britannica di bombardare la cittadina di Gorgonzola, in quanto principale produttrice del formaggio per cui andava matto. Pare, infine, che nel magazzino del Titanic ci fossero numerose forme di Gorgonzola su espressa richiesta degli ospiti della nave poi tragicamente affondata.

Nel 1966, il Gorgonzola ha ottenuto il riconoscimento di prodotto DOP (Denominazione di Origine Protetta), con uno specifico disciplinare che ne limita il territorio in cui può essere prodotto, grosso modo Lombardia e Piemonte, e prevede una serie di regole ferree sempre per la sua produzione.

Abbinamento Vino e Gorgonzola

Il Gorgonzola è un formaggio piuttosto complicato. Le sue venature verdi, provocate dalle muffe, rendono il suo gusto decisamente intenso, forte, grasso e speziato. Richiede dunque vini dalla spiccata personalità e struttura, dall’elevato grado alcolico e dalla buona freschezza per pulire il palato dalla sua inconfondibile grassezza.

Noi di Wineshop.it abbiamo selezionato tre tipologie di vino ideali per questo difficile, ma non impossibile, abbinamento.

1. Vini Passiti o Vendemmie Tardive

Vini da Dessert, Passiti o “Vendemmie tardive”, sono, senza dubbio, quelli più adatti al nostro formaggio. Del resto, in questi vini ritroviamo tutte le caratteristiche sopra citate: personalità, struttura, alcolicità, freschezza, acidità e persistenza. Se volete andare sul sicuro, questa è la nostra prima scelta.

2. Gewürztraminer e Riesling

Il Gewürztraminer, aromatico e potente, è un altro vino adatto ad accompagnare il gorgonzola. Consigliato anche un altro vino del Trentino Alto Adige come il Riesling, la cui tradizionale acidità e freschezza è in grado di contrastare i sentori grassi del formaggio.

3. Vini Rossi Invecchiati

Vini Rossi invecchiati e strutturati sono il nostro consiglio quando avete a che fare non con il classico gorgonzola dolce, ma con quello piccante, sottoposto ad una più lunga stagionatura e dai sapori più intensi e piccanti, appunto. Per supportare profumi di tale portata spazio a dei grandi rossi come un Primitivo di Manduria, corposo e ricco di profumi o a un Barbaresco dagli austeri sapori.

Posted in: Consigli sul vino
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