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​Che cos’è e come avviene la degustazione alla cieca

By Luca Stroppa 14 aprile 2020 418 Views

Che cos'è e come avviene la degustazione alla cieca

In enologia, la degustazione è l’assaggio e l’analisi di un vino, attraverso gli organi di senso umani, con la finalità di individuarne le caratteristiche organolettiche, le qualità e i difetti, le possibilità di utilizzo e gli abbinamenti. Tale procedimento tecnico può essere realizzato secondo modalità differenti. Tra queste, la più affascinante è sicuramente la cosiddetta “degustazione alla cieca”. Se pensi al suo nome e dai un’occhiata alla nostra foto puoi già capire quali sono le sue principali caratteristiche.

In ogni caso, nel seguente articolo ti spiegheremo tutto su questo approccio: in che cosa consiste e come avviene.

Degustazione alla cieca: significato e differenze con le altre degustazioni

In linea generale, la “degustazione alla cieca” può essere definita come l’assaggio “bendato” o “coperto” di un vino e cioè senza avere alcuna informazione su di esso, senza sapere nulla sulla sua tipologia, sul suo produttore e sulle tecniche enologiche utilizzate per realizzarlo ...

Per comprendere meglio le caratteristiche di questo approccio dobbiamo dire che la degustazione alla cieca si differenzia da tutte le altre tipologie di degustazione che avvengono in maniera “comparativa” e, soprattutto, “scoperta”. Confrontare due o più vini consente di individuare e ricordare meglio le caratteristiche di ciascun prodotto, proprio per analogia e contrasto con gli altri, favorendone il riconoscimento. Si parte da uno o più temi comuni, “scoperti” quindi, che possono essere il colore, il produttore, il vitigno, l’annata etc. etc. e si procede ad individuare le differenze e le caratteristiche proprie di ciascun vino. Ciascuna bottiglia viene prima mostrata e “presentata” all’assaggiatore che quindi ha una serie di informazioni preliminari sulle quali basare la sua operazione degustativa. Questo gli consentirà di associare le qualità che percepisce con ciascun vino.

Così, nella “degustazione orizzontale” si confrontano vini appartenenti alla stessa annata, alla stessa zona o denominazione ma di produttori diversi. Nella “degustazione verticale” si compara uno stesso vino, dello stesso produttore ma di annate differenti. Tutte queste informazioni sono fornite al degustatore prima dell’assaggio. Proprio per questo motivo si parla anche di degustazioni “scoperte”, oltre che “comparative”.

Le possibilità sono davvero numerose: si possono comparare vini provenienti dallo stesso vitigno, vini appartenenti alla stessa denominazione ma di produttori diversi, vini di vitigni diversi ma della stessa categoria, ad esempio tutti bianchi …

La degustazione alla cieca, invece, è una tipologia di degustazione “coperta” e “bendata”, che può essere comparativa ma non lo è necessariamente. Ciò che la contraddistingue è che la maggior parte delle informazioni che vengono fornite nel corso delle altre degustazioni sono nascoste e il degustatore dovrà affidarsi esclusivamente alle sue abilità …

Perché degustare alla cieca

La degustazione alla cieca è pensata per evitare qualsiasi tipo di condizionamento “esterno” nel degustatore.

Facciamo un pratico esempio: nel corso di una normale degustazione, agli assaggiatori sono rese note una serie di informazioni relative alla bottiglia, alla sua storia, alla sua denominazione e al suo produttore. La bottiglia viene poi mostrata anche nel suo packaging, con la sua etichetta e le sue caratteristiche estetiche etc. Tutti questi aspetti possono condizionare l’oggettività dell’assaggio: un’etichetta famosa, un produttore noto a cui magari l’assaggiatore è legato da una lunga amicizia, una denominazione celebre possono inibire parte delle capacità del cervello umano che, al contrario, si affiderà ad impressioni che considera già note, sentite dire o date per scontate perché frutto di esperienze passate.

La degustazione alla cieca intende eliminare tutti questi condizionamenti “emotivi” e stimolare il degustatore solo ed esclusivamente verso gli aspetti tecnici del vino per ottenere dunque una valutazione il più possibile oggettiva.

Come avviene una degustazione alla cieca

A livello pratico la degustazione alla cieca prevede una persona con il compito di disporre una o più bottiglie da assaggiare, nascondendo ogni sua caratteristica immediatamente visibile. Le bottiglie avranno dunque l’etichetta coperta oppure saranno avvolte in veri e propri “vestiti” pensati per celarne le forme e le particolarità del suo packaging. Il vino sarà presentato “nascosto” all’assaggiatore che dovrà affidarsi esclusivamente alle sue capacità percettive e sensoriali per giungere a valutazioni conclusive.

In molti casi addirittura la degustazione alla cieca prevede che gli assaggiatori abbiano gli occhi coperti con delle bende per evitare che possano ricorrere all’esame visivo in favore di quello olfattivo e gustativo. O ancora i vini possono essere presentati in un bicchiere scuro, come quello che vedi nella foto del nostro articolo, per lo stesso motivo. Il calice nero nasce proprio per soddisfare le esigenze di chi non vuole avere già un’idea precisa di un vino e del suo colore ancor prima di degustarlo.

La degustazione alla cieca può essere di carattere “comparativo” oppure di “riconoscimento”. Nel primo caso all’assaggiatore vengono fornite al massimo due indicazioni sulle bottiglie: tipologia di vino e annata. Tutte le altre informazioni devono rimanere nascoste altrimenti non si potrà parlare di degustazione alla cieca! L’assaggiatore è chiamato a valutare la corrispondenza delle caratteristiche proprie di quella tipologia di vino con quelle dei vini che sta gustando. Nel secondo caso, invece, al degustatore non viene data alcuna informazione e dovrà scoprire e riconoscere il vino misterioso.

È chiaro che per cimentarsi in questa operazione bisogna essere davvero degli esperti. Non a caso la degustazione alla cieca è una prova tipica dei concorsi di sommelier più importanti al mondo. Ma anche i più esperti possono incappare in grossolani errori: non mancano certo episodi di assaggiatori che sono arrivati a confondere vino rosso e vino bianco! Una differenza banalissima, penseranno in molti, ma mai sottovalutare le insidie di un assaggio bendato!

In ogni caso, nulla vieta a qualsiasi winelover di cimentarsi in questa prova, magari tra amici o tra famigliari, in una sorta di competizione a chi ne sa di più e a chi riconosce più vini.

Ed è forse in questo suo carattere competitivo e misterioso che risiede parte del fascino di questa tipologia di degustazione.

Posted in: Curiosità sul vino
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