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​Che cosa significa il termine Cru

By Luca Stroppa 09 ottobre 2019

Che cosa significa il termine Cru

Il termine cru, in enologia, indica un determinato vigneto, di una precisa e delimitata zona geografica, da cui si ricava un vino considerato di qualità superiore alla media e per questo particolarmente pregiato. Si tratta di un francesismo che si sta diffondendo tra gli esperti di questo settore anche nel nostro Paese, ma che non ha ancora trovato un riconoscimento ufficiale da parte del legislatore italiano. In Francia, invece, il termine cru è utilizzato da più di un secolo con un significato davvero complesso. Scopriamo allora tutte le sfumature di questa parola che si sta affermando nel mondo del vino italiano.

“Cru” è il participio passato del verbo “croitre”, ovvero “crescere”, proprio perché si riferisce ad un particolare vigneto “cresciuto” in una certa zona e da cui si ottiene un vino eccellente.

Il termine cru è stato riconosciuto ufficialmente in Francia solo nel XIX secolo, ma qui era già in uso moltissimi secoli prima, addirittura nel corso del ‘600. Furono alcuni monaci vignaioli della Borgogna ad introdurre questa parola per indicare i migliori appezzamenti che avevano a disposizione. Per riconoscerli, i terreni e i vigneti venivano protetti da piccoli muretti che ne segnavano il confine ed il perimetro. Ad ogni appezzamento veniva dato un nome, spesso di stampo religioso, con cui si nominava anche il vino prodotto. A seconda dell’appezzamento e del vigneto il vino veniva venduto a prezzi diversi.

In altre parole, il termine cru veniva aggiunto a quello del vigneto, cresciuto in un certo appezzamento, considerato il migliore e in grado di conferire al vino caratteristiche uniche, diverse da quelle riscontrabili in altri vini prodotti a partire da vigneti coltivati anche in luoghi limitrofi.

Col tempo, per poter realizzare una classificazione dei cru migliori, si è deciso di abbandonare la tradizione di utilizzare nomi di fantasia in favore di una denominazione uniforme. Si è dunque affermata una “scala di cru”: Premiers Crus, che comprende i vini ricavati dai vigneti migliori, Euxiemes Crus, quelli di vigneti di categoria inferiore ai Premiers, Troisiemes Crus, Quatriemes Crus, Cinquiemes Crus e così via. Si tratta di una serie di categorie all’interno delle quali vengono inseriti i vari vini a seconda del prestigio, e non solo della qualità, dei vigneti.

Può così succedere che la fama di un vigneto porti un vino verso le prime categorie a discapito di un altro, magari migliore, ma che non gode dello stesso prestigio.

In Francia tale classificazione è davvero importante perché il prezzo di un vino viene stabilito in base ad essa.

È però interessante notare che il termine cru ha assunto connotazioni diverse nelle regioni francesi, con significati talvolta molto lontani tra loro. A Bordeaux, ad esempio, il titolo di cru viene stabilito sulla base del produttore e della fama e del prestigio di cui gode in ambito nazionale ed internazionale; in Champagne sulla base del comune o del villaggio dove viene prodotto; in Borgogna e in Alsazia solo ed esclusivamente sulla base del vigneto da cui si ricava il vino.

E in Italia? In Italia il termine cru non è stato riconosciuto ufficialmente, per cui il suo utilizzo ha poco valore o comunque è dettato dal fascino suscitato da un termine straniero. In linea generale, viene utilizzato solo per sottolineare il prestigio del vino.

Piuttosto, per indicare il valore di una certa area geografica o di un particolare vigneto, i vari disciplinari di produzione italiani consentono l’utilizzo di menzioni geografiche aggiuntive, che indicano una particolare zona o micro area di qualità, come ad esempio l’are collinare del Cartizze per il Prosecco, oppure il termine “Vigna” seguito dal toponimo o dal nome tradizionale per rimarcare il vigneto di provenienza.

Si tratta di specificazioni importanti che sicuramente hanno un impatto sul prezzo e sul prestigio del vino ma non con la stessa rigidità che si può riscontrare nel caso dei cru francesi.

Posted in: Cultura del vino
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