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#barricati

By Luca Stroppa 14 marzo 2020 1058 Views

#barricati

In questi giorni di stop forzato di gran parte delle nostre attività abituali, la nostra vita è cambiata: la nostra routine è stata stravolta, le nostre abitudini alterate, siamo a casa, barricati tra le mura domestiche. Già barricati, un termine utilizzato non troppo spesso se non in occasioni drammatiche come queste, quando abbiamo la necessità di difenderci e proteggerci da un pericolosissimo nemico esterno.

Noi di wineshop.it vogliamo pensare che anche nella tragicità della situazione attuale possiamo trovare qualcosa che ci possa arricchire, qualche buon insegnamento che ci possa servire quando tutto tornerà alla normalità.

Ecco dunque che abbiamo pensato ad un articolo più “leggero” rispetto a quelli che stiamo leggendo in questi giorni. Un articolo ispirato all’attributo “barricato” e all’esperienza del vino in barrique: già perché la chiusura forzata in un preciso ambiente può essere un’esperienza arricchente, proprio come quella del vino chiuso in botte …

Noi stiamo #barricati

Per analizzare al meglio i risvolti della parola barricato, iniziamo dalla sua definizione:

Barricato: 1. proprio di chi si difende con barricate, chiuso in un luogo, rafforzando con sostegni le aperture: gl’insorti si barricarono nella piazza; s’era barricato in casa; anche fig.: s’è barricato dietro gli ordini ricevuti e non vuole parlare. 2. In enologia, conservare un vino in barrique, allo scopo di arricchire il suo sapore o il suo aroma.

La definizione numero uno ci ricorda la situazione che stiamo attraversando attualmente, quella di chi si difende con “barricate”, chiusi in un luogo e cioè la nostra casa, prendendoci tutte le precauzioni del caso, da qualcosa di minaccioso.

La seconda definizione ci porta invece nel mondo del vino e si riferisce al suo affinamento in botte, volto ad arricchire i sapori e gli aromi della bevanda.

In un precedente articolo, “Che cos’è la barrique”, abbiamo analizzato caratteristiche e storia di questa botte di legno, ma ora vogliamo concentrarci su un aspetto particolare: come avrai già intuito dalla definizione, quella del vino “barricato” in botte è una soluzione di carattere protettivo e conservativo ma allo stesso tempo arricchente.

La barrique protegge il vino da chi e da che cosa? E la barrique come arricchisce il vino?

Andiamo per ordine.

La risposta alla prima domanda è piuttosto intuitiva: la barrique, grazie alla ridotta porosità dei suoi materiali, protegge il vino dagli agenti atmosferici esterni ma soprattutto da un’ossigenazione incontrollata che potrebbe comprometterne integrità e profumi. In altre parole, la funzione della barrique è quella di permettere un afflusso estremamente controllato di ossigeno: l’ossigeno penetra lentamente attraverso le doghe, favorendo cosi una microssigenazione naturale.

La conseguenza di questa funzione “protettiva” è un effetto “arricchente”.

In primo luogo, l’ossigenazione controllata favorisce una migliore evoluzione e maturazione del vino, che non viene sottoposto a fastidiosi e pericolosi stress e sbalzi di apporto di ossigeno.

In secondo luogo, il contatto tra legno e vino scatena complesse reazioni chimiche che favoriscono la stabilizzazione del colore del liquido, la perdita di secchezza e il conseguente aumento della sua morbidezza.

Inoltre, la superficie della botte arricchisce il vino di molti composti ceduti dal legno, che a loro volta donano alla bevanda particolari aromi e sentori tecnicamente definiti terziari, e che al nostro naso ricorderanno la vaniglia, il legno tostato, la cenere, la noce di cocco e il tabacco. In altre parole la barrique contribuisce a definire il bouquet di profumi di un vino.

Gli effetti della conservazione in barrique sono piuttosto sorprendenti e magari inaspettati per chi non è avvezzo a questo settore. Una “banale” botte di legno in cui barrichiamo il vino è in grado invece di migliorare, arricchire, valorizzare e impreziosire la nostra bevanda.

Il vino ne esce migliore, possiamo dire.

Ecco, forse anche noi da questa esperienza di chiusura forzata nelle nostre abitazioni possiamo cercare di uscire come persone migliori, proprio come il vino dopo la barrique …

Il nostro, dunque, è un invito a restare #barricati e, visto che il tempo di certo non ci manca, a rallentare, a restare uniti, a riflettere e ad imparare a valorizzare le nostre vite, così quando tutto sarà finito potremmo essere persone con un più ampio e variegato bouquet di profumi …

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