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​Abbinamento Vino e Uova in Purgatorio

By Luca Stroppa 08 febbraio 2019

Abbinamento Vino e Uova in Purgatorio

Per un pranzo o una cena veloce o inaspettata, noi di Wineshop.it abbiamo deciso di cucinare un piatto rapido, dalle origini povere ma oggi diffuso, in tutto il mondo, in ogni fascia sociale. In Italia ne esistono numerose varianti regionali, ma la ricetta originaria proviene dalla Campania dove prende il nome di “ova ‘mpriatorio”, ovvero “Uova in Purgatorio”.

Origine delle Uova in Purgatorio

Le uova in Purgatorio sono uova cotte in padella accompagnate da una salsa di pomodoro con prezzemolo, basilico, pepe e con la possibile aggiunta di altre spezie.

Si tratta di un piatto dalle umili origini, vista la facilità di preparazione e la semplicità degli ingredienti che lo contraddistinguono.

Sono diverse le regioni che ne reclamano la paternità, ma le ipotesi più accreditate sono due: alcuni sostengono che la ricetta sia di origine toscana, dove viene chiamata “Uova alla Garibaldina” dal colore rosso delle giacche dei soldati garibaldini, che, pare, fossero pazzi per questo piatto; altri, invece, ritengono che la ricetta sia nata in Campania ad opera di alcuni fedeli che la chiamarono “ova ‘mpriatorio” perché i suoi colori sembravano richiamare alcune immagini devote, nello specifico quelle che rappresentano le anime (il bianco dell’uovo) che tentano di evitare le fiamme del purgatorio (il rosso della salsa al pomodoro).

Ancor più affascinante e curioso sembra l’accostamento del nome della ricetta con il cosiddetto “rito delle anime pezzentelle” che si svolgeva, un tempo, a Napoli, al Cimitero delle Fontanelle. Il cimitero ospita i resti delle persone vittime dell’epidemia di peste del 1656 e del colera del 1836 e di tutti coloro che non avevano la disponibilità economica per garantirsi una sepoltura nelle chiese cittadine. Qui molti fedeli si recavano per celebrare un particolare rituale: i devoti prendevano uno dei teschi conservati nel cimitero e pregavano per il misterioso defunto nella speranza che quest’ultimo, giunto in paradiso, potesse concedergli grazia. Tutte le anime dei corpi presenti nel Cimitero delle Fontanelle sono chiamate “Pezzentelle” perché abbandonate e povere. Sembra che l’immagine di queste anime possa essere ricondotta al bianco dell’uovo immerso nel sugo al pomodoro. Un accostamento sicuramente curioso ma indicativo di quanto il piatto sia radicato nella tradizione popolare, oltre che culinaria, campana.

Quando e Come le Uova in Purgatorio

Le uova in Purgatorio sono un piatto ideale par un pasto rapido quando avete poco tempo per prepararlo e poco tempo per gustarlo, ma nulla vieta di poterlo proporre come seconda portata di una cena o un pranzo più complesso e meno frenetico.

La preparazione richiede pochi minuti: basta cuocere le uova immerse nel sugo di pomodoro con un po’ di aglio e olio extravergine di oliva e il piatto è pronto. Potete poi aggiungere altri ingredienti e spezie: noi di Wineshop.it abbiamo aggiunto del prezzemolo, basilico, pepe e peperoncino per arricchire il sapore della ricetta.

Uova in Purgatorio e Vino

Le uova in Purgatorio sono un piatto piuttosto saporito, soprattutto nella nostra variante, per cui va accompagnato da un vino in grado di reggere il confronto, senza sovrastarne i sapori. Optiamo quindi per un Rosè corposo e profumato, persistente e strutturato ma allo stesso tempo fresco e piacevole in bocca.

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