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​Abbinamento Vino e Tartufo

By Luca Stroppa 24 ottobre 2019

Abbinamento Vino e Tartufo

Il tartufo è un fungo raro e gustoso, talmente ricercato e buono da essere il frutto della terra più costoso in commercio. In Italia abbiamo la fortuna di poterlo trovare in diverse regioni, tanto che il nostro Paese ne è il primo produttore ed esportatore. Anche per questo, il tartufo è utilizzato in diverse ricette della nostra cucina e rappresenta un vanto della nostra gastronomia. Un ingrediente così prezioso merita una particolare attenzione nella scelta del vino da abbinarci, proprio per esaltarne le virtù e i sapori. Ecco allora che noi di Wineshop.it abbiamo deciso di fornirti alcuni consigli sull’abbinamento perfetto.

Storia e Curiosità sul Tartufo

Le testimonianze sul tartufo si perdono nelle notte dei tempi. Sumeri, Etruschi, Greci e Romani conoscevano e utilizzavano in cucina questo fungo.

Addirittura i Greci pensavano che il tartufo fosse comparso sulla Terra grazie ad un fulmine scagliato da Giove che colpì l’albero sacro agli dei, ovvero la quercia. L’esplosione avrebbe determinato la comparsa del fungo. Sempre secondo la leggenda, proprio perché Giove era anche conosciuto per la sua notevole attività sessuale, per molto tempo il tartufo fu considerato l’ingrediente afrodisiaco per eccellenza.

Presso i Romani invece il tartufo conobbe alterne fortune. Molto apprezzato a tavola ma circondato da una serie di leggende misteriose che ne deteriorarono la fama. Il tartufo era infatti considerato un prodotto oscuro perché parte di esso cresce sotto terra, tanto che alcuni detrattori lo definirono “terrae tufer”, “escrescenza della terra”. Nonostante ciò, la bontà del fungo conquistò i banchetti dell’aristocrazia romana, l’unica classe sociale in grado di permetterselo.

Nel corso del Medioevo se ne perdono le tracce per poi ricomparire prepotentemente in epoca Rinascimentale, soprattutto presso la Corte dei Medici, dove il tartufo viene eletto come ingrediente principale dei pranzi istituzionali. Numerose testimonianze lo rintracciano anche in altre corti europee. In questa fase il tartufo assume il nome attuale che dovrebbe derivare da “tufo”, la roccia magmatica, il cui colore ricorda quello del nostro fungo. Dalla parola “tufo” e “terra” si sarebbe giunti, attraverso una serie di trasformazioni linguistiche, all’attuale “tartufo”.

Il Piemonte si affermò ben presto come la patria del tartufo bianco. Nei palazzi di nobili e politici venivano organizzati degli incontri incentrati proprio su questa varietà di tartufo, seguiti dalla divertentissima caccia al tartufo: ad ogni ospite veniva affidato un maialino, ghiotto di tartufo, con il quale il ricercatore avrebbe dovuto scovare più tartufi possibili. Spesso però i maialini erano talmente affamati da mangiarsi l’intero ben di Dio prima che l’ospite potesse accorgersene.

È solo nella prima metà del XX secolo che il tartufo si afferma definitivamente come prezioso ingrediente, guadagnandosi un’imperitura fama internazionale. Molto, se non tutto, si deve ad un noto ristoratore di Alba, Giacomo Morra. Morra ebbe infatti l’abilità di trasformare il Tartufo bianco d’Alba in un vero e proprio prodotto di culto, costruendo una fiera attorno ad esso e sponsorizzandolo presso personaggi influenti come il presidente degli Stati Uniti, Harry Truman, o il primo ministro britannico, Winston Churchill.

Da quel momento in poi, il tartufo è diventato uno dei simboli della gastronomia italiana nel mondo.

Come e Quando il Tartufo

In natura esistono circa 100 specie di tartufo, ma di queste solo 8 sono commestibili e utilizzabili in cucina. Le tipologie più diffuse sono il tartufo bianco, pregiatissimo e molto profumato, e il tartufo nero. Nel mezzo altre sei varietà piuttosto simili.

In cucina il tartufo è utilizzato per impreziosire molte ricette, donando un sapore inconfondibile a molti piatti: dalla pasta al risotto, dai gnocchi ai ravioli, dalle uova alla frittata, dalle scaloppine alla tagliata, per finire con torte e mousse. Basta un poco di tartufo e il vostro piatto acquisterà un aroma meraviglioso.

Con Quali Vini il Tartufo

Il tartufo presenta un sapore caratteristico, intenso e potente. Sia esso bianco o nero richiede dei vini capaci di esaltare questo suo inconfondibile aroma senza sovrastarlo o condizionarlo in alcun modo.

Quando abbiamo intenzione di berci un bicchiere di vino con un piatto a base di tartufo noi di Wineshop.it scegliamo vini non troppo aromatici, di facile beva, morbidi e delicati, vini che sappiano guidarci e accompagnarci tra i sapori del tartufo. Prediligiamo bianchi come un Verdicchio dei Castelli di Jesi o un Trebbiano d’Abruzzo, vini affabili e delicati. Tra i rossi scegliamo vini non troppo strutturati e corposi come un morbido Dolcetto d’Alba, non a caso la patria del tartufo.

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