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Abbinamento Vino e Carpaccio

By Luca Stroppa 11 agosto 2018 No comments

Abbinamento Vino e Carpaccio

Carpaccio, rucola e grana: è il ritornello dell’estate, come quello di una hit musicale che ti rimane in testa perché la scelta delle parole e il ritmo è azzeccato, nel nostro caso è il connubio di tre semplici ma efficaci ingredienti.

Del resto, come sostiene Paul Mehls: “Le cose speciali nascono sempre da ingredienti semplici, ma sono rese magiche dalla fantasia...”

Curiosità sul Carpaccio

E il carpaccio nasce proprio dalla fantasia dell’imprenditore italiano Giuseppe Cipriani, fondatore dell’Harry’s Bar di Venezia.

Stando a quanto raccontato dallo stesso Cipriani, il piatto di carpaccio fu preparato, un giorno del 1950, per la contessa Amalia Nani Mocenigo, fedelissima cliente del bar e amica del proprietario, alla quale il medico aveva imposto una dieta molto severa che proibiva di mangiare carne cotta.

Per soddisfare le esigenze della contessa, Cipriani preparò un piatto con fette di carne cruda molto sottili con l’aggiunta di salsa bianca a base di maionese e senape e qualche scaglia di grana. Amalia Nani Mocenigo ne rimase entusiasta e ben presto il piatto fu inserito nel menù del Bar.

Al momento della scelta del nome, Cipriani optò per “Carpaccio”, in onore del pittore veneziano Vittorio Carpaccio che, in quel periodo, stava tenendo una mostra a Palazzo Ducale. Secondo l’imprenditore veneziano, i colori caratteristici dei quadri del Carpaccio, il rosso e il bianco, ricordavano quelli del piatto, da qui la decisione di associare il nome a quello del pittore.

In realtà, pare che un piatto simile fosse conosciuto precedentemente in alcune province del Piemonte. Si tratta della cosiddetta “carne cruda all’Albese” che prevede proprio carne di manzo cruda, limone, tartufo bianco, rucola e grana; tanto che qualche studioso tende a far risalire a questo piatto l’origine del “Carpaccio”.

Quando e quale Carpaccio?

Come abbiamo visto la ricetta originaria del Carpaccio prevedeva carne di manzo decorata alla Kandisky con l’aggiunta di scaglie di grana.

Il successo ottenuto dal piatto spinse numerosi cuochi a sperimentare diverse varianti: carne di vitello o anatra, ma anche pesce con l’aggiunta di funghi, pomodori, mais o zucchine; qualcuno ha proposto addirittura una versione alla frutta.

Sta di fatto che, oggi, carne di manzo cruda accompagnata da limone, grana e rucola è la ricetta più famosa e utilizzata da chi intende preparare il “Carpaccio”.

Ideale come antipasto o secondo piatto, il Carpaccio può rappresentare anche il piatto di un pasto completo, fresco, nutriente, veloce e pratico.

Con quale Vino?

Secondo le testimonianze di Cipriani, Amalia Nani Mocenigo era una grande appassionata di vino ma il solito medico e la solita dieta ne impedivano il consumo anche durante i pasti. Alla contessa era concessa solo l’acqua.

Siamo sicuri però che avrebbe apprezzato un buon bicchiere di vino per accompagnare il tanto amato piatto di Carpaccio. Noi di Wineshop.it vi consigliamo un Valpolicella Classico, con una moderata struttura e gradazione alcolica non eccessiva, un vino che non contrasta la freschezza del piatto ma, al contrario, contribuisce a valorizzarlo grazie ai suoi delicati profumi fruttati e speziati.


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