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A che temperatura servire il vino

By Luca Stroppa 25 settembre 2019

A che temperatura servire il vino

La temperatura di servizio di un vino è un aspetto che ogni winelover deve tenere in considerazione quando decide di godersi la sua bottiglia preferita. Bere un bicchiere ad una temperatura diversa da quella ideale può infatti alterare le principali caratteristiche organolettiche del vino, rovinando l’esperienza degustativa. Noi di Wineshop.it, in quanto enoteca online, ci siamo sentiti in dovere di approfondire la questione. Per questo, oltre ad indicare nelle schede del vino la temperatura di servizio, abbiamo pensato ad una breve guida che puoi consultare quando ti assale il dubbio: vino fresco o non fresco? Temperatura ambiente o no? Dopo aver letto quanto segue non avrai più alcun dubbio.

Aromaticità, alcolicità e acidità: la temperatura di servizio di un vino influenza queste tre caratteristiche fondamentali. Sarà dunque importante trovare la temperatura ideale per permettere al vino di esprimersi al meglio, per esaltare, e non alterare, le sue proprietà organolettiche.

Nello specifico, possiamo dire che le alte temperature tendono a rendere maggiormente percepibili gli aromi del vino, mentre le basse temperature hanno l’effetto contrario. Attenzione a non esagerare in un senso o nell’altro. Temperature troppo basse, al di sotto degli 8 gradi circa, renderanno praticamente impossibile la percezione degli aromi. Allo stesso modo, servire un vino ad una temperatura superiore ai 20 gradi rischia di ridurre notevolmente la varietà di profumi percepibili, perché l’aroma prevalente sarà quello dell’alcol.

È chiaro dunque che le alte temperature tendono ad esaltare l’alcolicità di un vino mentre le basse temperature ne diminuiscono la percezione.

Per quanto riguarda l’acidità di un vino, ovvero la sua freschezza, le basse temperature valorizzano questa proprietà, le alte temperature, al contrario, esaltano l’astringenza o la secchezza della bevanda.

Queste regole fondamentali vanno ora applicate alle diverse categorie di vini in commercio: rossi, bianchi, rosati, spumanti e vini da dessert. Per ogni categoria individueremo una temperatura ideale o quanto meno preferibile.

La Temperatura di Servizio dei Vini Rossi

I vini rossi si caratterizzano, solitamente, per una modesta acidità, per una notevole alcolicità e astringenza. Seguendo quanto esposto in precedenza, per godere a pieno delle loro caratteristiche organolettiche andranno serviti a temperature alte, idealmente tra i 14 e i 18 gradi.

Una precisazione è d’obbligo. All’interno del panorama dei rossi esistono vini molto diversi tra loro: vini più o meno alcolici, vini più o meno strutturati, vini più o meno giovani, vini da invecchiamento medio o lungo. Tutto ciò influenza la temperatura di servizio ideale.

Per questo, i vini rossi giovani, di medio-bassa alcolicità e di modesta struttura possono essere serviti a temperature inferiori alla media, anche a 12 o 13 gradi. In questo modo potrai esaltare la loro maggiore freschezza. Vini rossi da invecchiamento, più strutturati, corposi e potenti, vanno invece portati a tavola a temperature più alte, 16 gradi almeno, fino ai 18, per valorizzarne l’astringenza e l’alcolicità.

Se vedi un amico tenere in fresco una bottiglia di rosso o immergerla in un secchiello con acqua e ghiaccio in una calda giornata estiva, con oltre 30 gradi percepiti, non allarmarti, magari ha letto la nostra guida e ha fatto la cosa giusta, ovvero portare il vino rosso ad una temperatura ideale.

La Temperatura di Servizio dei Vini Bianchi

I vini bianchi sono più freschi e acidi dei vini rossi, meno potenti e corposi, e spesso più aromatici. Vanno dunque serviti a temperature inferiori di quelle dei vini rossi. Le basse temperature infatti valorizzano l’acidità e le freschezza del vino.

I vini bianchi più aromatici e freschi possono essere serviti tra i 10 e i 12 gradi. Le basse temperature, in questo caso, non alterano la spiccata aromaticità di questi vini, spesso così elevata da non subire alterazioni, per cui non esitare a mettere in fresco il tuo giovane vino bianco.

Quelli più corposi e alcolici possono essere serviti a temperature superiori, comunque non oltre la barriera dei 14 gradi.

La Temperatura di Servizio dei Vini Rosati

I vini rosati seguono le stesse regole dei vini bianchi, a cui si avvicinano per aromaticità e freschezza. Anche in questo caso, molto dipende dalle caratteristiche dei singoli vini, ma i principi base sono quelli che abbiamo appena elencato. In altre parole, vedi sopra.

La Temperatura di Servizio degli Spumanti

Gli spumanti vanno serviti a temperature diverse a seconda della loro dolcezza. I vini dolci e aromatici possono essere serviti a una temperatura di circa 10 gradi, qualcuno si spinge anche a temperature inferiori per cercare di esaltarne la freschezza, altri a temperature superiori per esaltarne la potente aromaticità.

Gli spumanti secchi andrebbero serviti ad una temperatura leggermente inferiore tra gli 8 e i 10, puntando sulla loro freschezza piuttosto che sulla loro non spiccata aromaticità.

La Temperatura di Servizio dei Vini da Dessert

I vini da dessert si caratterizzano per una grande alcolicità e aromaticità. Ad una temperatura di 15 gradi questi vini sono in grado di esprimere al meglio la loro potente gradazione alcolica e sprigionare la loro ricchezza di profumi.

Nulla ti vieta di scegliere una temperatura di servizio inferiore, comunque non sotto i 12 gradi, nel tentativo di far emergere la sua componente fresca e giovane che ad alte temperature rischia di essere nascosta.

Come avrai capito, esiste una componente soggettiva nella scelta della temperatura di servizio di un vino che non va mai sottovalutata. Dipende da cosa ha intenzione di esaltare. Ricorda allora che le alte temperature fanno emergere la componente aromatica e alcolica del vino, le basse temperature quella giovane e fresca.

Su cosa vuoi puntare?

Posted in: Consigli sul vino
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