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​Perché si batte il bicchiere sul bancone del bar?

By Luca Stroppa 06 settembre 2019

Perché si batte il bicchiere sul bancone del bar?

Ci sono gesti e consuetudini talmente automatiche che difficilmente ci soffermiamo a pensare al loro significato e alla loro valenza. Del resto le abitudini, dopo numerose ripetizioni, vengono compiute con regolarità e attenzione ridotta, quasi senza pensarci. È quello che è capitato a noi di Wineshop.it quando ci siamo fermati in un wine bar e prima di sorseggiare il nostro bicchiere di vino lo abbiamo battuto sul bancone. Ripensandoci ci siamo chiesti perché lo abbiamo fatto e che significato nasconde questo rituale alcolico? Abbiamo scoperto qualcosa di davvero interessante e, in parte, inaspettato …

Prova a chiedere a qualche amico o amica se sa perché si compie questo gesto. Ti risponderà, quasi sicuramente, che si fa perché porta fortuna, per scaramanzia insomma, come segnale di buon augurio. Questo è quello che credono in molti e che, prima di informarci, pensavamo anche noi. In realtà, la questione della scaramanzia c’entra poco o nulla. È piuttosto il frutto di un’interpretazione distorta, che ormai è diventata erroneamente abitudinaria, di un gesto che ha altri e più nobili significati.

I tuoi amici ti diranno anche che questa usanza coinvolge soprattutto i brindisi con super alcolici e shot ed è quello che pensavamo anche noi prima di informarci. In realtà, abbiamo poi scoperto che il nostro gesto con il bicchiere di vino è quello originario, quello da cui nasce tutto, quello che si faceva nelle locande dove i signori si fermavano a sorseggiare il rosso della casa …

E allora proviamo a riavvolgere gli eventi e ad immaginarci in una di quelle tipiche locande del XVII secolo, frequentatissime e dove scorrevano fiumi di vino. Molti signori si recavano in quella più vicina per godersi un momento di pausa dagli impegni istituzionali, bevendo un buon bicchiere. Prediligevano stare soli proprio per assaporare fino in fondo quei momenti e venivano serviti direttamente al bancone. Un sorso veloce e via, si tornava a casa. Prima di bere però un “toc”, un colpo con il bicchiere sul bancone, un segnale di ringraziamento nei confronti di tutti coloro che gli avevano permesso di bere quel bicchiere, a partire da tutti i coltivatori impegnati nel vigneto fino ai chi lavorava nella locanda.

Si trattava di un gesto che faceva parte del codice d’onore dei gentiluomini e che era molto apprezzato dai locandieri, ai quali veniva riconosciuto il loro lavoro. Una sorta di gesto per dire “grazie”, “bevo alla tua che hai reso possibile questo momento”.

Col tempo questa usanza assunse anche altri significati, distorti e lontani da quello originario.

In particolare, come si vede in qualche film, si diffuse l’idea che battere il bicchiere contro il bancone del bar significava la volontà di farsi un altro giro. Un segnale per dire al cameriere di riempire ancora il bicchiere.

Un’altra idea diffusa su questa usanza è che sarebbe un gesto per brindare a chi non è materialmente presente nel luogo e con il quale, quindi, non si possono far scontrare i bicchieri.

Oggi, invece, si pensa che questo gesto sia solo ed unicamente scaramanzia, almeno fino a quando non leggerai questo articolo e ti scoprirai un vero gentleman o una vera gentlewoman.

Posted in: Curiosità sul vino
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