Notizie sul vino: al via la campagna nazionale del MASAF per la promozione del vino italiano
Le principali notizie sul vino dell’ultima settimana (31 gennaio - 6 febbraio 2026). Riguardano il vino italiano e non solo. Sono quelle più interessanti, più dibattute, più curiose e più riprese dai migliori Blog e siti sul vino.
Leggi quanto segue per restare informato. Buona lettura.
Le ultime notizie sul vino
Il riepilogo settimanale di Wineshop.it sulle principali notizie dal mondo del vino si apre con il lancio di una campagna istituzionale ideata e promossa dal MASAF per valorizzare il vino italiano. Prosegue con l’annuncio delle nuove varietà PIWI della Glera e la nascita del più grande network d’Italia di Consorzi e organismi di controllo sul vino.
Chiudiamo con il bilancio 2025 della DOCG Franciacorta e la svolta green della Valpolicella, tra innovazione e sostenibilità.
1️⃣ Il MASAF lancia una campagna istituzionale per promuovere il vino italiano
Il 15 febbraio prenderà ufficialmente il via la nuova campagna istituzionale dedicata al vino italiano, promossa dal MASAF (Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali). L’iniziativa è stata presentata il 2 febbraio dal Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida durante il “Tavolo di Filiera Vino”.
Con il titolo “Il vino è il nostro tempo, coltiviamo ciò che ci unisce”, la campagna punta a valorizzare il vino come simbolo della cultura, della tradizione, della convivialità e dell’economia italiana, rafforzando il ruolo del settore vitivinicolo nel panorama nazionale e internazionale.
Il contenuto video si articola in due parti, ciascuna con un focus specifico:
• Prima parte: punta sulla valorizzazione del territorio e mette in luce l’importanza del patrimonio vitivinicolo nazionale nella cultura e nell’economia italiana.
• Seconda parte: punta su eredità e tradizione, celebrando la trasmissione di saperi, passione e innovazione tra le generazioni delle famiglie di produttori, evidenziando la continuità e la vitalità del settore.
La campagna ha già ricevuto ampio apprezzamento dalle organizzazioni e associazioni di categoria, e sarà diffusa sulla Rai, sui principali media nazionali e sui canali social, raggiungendo un pubblico ampio e diversificato.
Oltre a promuovere la qualità e l’eccellenza del vino italiano, la campagna vuole diffondere una cultura del consumo di vino consapevole, responsabile e rispettoso. Con questa iniziativa, il MASAF intende consolidare il vino come ambasciatore del Made in Italy, valorizzandone il prestigio e la riconoscibilità sia in Italia sia all’estero.
2️⃣ Prosecco: presentate nuove varietà della Glera resistenti alle malattie della vite
Un’altra notizia potenzialmente rivoluzionaria, ripresa dai principali siti italiani dedicati al vino, riguarda il vitigno Glera e quindi uno dei vini più iconici del Made in Italy: il Prosecco.
Nei giorni scorsi, in occasione dell’evento “La Glera del futuro”, sono state presentate sette varietà di Glera resistenti alle principali malattie della vite. Si tratta, a tutti gli effetti, di varietà PIWI, vitigni resistenti alle patologie fungine come peronospora e oidio, sviluppati con un approccio orientato alla sostenibilità ambientale, con l’obiettivo di ridurre in modo significativo l’impiego di fitofarmaci in vigneto.
Le nuove selezioni mantengono un profilo produttivo e qualitativo equivalente a quello della Glera tradizionale, un elemento fondamentale per preservare l’identità del Prosecco. L’obiettivo dichiarato è quello di coniugare sostenibilità e continuità stilistica, arrivando a una drastica riduzione del numero di trattamenti senza compromettere le caratteristiche del vitigno.
Le nuove Glera resistenti sono il risultato di anni di ricerca condotta dai Vivai Cooperativi Rauscedo e dal Crea Viticoltura ed Enologia di Conegliano, uno dei principali centri di riferimento scientifico per la viticoltura italiana. Le prime varietà saranno disponibili da febbraio 2026 mentre il completamento del percorso di introduzione è previsto entro la fine del 2027.
Se la ricerca è ormai pronta, resta però un problema normativo, oggi vero spartiacque per il futuro dei vitigni resistenti. L’attuale legislazione italiana, infatti, non consente l’impiego delle varietà PIWI nella produzione di vini a denominazione DOC e DOCG, nonostante la normativa europea abbia già aperto a questa possibilità. Un vincolo che, se non superato, rischia di frenare l’ingresso delle nuove Glera resistenti proprio all’interno delle denominazioni del Prosecco, dove il tema della sostenibilità è sempre più centrale.
Su questo fronte, tuttavia, il dibattito è aperto. L’ipotesi di integrare i vitigni PIWI nei disciplinari di produzione si colloca all’interno di una riflessione quanto mai attuale che coinvolge istituzioni, consorzi e mondo della ricerca e che riguarda la sostenibilità della viticoltura, la riduzione dell’impatto ambientale e l’adattamento al cambiamento climatico.
3️⃣ Il Polo Vitivinicolo del Triveneto diventa il più grande network di consorzi e enti di controllo in Italia
Lo scorso 31 gennaio è stato ufficialmente inaugurato il Polo Vitivinicolo del Triveneto, a San Vito al Tagliamento (Pordenone). L’iniziativa, promossa da Triveneta Certificazioni, riunisce tre organismi di controllo (Ceviq, Siquria e Valoritalia) e quattro Consorzi di Tutela: Pinot Grigio DOC delle Venezie, Consorzio Friuli DOC, Consorzio Friuli Grave DOC e Consorzio Prosecco DOC.
Il Polo nasce con l’obiettivo di garantire la piena conformità ai disciplinari di produzione, tutelare produttori e consumatori e promuovere la conoscenza e la diffusione delle denominazioni coinvolte. Grazie a questo coordinamento, il sistema permette di unire competenze e risorse, migliorando i controlli e valorizzando la qualità dei vini prodotti.
Si tratta del più grande network coordinato di organismi di controllo e consorzi in Italia, operante su territori che complessivamente rappresentano oltre il 30% della produzione vinicola nazionale. L’iniziativa punta a creare sinergie concrete tra consorzi e organismi di certificazione, facilitando un approccio comune sul mercato e rafforzando la capacità delle denominazioni di competere sia a livello nazionale sia internazionale.
In questo modo, il Polo non solo assicura trasparenza e sicurezza, ma diventa anche uno strumento strategico per promuovere e valorizzare le eccellenze vitivinicole del Triveneto, favorendo innovazione, collaborazione e visibilità per tutto il comparto.
4️⃣ Franciacorta DOCG: export in netta crescita nel 2025, +5,3% sul 2024
Secondo i dati dell’Osservatorio Economico del Franciacorta, riportati dall’ANSA, nel 2025 sono state vendute 18,9 milioni di bottiglie di Franciacorta DOCG, con una leggera flessione rispetto al 2024 (-1%).
Il mercato principale resta quello interno, che copre l’87,2% delle vendite, mentre l’export rappresenta il 12,8%, mostrando una crescita robusta del +5,3% rispetto all’anno precedente.
Tra le destinazioni estere, la Svizzera è il principale mercato, che assorbe il 22,7% delle bottiglie destinate all’export, in aumento dell’8,4% rispetto al 2024. Altri mercati in forte crescita sono il Giappone (+22,4%) e il Belgio (+15,4%).
Questi dati sottolineano come il Franciacorta, pur mantenendo una solida presenza sul mercato interno, sta, al contempo, lavorando per rafforzare la sua reputazione all’estero. L’export, in continua crescita, si conferma sempre più un elemento strategico per il futuro della produzione e per la valorizzazione globale del brand.
5️⃣ Vini Valpolicella: il 53% dei vigneti è ecocompatibile, mentre è stata presentata l’annata 2021 dell’Amarone
Questa settimana due notizie di rilievo sui vini della Valpolicella hanno fatto il giro dei principali media italiani specializzati nel settore vitivinicolo. Si tratta di due news emerse durante Marone Opera Prima, l’evento dedicato alla presentazione delle nuove annate dell’Amarone e degli altri vini della denominazione.
La prima riguarda la sostenibilità dei vigneti della Valpolicella: per la prima volta nella storia della Valpolicella, la superficie ecocompatibile ha superato la metà del totale. Secondo il comunicato stampa del Consorzio Vini Valpolicella, la quota di vigneti gestiti in maniera sostenibile è salita al 53%, rispetto al 42% del 2024.
A sostenere questo trend positivo contribuisce la certificazione SQNPI (Sistema di Qualità Nazionale di Produzione Integrata), che definisce criteri rigorosi di gestione ambientale e di produzione sostenibile, garantendo al tempo stesso qualità e sicurezza. La certificazione SQNPI ha registrato un incremento del +47% nel 2025 e del +110% negli ultimi tre anni, sottolineando il crescente impegno dei produttori della Valpolicella verso pratiche agricole sostenibili e responsabili.
Amarone Opera Prima è stata anche l’occasione per scoprire e valutare le prime caratteristiche dell’annata 2021 dell’Amarone della Valpolicella. Secondo il Consorzio Vini Valpolicella, il 2021 è stato un anno complesso dal punto di vista climatico, segnato da gelate primaverili e da una siccità estiva intensa. Nonostante le difficoltà, i produttori sono riusciti a coltivare grappoli di ottima qualità, dimostrando grande attenzione e competenza.
Il nuovo Amarone 2021 si presenta armonico, fedele allo stile della denominazione e raffinato, con tutti gli elementi sensoriali ben bilanciati. La struttura è più marcata rispetto all’annata 2020, mantenendo la tipica eleganza, e con un notevole potenziale di invecchiamento.
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