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Le Colline del Prosecco Patrimonio Unesco

By Luca Stroppa 08 luglio 2019

Le Colline del Prosecco Patrimonio Unesco

“Le Colline del Prosecco di Conegliano and Valdobbiadene in Italy has just been inscribed on UNESCO WorldHeritage List.” “Le Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene in Italia sono appena state iscritte nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco”. Con questo tweet comparso sull’account ufficiale dell’UNESCO il 7 luglio del 2019, i principali territori di produzione del nostro amato Prosecco sono entrati a far parte di una lista esclusiva che comprende i siti culturali, tecnologici o naturali mondiali, caratterizzati da “un’eccezionale valore universale” e dunque riconosciuti come patrimonio comune di tutta l’umanità. Un riconoscimento importante e meritato per una zona che ha segnato la storia vinicola del nostro Paese.

Un paesaggio unico e un vino unico: ecco i perché del riconoscimento

Le Colline del Prosecco si aggiungono agli altri 54 siti italiani già inseriti in questa prestigiosa lista. Il percorso che ha portato al riconoscimento non è stato certamente semplice e privo di ostacoli: ci sono infatti voluti diversi anni per convincere il World Heritage Commettee e i suoi rappresentanti. Lo scorso anno solo due voti contrari avevano impedito l’iscrizione, ma questa, invece, è stata la volta buona. Del resto, è difficile non riconoscere a questi territori caratteristiche agricole, paesaggistiche, culturali e vinicole peculiari, difficilmente riproducibili in altri ambienti.

Ecco dunque che i motivi del riconoscimento vanno ricercati nell'unicità del territorio e del paesaggio, nella sua storia e nell'eccellenza dei suoi prodotti.

Dal XVII secolo, migliaia di viticoltori si sono presi cura di un territorio difficile e, con il loro lavoro, lo hanno reso un paesaggio di incredibile fascino e bellezza.

Tra gli elementi più apprezzati dalla Commissione rientra sicuramente il sistema di colline a cordonate, detto anche “hogback”, sviluppate longitudinalmente da est ad ovest, che caratterizza questa zona, e che formano pendii ripidi e scoscesi dove l’uomo ha dovuto e ha saputo adattare le proprie tecniche agricole e vinicole, perfezionandole nel corso degli anni.

Distintivi del territorio anche i terrazzamenti detti “ciglioni”, ovvero una particolare tipologia di sistemazione della vite su terreni in pendenza, realizzata attraverso la creazione di terrazzi che seguono la morfologia delle colline e che sono sostenuti da scarpate di erba inerbita, e non da pietre, perché garantisce una maggiore resistenza del versante e impedisce l’erosione del suolo.

Unico anche il sistema agrario “a mosaico” caratterizzato da tanti piccoli appezzamenti e terreni appartenenti a diversi viticoltori, intervallati da boschi, prati ed elementi naturali. Un sistema che dal Medioevo si è sviluppato fino ai giorni nostri, contribuendo ad elevare le qualità sceniche, coreografiche ed ecologiche della zona.

E poi c’è il prodotto di questo territorio, il frutto di questo magnifico paesaggio e del lavoro di migliaia di viticoltori. Stiamo parlando ovviamente del Prosecco e dei suoi massimi rappresentanti, il Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG e il Valdobbiadene Superiore di Cartizze DOCG, prodotto nella cru denominata Cartizze. Stiamo parlando del vino “made in Italy” più esportato, apprezzato e conosciuto al mondo, un prodotto dunque di valore universale e, proprio per questo, patrimonio di tutta l’umanità.


Posted in: Cultura del vino
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